{"id":10362,"date":"2022-04-02T22:43:26","date_gmt":"2022-04-02T20:43:26","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=10362"},"modified":"2022-04-02T22:49:00","modified_gmt":"2022-04-02T20:49:00","slug":"gv-81-11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-81-11\/","title":{"rendered":"Gv 8,1-11"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">03.04.2022&nbsp; V Domenica di Quaresima &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #4a121a;\">+ Dal Vangelo secondo Giovanni (8, 1-11)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #4a121a;\">In quel tempo, Ges\u00f9 si avvi\u00f2 verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si rec\u00f2 di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #4a121a;\"><a style=\"color: #4a121a;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-10363\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/download.jpg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"291\"><\/a>Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: \u00abMaestro, questa donna \u00e8 stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mos\u00e8, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?\u00bb. Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #4a121a;\">Ma Ges\u00f9 si chin\u00f2 e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poich\u00e9 insistevano nell\u2019interrogarlo, si alz\u00f2 e disse loro: \u00abChi di voi \u00e8 senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei\u00bb. E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ci\u00f2, se ne andarono uno per uno, cominciando dai pi\u00f9 anziani.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #4a121a;\">Lo lasciarono solo, e la donna era l\u00e0 in mezzo. Allora Ges\u00f9 si alz\u00f2 e le disse: \u00abDonna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?\u00bb. Ed ella rispose: \u00abNessuno, Signore\u00bb. E Ges\u00f9 disse: \u00abNeanch\u2019io ti condanno; va\u2019 e d\u2019ora in poi non peccare pi\u00f9\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">________________________<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La quinta domenica di quaresima di questo anno C presenta il famoso e altrettanto splendido testo che narra l\u2019incontro tra Ges\u00f9 e una donna colta in adulterio; per questo suo atto la Legge mosaica prevedeva la lapidazione, sia dell\u2019uomo che della donna, ma in questo caso evidentemente l\u2019uomo \u00e8 riuscito a sfuggire alle sue responsabilit\u00e0. I custodi della Legge, scribi e farisei, non procedono subito all\u2019esecuzione della pena, scelgono invece di portare la donna davanti a Ges\u00f9, per metterlo ancora una volta alla prova, cercando di incastrarlo in qualche modo: se il Signore avesse acconsentito alla lapidazione, avrebbe contraddetto le sue affermazioni sulla misericordia; se avesse invece chiesto di liberare la donna, sarebbe andato contro la Legge divina.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Ma i ragionamenti meschini dei suoi avversari non possono far male a Ges\u00f9, che mai entra nelle trappole che gli vengono tese. Qui il Maestro compie un gesto tanto misterioso quanto potente: invece di rispondere, scrive col dito per terra. Non sappiamo cosa abbia scritto e non lo sapremo mai. Ma il dito di Dio \u00e8 all\u2019origine della creazione, \u00e8 il dito che ha scritto la Legge incidendola su tavole di pietra\u2026 Le sue uniche parole sono divenute una frase proverbiale: \u00abChi di voi \u00e8 senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei\u00bb. E a quelle parole tutti, cominciando dai pi\u00f9 saggi, se ne vanno. Nessuno condanna la donna, e neppure Ges\u00f9 lo fa. Ma aggiunge un ammonimento prezioso: non peccare pi\u00f9! Nessuno di noi \u00e8 senza peccato, ma anche oggi il Signore ci ricorda che Lui non \u00e8 venuto per condannarci, ma per donarci vita nuova, per farci entrare nella nuova creazione, dove non c\u2019\u00e8 il peccato, n\u00e9 la morte, perch\u00e9 sono state gi\u00e0 vinte. Questa novit\u00e0 passa necessariamente dalla conversione, dalla consapevolezza che dobbiamo cambiare strada, lasciando quella del peccato, che conduce alla morte, prima di tutto in senso spirituale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ges\u00f9 che, solo, potrebbe farlo, invece di giudicare dona misericordia, perdono e vita nuova. Lo ha fatto con la donna adultera, lo fa anche con me, con ciascuno di noi, richiamandoci continuamente a quel cambiamento di vita che \u00e8 la conversione. E la quaresima, che ci porta alla Pasqua ormai vicina, \u00e8 il tempo favorevole per questo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Chiediamo al Signore che possiamo accogliere il suo invito a non peccare pi\u00f9; e quando ci accorgiamo di aver scelto di nuovo la via del peccato, chiediamogli occhi per vedere e un cuore disposto al pentimento, per accogliere la sua misericordia ed essere salvati dalla potenza del suo Amore.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>03.04.2022&nbsp; V Domenica di Quaresima &#8211; anno C &nbsp; + Dal Vangelo secondo Giovanni (8, 1-11) In quel tempo, Ges\u00f9 si avvi\u00f2 verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si rec\u00f2 di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: \u00abMaestro, questa donna \u00e8 stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mos\u00e8, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?\u00bb. Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Ges\u00f9 si chin\u00f2 e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poich\u00e9 insistevano nell\u2019interrogarlo, si alz\u00f2 e disse loro: \u00abChi di voi \u00e8 senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei\u00bb. E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ci\u00f2, se ne andarono uno per uno, cominciando dai pi\u00f9 anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era l\u00e0 in mezzo. Allora Ges\u00f9 si alz\u00f2 e le disse: \u00abDonna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?\u00bb. Ed ella rispose: \u00abNessuno, Signore\u00bb. E Ges\u00f9 disse: \u00abNeanch\u2019io ti condanno; va\u2019 e d\u2019ora in poi non peccare pi\u00f9\u00bb. ________________________ La quinta domenica di quaresima di questo anno C presenta il famoso e altrettanto splendido testo che narra l\u2019incontro tra Ges\u00f9 e una donna colta in adulterio; per questo suo atto la Legge mosaica prevedeva la lapidazione, sia dell\u2019uomo che della donna, ma in questo caso evidentemente l\u2019uomo \u00e8 riuscito a sfuggire alle sue responsabilit\u00e0. I custodi della Legge, scribi e farisei, non procedono subito all\u2019esecuzione della pena, scelgono invece di portare la donna davanti a Ges\u00f9, per metterlo ancora una volta alla prova, cercando di incastrarlo in qualche modo: se il Signore avesse acconsentito alla lapidazione, avrebbe contraddetto le sue affermazioni sulla misericordia; se avesse invece chiesto di liberare la donna, sarebbe andato contro la Legge divina. Ma i ragionamenti meschini dei suoi avversari non possono far male a Ges\u00f9, che mai entra nelle trappole che gli vengono tese. Qui il Maestro compie un gesto tanto misterioso quanto potente: invece di rispondere, scrive col dito per terra. Non sappiamo cosa abbia scritto e non lo sapremo mai. Ma il dito di Dio \u00e8 all\u2019origine della creazione, \u00e8 il dito che ha scritto la Legge incidendola su tavole di pietra\u2026 Le sue uniche parole sono divenute una frase proverbiale: \u00abChi di voi \u00e8 senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei\u00bb. E a quelle parole tutti, cominciando dai pi\u00f9 saggi, se ne vanno. Nessuno condanna la donna, e neppure Ges\u00f9 lo fa. Ma aggiunge un ammonimento prezioso: non peccare pi\u00f9! Nessuno di noi \u00e8 senza peccato, ma anche oggi il Signore ci ricorda che Lui non \u00e8 venuto per condannarci, ma per donarci vita nuova, per farci entrare nella nuova creazione, dove non c\u2019\u00e8 il peccato, n\u00e9 la morte, perch\u00e9 sono state gi\u00e0 vinte. Questa novit\u00e0 passa necessariamente dalla conversione, dalla consapevolezza che dobbiamo cambiare strada, lasciando quella del peccato, che conduce alla morte, prima di tutto in senso spirituale. Ges\u00f9 che, solo, potrebbe farlo, invece di giudicare dona misericordia, perdono e vita nuova. Lo ha fatto con la donna adultera, lo fa anche con me, con ciascuno di noi, richiamandoci continuamente a quel cambiamento di vita che \u00e8 la conversione. E la quaresima, che ci porta alla Pasqua ormai vicina, \u00e8 il tempo favorevole per questo. Chiediamo al Signore che possiamo accogliere il suo invito a non peccare pi\u00f9; e quando ci accorgiamo di aver scelto di nuovo la via del peccato, chiediamogli occhi per vedere e un cuore disposto al pentimento, per accogliere la sua misericordia ed essere salvati dalla potenza del suo Amore. 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