{"id":10608,"date":"2022-08-05T20:31:27","date_gmt":"2022-08-05T18:31:27","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=10608"},"modified":"2022-08-17T12:58:28","modified_gmt":"2022-08-17T10:58:28","slug":"lc-1232-48","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-1232-48\/","title":{"rendered":"Lc 12, 32-48"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">7.08.2022 XIX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">Dal Vangelo secondo Luca (12, 32-48)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">\u00abNon temere, piccolo gregge, perch\u00e9 al Padre vostro \u00e8 piaciuto dare a voi il Regno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">Vendete ci\u00f2 che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perch\u00e9, dov\u2019\u00e8 il vostro tesoro, l\u00e0 sar\u00e0 anche il vostro cuore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\"><a style=\"color: #6b310a;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/lampa-naft.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10612 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/lampa-naft-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/lampa-naft-300x300.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/lampa-naft-150x150.jpg 150w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/lampa-naft-768x768.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/lampa-naft.jpg 1020w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">Beati quei servi che il padrone al suo ritorno trover\u00e0 ancora svegli; in verit\u00e0 io vi dico, si stringer\u00e0 le vesti ai fianchi, li far\u00e0 mettere a tavola e passer\u00e0 a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell\u2019alba, li trover\u00e0 cos\u00ec, beati loro!<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perch\u00e9, nell\u2019ora che non immaginate, viene il Figlio dell\u2019uomo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">Allora Pietro disse: \u00abSignore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">Il Signore rispose: \u00abChi \u00e8 dunque l\u2019amministratore fidato e prudente, che il padrone metter\u00e0 a capo della sua servit\u00f9 per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, trover\u00e0 ad agire cos\u00ec. Davvero io vi dico che lo metter\u00e0 a capo di tutti i suoi averi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">Ma se quel servo dicesse in cuor suo: \u201cIl mio padrone tarda a venire\u201d, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriver\u00e0 un giorno in cui non se l\u2019aspetta e a un\u2019ora che non sa, lo punir\u00e0 severamente e gli infligger\u00e0 la sorte che meritano gli infedeli.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">Il servo che, conoscendo la volont\u00e0 del padrone, non avr\u00e0 disposto o agito secondo la sua volont\u00e0, ricever\u00e0 molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avr\u00e0 fatto cose meritevoli di percosse, ne ricever\u00e0 poche.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #6b310a;\">A chiunque fu dato molto, molto sar\u00e0 chiesto; a chi fu affidato molto, sar\u00e0 richiesto molto di pi\u00f9\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo giunti alla diciannovesima domenica del tempo ordinario e la lettura del Vangelo di Luca ci porta a confrontarci con una pagina ricchissima di spunti di riflessione molto concreti. Scelgo di soffermarmi sulle prime e sulle ultime parole di Ges\u00f9. Il discorso, rivolto ai discepoli, inizia con un\u2019affermazione davvero preziosa: \u201cNon temere, piccolo gregge\u201d! Perch\u00e9 mai non dobbiamo temere niente, anche se siamo pochi, piccoli? Perch\u00e9 siamo figli amati di un Padre che ci dona tutto, ci fa amministratori del suo Regno! Lui che \u00e8 il Re, il Creatore di tutto ci\u00f2 che esiste, ci mette questo \u201ctutto\u201d nelle mani! Forse non sa quanto siamo deboli e incapaci? Lo sa bene, ma anche se ci conosce, si fida di noi. Ci ha posti come amministratori del Creato. Davvero, tutto ci \u00e8 stato dato!&nbsp;<\/p>\n<p>Ed ecco che, dopo aver narrato alcune parabole sul senso dell\u2019essere amministratori di cos\u00ec tanti beni, Ges\u00f9 conclude con un\u2019affermazione molto forte: \u201cA chiunque fu dato molto, molto sar\u00e0 chiesto\u201d. \u00c8 una questione di responsabilit\u00e0, cio\u00e8 di risposta: se so che ho ricevuto tanto, ne sono responsabile; sono chiamata a rispondere di ci\u00f2 che \u00e8 stato messo nelle mie mani da amministrare. Non \u00e8 solo un discorso logico, \u00e8 di nuovo una questione di fiducia: Dio si \u00e8 fidato di me; io mi fido di Lui? Credo che davvero mi ha dato tutto per amore, che si fida di me e che, infine, torner\u00e0 come il Signore? Oppure vivo come se fossi io la padrona, senza pensare che devo rispondere di ci\u00f2 che ho ricevuto, mettendo Dio fuori dalla mia vita e dalla storia del mondo? Ho, abbiamo tutti, una grande responsabilit\u00e0. Siamo oggetto di una straordinaria fiducia da parte del Signore del Creato, della vita e della storia. Siamo per\u00f2 chiamati a rendere conto a Lui di ci\u00f2 che ha messo nelle nostre mani.&nbsp;<\/p>\n<p>Signore, Tu sei il Dio di ogni misericordia, non ti stanchi di fidarti di noi, non sei pronto alla condanna, ma al perdono. Per\u00f2 ci ricordi che abbiamo lo spazio della nostra vita per imparare a rispondere con amore al tuo amore. Aiutaci a ricordare ogni giorno quanto ci hai donato per amore, quanta abbondanza di beni hai messo nelle nostre mani. E rendici sempre pi\u00f9 consapevoli che siamo solo amministratori di tutto, che tu sei il Signore e che siamo chiamati a ricondurre tutto a Te. Aiutaci a ricordare che ci\u00f2 che vuoi per noi, tuo piccolo gregge, \u00e8 solo il bene, la gioia, la beatitudine eterna.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7.08.2022 XIX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (12, 32-48) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abNon temere, piccolo gregge, perch\u00e9 al Padre vostro \u00e8 piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ci\u00f2 che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perch\u00e9, dov\u2019\u00e8 il vostro tesoro, l\u00e0 sar\u00e0 anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno trover\u00e0 ancora svegli; in verit\u00e0 io vi dico, si stringer\u00e0 le vesti ai fianchi, li far\u00e0 mettere a tavola e passer\u00e0 a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell\u2019alba, li trover\u00e0 cos\u00ec, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perch\u00e9, nell\u2019ora che non immaginate, viene il Figlio dell\u2019uomo\u00bb. Allora Pietro disse: \u00abSignore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?\u00bb. Il Signore rispose: \u00abChi \u00e8 dunque l\u2019amministratore fidato e prudente, che il padrone metter\u00e0 a capo della sua servit\u00f9 per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, trover\u00e0 ad agire cos\u00ec. Davvero io vi dico che lo metter\u00e0 a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: \u201cIl mio padrone tarda a venire\u201d, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriver\u00e0 un giorno in cui non se l\u2019aspetta e a un\u2019ora che non sa, lo punir\u00e0 severamente e gli infligger\u00e0 la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volont\u00e0 del padrone, non avr\u00e0 disposto o agito secondo la sua volont\u00e0, ricever\u00e0 molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avr\u00e0 fatto cose meritevoli di percosse, ne ricever\u00e0 poche. A chiunque fu dato molto, molto sar\u00e0 chiesto; a chi fu affidato molto, sar\u00e0 richiesto molto di pi\u00f9\u00bb. &nbsp; Siamo giunti alla diciannovesima domenica del tempo ordinario e la lettura del Vangelo di Luca ci porta a confrontarci con una pagina ricchissima di spunti di riflessione molto concreti. Scelgo di soffermarmi sulle prime e sulle ultime parole di Ges\u00f9. Il discorso, rivolto ai discepoli, inizia con un\u2019affermazione davvero preziosa: \u201cNon temere, piccolo gregge\u201d! Perch\u00e9 mai non dobbiamo temere niente, anche se siamo pochi, piccoli? Perch\u00e9 siamo figli amati di un Padre che ci dona tutto, ci fa amministratori del suo Regno! Lui che \u00e8 il Re, il Creatore di tutto ci\u00f2 che esiste, ci mette questo \u201ctutto\u201d nelle mani! Forse non sa quanto siamo deboli e incapaci? Lo sa bene, ma anche se ci conosce, si fida di noi. Ci ha posti come amministratori del Creato. Davvero, tutto ci \u00e8 stato dato!&nbsp; Ed ecco che, dopo aver narrato alcune parabole sul senso dell\u2019essere amministratori di cos\u00ec tanti beni, Ges\u00f9 conclude con un\u2019affermazione molto forte: \u201cA chiunque fu dato molto, molto sar\u00e0 chiesto\u201d. \u00c8 una questione di responsabilit\u00e0, cio\u00e8 di risposta: se so che ho ricevuto tanto, ne sono responsabile; sono chiamata a rispondere di ci\u00f2 che \u00e8 stato messo nelle mie mani da amministrare. Non \u00e8 solo un discorso logico, \u00e8 di nuovo una questione di fiducia: Dio si \u00e8 fidato di me; io mi fido di Lui? Credo che davvero mi ha dato tutto per amore, che si fida di me e che, infine, torner\u00e0 come il Signore? Oppure vivo come se fossi io la padrona, senza pensare che devo rispondere di ci\u00f2 che ho ricevuto, mettendo Dio fuori dalla mia vita e dalla storia del mondo? Ho, abbiamo tutti, una grande responsabilit\u00e0. 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