{"id":10352,"date":"2022-03-26T22:48:44","date_gmt":"2022-03-26T21:48:44","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=10352"},"modified":"2022-03-26T22:50:59","modified_gmt":"2022-03-26T21:50:59","slug":"lc-151-32","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-151-32\/","title":{"rendered":"Lc 15, 1-32"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">27.03.2022&nbsp; IV Domenica di Quaresima &#8211; anno C<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #4a2913;\">Dal Vangelo di Luca (15 ,1-3.11-32)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #4a2913;\">In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #4a2913;\">Ed egli disse loro questa parabola: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: \u201cPadre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta\u201d. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno. Allora and\u00f2 a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand\u00f2 nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritorn\u00f2 in s\u00e9 e disse: \u201cQuanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzer\u00f2, andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati\u201d. Si alz\u00f2 e torn\u00f2 da suo padre.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #4a2913;\"><a style=\"color: #4a2913;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ritorno-del-figliol-prodigo-Rembrandt-analisi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-10354\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ritorno-del-figliol-prodigo-Rembrandt-analisi-230x300.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ritorno-del-figliol-prodigo-Rembrandt-analisi-230x300.jpg 230w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ritorno-del-figliol-prodigo-Rembrandt-analisi-785x1024.jpg 785w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ritorno-del-figliol-prodigo-Rembrandt-analisi-768x1002.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ritorno-del-figliol-prodigo-Rembrandt-analisi-1177x1536.jpg 1177w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ritorno-del-figliol-prodigo-Rembrandt-analisi.jpg 1511w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2. Il figlio gli disse: \u201cPadre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio\u201d. Ma il padre disse ai servi: \u201cPresto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e fateglielo indossare, mettetegli l\u2019anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e9 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato\u201d. E cominciarono a far festa.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #4a2913;\">Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze; chiam\u00f2 uno dei servi e gli domand\u00f2 che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: \u201cTuo fratello \u00e8 qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e9 lo ha riavuto sano e salvo\u201d. Egli si indign\u00f2, e non voleva entrare. Suo padre allora usc\u00ec a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: \u201cEcco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che \u00e8 tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso\u201d. Gli rispose il padre: \u201cFiglio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e9 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato\u201d\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">____________________________<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ci confrontiamo oggi con una delle pagine evangeliche pi\u00f9 famose, bench\u00e9 sia riportata solo dall\u2019evangelista Luca: la parabola del Padre misericordioso, culmine del capitolo 15, che contiene tre parabole sulla misericordia di Dio, in risposta alla mormorazione degli scribi che accusano Ges\u00f9 di mescolarsi ai peccatori. Ed \u00e8 vero, Ges\u00f9 sta con i peccatori, li accoglie e perfino li cerca, perch\u00e9 per loro \u00e8 venuto nel mondo. Le tre parabole della misericordia dicono proprio questa ricerca da parte di Dio, che non si rassegna ai \u201cno\u201d da parte dell\u2019uomo, perch\u00e9 non vuole perdere nessuno dei suoi figli. La parabola che abbiamo letto, in particolare, presenta due modi diversi di rifiutare il Padre: se un figlio se ne va di casa con la sua parte di eredit\u00e0, come ad affermare che per lui il Padre \u00e8 morto, l\u2019altro resta a casa, ma non lo fa da figlio, quanto piuttosto da servo. Il Padre esce incontro ad entrambi, continua a considerarli figli e ad amarli con tutto se stesso, con una commozione che \u00e8 pi\u00f9 materna che paterna. Il figlio apparentemente pi\u00f9 lontano accetta di essere accolto e amato dal Padre, si lascia abbracciare dalla sua misericordia infinita. Dell\u2019altro figlio non sappiamo\u2026 e forse il fatto che il racconto resti in qualche modo sospeso ci suggerisce che anche noi, che siamo nella casa del Padre, possiamo trovarci nella stessa situazione del figlio maggiore: ci stiamo, ma non siamo felici, non riconosciamo l\u2019amore del Padre per noi, viviamo di gelosie, di confronti, in un servizio che \u00e8 percepito come una schiavit\u00f9, piuttosto che un dono d\u2019amore. E allora non ci sentiamo figli, e quindi non possiamo essere neppure fratelli!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Chiediamo al Signore di saper vedere la sua compassione per noi, il suo amore infinito, la sua misericordia che sempre perdona e riabilita e accoglie. Chiediamogli la grazia di riconoscerci figli costantemente amati, desiderati, cercati, per imparare giorno per giorno a vivere davvero come fratelli.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27.03.2022&nbsp; IV Domenica di Quaresima &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo di Luca (15 ,1-3.11-32) In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb. Ed egli disse loro questa parabola: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: \u201cPadre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta\u201d. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno. Allora and\u00f2 a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand\u00f2 nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritorn\u00f2 in s\u00e9 e disse: \u201cQuanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzer\u00f2, andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati\u201d. Si alz\u00f2 e torn\u00f2 da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2. Il figlio gli disse: \u201cPadre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio\u201d. Ma il padre disse ai servi: \u201cPresto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e fateglielo indossare, mettetegli l\u2019anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e9 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato\u201d. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze; chiam\u00f2 uno dei servi e gli domand\u00f2 che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: \u201cTuo fratello \u00e8 qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e9 lo ha riavuto sano e salvo\u201d. Egli si indign\u00f2, e non voleva entrare. Suo padre allora usc\u00ec a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: \u201cEcco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che \u00e8 tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso\u201d. Gli rispose il padre: \u201cFiglio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e9 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato\u201d\u00bb. ____________________________ Ci confrontiamo oggi con una delle pagine evangeliche pi\u00f9 famose, bench\u00e9 sia riportata solo dall\u2019evangelista Luca: la parabola del Padre misericordioso, culmine del capitolo 15, che contiene tre parabole sulla misericordia di Dio, in risposta alla mormorazione degli scribi che accusano Ges\u00f9 di mescolarsi ai peccatori. Ed \u00e8 vero, Ges\u00f9 sta con i peccatori, li accoglie e perfino li cerca, perch\u00e9 per loro \u00e8 venuto nel mondo. Le tre parabole della misericordia dicono proprio questa ricerca da parte di Dio, che non si rassegna ai \u201cno\u201d da parte dell\u2019uomo, perch\u00e9 non vuole perdere nessuno dei suoi figli. La parabola che abbiamo letto, in particolare, presenta due modi diversi di rifiutare il Padre: se un figlio se ne va di casa con la sua parte di eredit\u00e0, come ad affermare che per lui il Padre \u00e8 morto, l\u2019altro resta a casa, ma non lo fa da figlio, quanto piuttosto da servo. Il Padre esce incontro ad entrambi, continua a considerarli figli e ad amarli con tutto se stesso, con una commozione che \u00e8 pi\u00f9 materna che paterna. Il figlio apparentemente pi\u00f9 lontano accetta di essere accolto e amato dal Padre, si lascia abbracciare dalla sua misericordia infinita. Dell\u2019altro figlio non sappiamo\u2026 e forse il fatto che il racconto resti in qualche modo sospeso ci suggerisce che anche noi, che siamo nella casa del Padre, possiamo trovarci nella stessa situazione del figlio maggiore: ci stiamo, ma non siamo felici, non riconosciamo l\u2019amore del Padre per noi, viviamo di gelosie, di confronti, in un servizio che \u00e8 percepito come una schiavit\u00f9, piuttosto che un dono d\u2019amore. E allora non ci sentiamo figli, e quindi non possiamo essere neppure fratelli! Chiediamo al Signore di saper vedere la sua compassione per noi, il suo amore infinito, la sua misericordia che sempre perdona e riabilita e accoglie. Chiediamogli la grazia di riconoscerci figli costantemente amati, desiderati, cercati, per imparare giorno per giorno a vivere davvero come fratelli. 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