{"id":10332,"date":"2022-03-19T21:50:56","date_gmt":"2022-03-19T20:50:56","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=10332"},"modified":"2022-03-19T21:53:33","modified_gmt":"2022-03-19T20:53:33","slug":"lc-131-9","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-131-9\/","title":{"rendered":"Lc 13,1-9"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">20.03.2022&nbsp; III Domenica di Quaresima &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #19542e;\">Dal Vangelo secondo Luca (13, 1-9)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #19542e;\">In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Ges\u00f9 il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Ges\u00f9 disse loro: \u00abCredete che quei Galilei fossero pi\u00f9 peccatori di tutti i Galilei, per aver sub\u00ecto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali croll\u00f2 la torre di S\u00ecloe e le uccise, credete che fossero pi\u00f9 colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #19542e;\"><a style=\"color: #19542e;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fichi-frutto-20200815-e1647722943680.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10336 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fichi-frutto-20200815-e1647722943680-300x200.png\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fichi-frutto-20200815-e1647722943680-300x200.png 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fichi-frutto-20200815-e1647722943680-1024x682.png 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fichi-frutto-20200815-e1647722943680-768x511.png 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fichi-frutto-20200815-e1647722943680.png 1050w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a>Diceva anche questa parabola: \u00abUn tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trov\u00f2. Allora disse al vignaiolo: \u201cEcco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest\u2019albero, ma non ne trovo. T\u00e0glialo dunque! Perch\u00e9 deve sfruttare il terreno?\u201d. Ma quello gli rispose: \u201cPadrone, lascialo ancora quest\u2019anno, finch\u00e9 gli avr\u00f2 zappato attorno e avr\u00f2 messo il concime. Vedremo se porter\u00e0 frutti per l\u2019avvenire; se no, lo taglierai\u201d\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il vangelo di questa terza domenica di quaresima presenta un dialogo tra Ges\u00f9 e alcune persone non meglio specificate, seguito da una parabola. Prima il Signore risponde a una sollecitazione relativa a un terribile fatto di cronaca: l\u2019uccisione efferata e sacrilega di alcuni Galilei da parte di Pilato, fatto al quale Ges\u00f9 stesso aggiunge un secondo evento, una disgrazia occorsa a diciotto abitanti di Gerusalemme. Davanti a entrambe le situazioni, diverse, ma ugualmente drammatiche, Ges\u00f9 pone un duplice, pressante invito alla conversione. Ma come si lega questo alla parabola che segue? E cosa significa convertirsi secondo la Parola del Signore?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> La conversione non \u00e8 un evento che avviene una volta nella vita, \u00e8 un atteggiamento che dovrebbe sempre animare la nostra esistenza, perch\u00e9 discende dalla consapevolezza del nostro limite, delle nostre ferite, del nostro bisogno di essere avvolti dall\u2019amore misericordioso di Dio. L\u2019esistenza umana \u00e8 segnata dal dolore, dalle fatiche, dalle prove. E la nostra reazione davanti a ci\u00f2 che accade e che non comprendiamo, come i fatti di cronaca di cui parla il vangelo di oggi, ma anche ci\u00f2 che sta accadendo in questi giorni, \u00e8 la domanda: \u201cPerch\u00e9?\u201d. Ges\u00f9 oggi ci invita a cambiare prospettiva. Non riusciremo a rispondere con la logica ai \u2018perch\u00e9\u2019 sollevati dalla sofferenza, dalla morte, dalla guerra, dal male\u2026 Ma possiamo provare a rispondere con la nostra personale conversione, cominciando a portare frutti di bene, di compassione, di amore. Sappiamo, ce lo dice splendidamente la parabola del fico sterile, che Dio ha pazienza, che Ges\u00f9 cerca sempre di concimare la nostra terra con la sua Parola, con il suo Corpo donato e il suo Sangue versato. Ma non abbiamo davanti un tempo infinito per deciderci e portare frutto. Ecco allora l\u2019urgenza della conversione. Oggi, adesso, davanti al dolore del mondo, davanti alla sorella e al fratello che soffrono, il Signore mi invita a cambiare sguardo, a farmi concretamente segno della sua presenza d\u2019amore. Questo \u00e8 portare frutto: scegliere liberamente ogni giorno di amare fino a dare la vita, nell\u2019umile servizio, proprio come Ges\u00f9.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ci conceda il Signore di desiderare questa quotidiana conversione, per somigliare sempre pi\u00f9 a Lui.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20.03.2022&nbsp; III Domenica di Quaresima &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (13, 1-9) In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Ges\u00f9 il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Ges\u00f9 disse loro: \u00abCredete che quei Galilei fossero pi\u00f9 peccatori di tutti i Galilei, per aver sub\u00ecto tale sorte? 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La conversione non \u00e8 un evento che avviene una volta nella vita, \u00e8 un atteggiamento che dovrebbe sempre animare la nostra esistenza, perch\u00e9 discende dalla consapevolezza del nostro limite, delle nostre ferite, del nostro bisogno di essere avvolti dall\u2019amore misericordioso di Dio. L\u2019esistenza umana \u00e8 segnata dal dolore, dalle fatiche, dalle prove. E la nostra reazione davanti a ci\u00f2 che accade e che non comprendiamo, come i fatti di cronaca di cui parla il vangelo di oggi, ma anche ci\u00f2 che sta accadendo in questi giorni, \u00e8 la domanda: \u201cPerch\u00e9?\u201d. Ges\u00f9 oggi ci invita a cambiare prospettiva. Non riusciremo a rispondere con la logica ai \u2018perch\u00e9\u2019 sollevati dalla sofferenza, dalla morte, dalla guerra, dal male\u2026 Ma possiamo provare a rispondere con la nostra personale conversione, cominciando a portare frutti di bene, di compassione, di amore. Sappiamo, ce lo dice splendidamente la parabola del fico sterile, che Dio ha pazienza, che Ges\u00f9 cerca sempre di concimare la nostra terra con la sua Parola, con il suo Corpo donato e il suo Sangue versato. Ma non abbiamo davanti un tempo infinito per deciderci e portare frutto. Ecco allora l\u2019urgenza della conversione. Oggi, adesso, davanti al dolore del mondo, davanti alla sorella e al fratello che soffrono, il Signore mi invita a cambiare sguardo, a farmi concretamente segno della sua presenza d\u2019amore. Questo \u00e8 portare frutto: scegliere liberamente ogni giorno di amare fino a dare la vita, nell\u2019umile servizio, proprio come Ges\u00f9. Ci conceda il Signore di desiderare questa quotidiana conversione, per somigliare sempre pi\u00f9 a Lui. 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