{"id":10383,"date":"2022-04-13T23:37:20","date_gmt":"2022-04-13T21:37:20","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=10383"},"modified":"2022-04-13T23:44:09","modified_gmt":"2022-04-13T21:44:09","slug":"gv-131-15-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-131-15-2\/","title":{"rendered":"Gv 13, 1-15"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>14.04.2022 Gioved\u00ec Santo \u2013 \u00abCENA DEL SIGNORE\u00bb<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #3c421f;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (13, 1-15)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #3c421f;\"><a style=\"color: #3c421f;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/icona-miniatura-lavanda-dei-piedi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10384 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/icona-miniatura-lavanda-dei-piedi-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/icona-miniatura-lavanda-dei-piedi-300x300.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/icona-miniatura-lavanda-dei-piedi-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/icona-miniatura-lavanda-dei-piedi-150x150.jpg 150w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/icona-miniatura-lavanda-dei-piedi-768x768.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/icona-miniatura-lavanda-dei-piedi.jpg 1349w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Prima della festa di Pasqua, Ges\u00f9, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #3c421f;\">Durante la cena, quando il diavolo aveva gi\u00e0 messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Ges\u00f9, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alz\u00f2 da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi vers\u00f2 dell\u2019acqua nel catino e cominci\u00f2 a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l\u2019asciugamano di cui si era cinto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #3c421f;\">Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: \u00abSignore, tu lavi i piedi a me?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abQuello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo\u00bb. Gli disse Pietro: \u00abTu non mi laverai i piedi in eterno!\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abSe non ti laver\u00f2, non avrai parte con me\u00bb. Gli disse Simon Pietro: \u00abSignore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!\u00bb. Soggiunse Ges\u00f9: \u00abChi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed \u00e8 tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti\u00bb. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: \u00abNon tutti siete puri\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #3c421f;\">Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: \u00abCapite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perch\u00e9 lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perch\u00e9 anche voi facciate come io ho fatto a voi\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il Gioved\u00ec santo \u00e8 caratterizzato da due celebrazioni. La mattina, in cattedrale, la Messa Crismale; nel pomeriggio, in ogni comunit\u00e0, il solenne ingresso nel Triduo Pasquale, con la Messa della Cena del Signore. Il Triduo inizia con la festa, nella celebrazione e nel ringraziamento per il dono del sacerdozio e dell\u2019Eucaristia, per poi condurci, attraverso la passione e la morte di croce, alla festa che potremmo chiamare la \u201cmadre di tutte le feste\u201d, cio\u00e8 la Pasqua di Risurrezione. Il mistero che celebriamo e meditiamo in questo tempo santo \u00e8 ci\u00f2 che l\u2019evangelista Giovanni chiama \u201cora\u201d di Ges\u00f9. E, come afferma il capitolo 13 proprio nel primo versetto, quando si celebra la cena pasquale di Ges\u00f9 con i suoi discepoli, il Signore e Maestro sa che quell\u2019ora \u00e8 giunta. \u00c8 l\u2019ora della croce e della gloria, ma potremmo anche dire che \u00e8 l\u2019ora della suprema manifestazione dell\u2019amore, anzi, di Dio Amore! E il gesto della lavanda dei piedi esprime in modo sublime questo amore: a tutti, anche a quel Giuda che gi\u00e0 aveva deciso di tradire il suo Maestro, Ges\u00f9 lava i piedi, facendo un gesto che inizialmente indigna Pietro, perch\u00e9 \u00e8 il gesto dello schiavo! Eppure questo \u00e8 l\u2019amore: servire, mettendosi ai piedi di ogni fratello e sorella. Infatti Ges\u00f9 commenta il suo gesto con questo insegnamento: ha capito quello che il Maestro ha fatto solo chi far\u00e0 lo stesso, generando nella comunit\u00e0 credente una sottomissione reciproca che ha una precisa definizione, pronunciata poco pi\u00f9 avanti dal Signore: l\u2019amore vicendevole, basato sul Suo stesso esempio (cfr Gv 13,34).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cAmore\u201d \u00e8 una parola bellissima, ma che rischia di essere banalizzata o fraintesa\u2026 Quando Ges\u00f9 ama e quando insegna come amare, non si tratta di un sentimento, n\u00e9 di una bella teoria, ma del dare la vita, fino alla fine! Proprio come ha fatto Lui e come rivivremo in questo Triduo Pasquale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Davanti a questo amore concreto, che si manifesta nel mettersi ai piedi di ciascuno di noi, ai miei piedi, nel lasciarsi calpestare, ferire, crocifiggere, per me, non si pu\u00f2 restare indifferenti. Ma rispondere con lo stesso amore \u00e8 il cammino di tutta la vita. Chiediamo a Lui la grazia di comprendere sempre pi\u00f9 chiaramente quanto ci ama e come ci ama, per imparare da Lui ad amare, fino alla fine.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In questo giorno preghiamo e ringraziamo anche per il dono del sacerdozio ministeriale e per ogni fratello sacerdote, perch\u00e9 ciascuno di loro viva con fedelt\u00e0 e gioia la propria vocazione e sia trasparenza, nella concretezza di ogni giorno, di Dio Amore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14.04.2022 Gioved\u00ec Santo \u2013 \u00abCENA DEL SIGNORE\u00bb &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (13, 1-15) Prima della festa di Pasqua, Ges\u00f9, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva gi\u00e0 messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Ges\u00f9, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alz\u00f2 da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi vers\u00f2 dell\u2019acqua nel catino e cominci\u00f2 a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l\u2019asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: \u00abSignore, tu lavi i piedi a me?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abQuello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo\u00bb. Gli disse Pietro: \u00abTu non mi laverai i piedi in eterno!\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abSe non ti laver\u00f2, non avrai parte con me\u00bb. Gli disse Simon Pietro: \u00abSignore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!\u00bb. Soggiunse Ges\u00f9: \u00abChi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed \u00e8 tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti\u00bb. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: \u00abNon tutti siete puri\u00bb. Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: \u00abCapite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perch\u00e9 lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perch\u00e9 anche voi facciate come io ho fatto a voi\u00bb. &nbsp; Il Gioved\u00ec santo \u00e8 caratterizzato da due celebrazioni. La mattina, in cattedrale, la Messa Crismale; nel pomeriggio, in ogni comunit\u00e0, il solenne ingresso nel Triduo Pasquale, con la Messa della Cena del Signore. Il Triduo inizia con la festa, nella celebrazione e nel ringraziamento per il dono del sacerdozio e dell\u2019Eucaristia, per poi condurci, attraverso la passione e la morte di croce, alla festa che potremmo chiamare la \u201cmadre di tutte le feste\u201d, cio\u00e8 la Pasqua di Risurrezione. Il mistero che celebriamo e meditiamo in questo tempo santo \u00e8 ci\u00f2 che l\u2019evangelista Giovanni chiama \u201cora\u201d di Ges\u00f9. E, come afferma il capitolo 13 proprio nel primo versetto, quando si celebra la cena pasquale di Ges\u00f9 con i suoi discepoli, il Signore e Maestro sa che quell\u2019ora \u00e8 giunta. \u00c8 l\u2019ora della croce e della gloria, ma potremmo anche dire che \u00e8 l\u2019ora della suprema manifestazione dell\u2019amore, anzi, di Dio Amore! E il gesto della lavanda dei piedi esprime in modo sublime questo amore: a tutti, anche a quel Giuda che gi\u00e0 aveva deciso di tradire il suo Maestro, Ges\u00f9 lava i piedi, facendo un gesto che inizialmente indigna Pietro, perch\u00e9 \u00e8 il gesto dello schiavo! Eppure questo \u00e8 l\u2019amore: servire, mettendosi ai piedi di ogni fratello e sorella. Infatti Ges\u00f9 commenta il suo gesto con questo insegnamento: ha capito quello che il Maestro ha fatto solo chi far\u00e0 lo stesso, generando nella comunit\u00e0 credente una sottomissione reciproca che ha una precisa definizione, pronunciata poco pi\u00f9 avanti dal Signore: l\u2019amore vicendevole, basato sul Suo stesso esempio (cfr Gv 13,34). \u201cAmore\u201d \u00e8 una parola bellissima, ma che rischia di essere banalizzata o fraintesa\u2026 Quando Ges\u00f9 ama e quando insegna come amare, non si tratta di un sentimento, n\u00e9 di una bella teoria, ma del dare la vita, fino alla fine! 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