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La storia

 

 

La nostra storia nasce quando Don Didaco, insieme alle prime consorelle, portò solennemente un  quadro della Beata Vergine del Rosario in quella che sarebbe diventata la nostra prima casa a Iolo (oggi frazione di Prato). Era l’8 settembre 1895.

Da quel momento iniziano a vivere insieme sulle indicazioni del regolamento scritto da Don Didaco: Iginia Puggelli (che sarà la futura Superiora), Severina Lenzi, Giuseppa Boretti, Leontina Martini e, in seguito, Caterina Rubbioli, che entra a far parte del gruppo nel 1900. Il 5 ottobre 1901 le prime quattro pronunciano la loro professione religiosa.

 

 

Le Suore si dedicano all’educazione delle giovani, alla catechesi in parrocchia, alla promozione della donna e alla visita agli ammalati, specialmente a quelli giunti al termine della vita, per accompagnarli con la preghiera e il conforto all’incontro con il Signore. Due momenti in particolare mettono alla prova la piccola comunità: le morti di don Didaco (nel 1919) e della prima superiora, Iginia Puggelli ormai nota con il nome di suor Maria Rosaria Crocifissa (nel 1929).

 

Sono anni nei quali tutto sembra avviarsi implacabilmente alla fine.

 

Invece il Signore stava tessendo uno dei suoi magnifici arazzi di “casi” provvidenziali: alcune sorelle domenicane, tra la quali suor Rosa e suor Gaetana sono accolte dal vescovo di Pistoia e Prato, Giuseppe Debernardi, ed entrano a far parte della nostra famiglia religiosa…

È l’inizio di una nuova vita!

 

 

Sotto la guida di Madre Rosa Caterina la famiglia religiosa inizia a crescere.

Il 7 ottobre 1962 il nostro Istituto arriva al riconoscimento pontificio e inizia la missione “ad gentes” negli altri continenti. La prima esperienza inizia nel 1968 in India, dove nel 1977 viene aperta la prima comunità (il Rosary Convent di Cochin). Seguiranno poi le esperienze in Polonia (1987), Ecuador (1991), Romania (2001) e Filippine (2009).

È un segno della vitalità di quel “piccolo seme” gettato nei solchi del mondo oltre cento anni fa, da Don Didaco Bessi parroco di Iolo, un prete santo e lungimirante, che si affidava solo alla fedeltà di Dio e alla forza della Parola.

 

 

 

 

 

 

 

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