{"id":10690,"date":"2022-09-24T22:33:07","date_gmt":"2022-09-24T20:33:07","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=10690"},"modified":"2022-09-24T22:36:05","modified_gmt":"2022-09-24T20:36:05","slug":"lc-1619-31","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-1619-31\/","title":{"rendered":"Lc 16, 19-31"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>25.09.2022 XXVI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #702b1c;\">Dal Vangelo secondo Luca (16,19-31)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #702b1c;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai farisei:<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #702b1c;\">\u00abC\u2019era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #702b1c;\"><a style=\"color: #702b1c;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/a17.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10696 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/a17-300x143.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/a17-300x143.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/a17-1024x489.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/a17-768x367.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/a17.jpg 1288w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a>Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alz\u00f2 gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: \u201cPadre Abramo, abbi piet\u00e0 di me e manda Lazzaro a intingere nell\u2019acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perch\u00e9 soffro terribilmente in questa fiamma\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #702b1c;\">Ma Abramo rispose: \u201cFiglio, ric\u00f2rdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui \u00e8 consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di pi\u00f9, tra noi e voi \u00e8 stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, n\u00e9 di l\u00ec possono giungere fino a noi\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #702b1c;\">E quello replic\u00f2: \u201cAllora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perch\u00e9 ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perch\u00e9 non vengano anch\u2019essi in questo luogo di tormento\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cHanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro\u201d. E lui replic\u00f2: \u201cNo, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andr\u00e0 da loro, si convertiranno\u201d. Abramo rispose: \u201cSe non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti\u201d\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ges\u00f9 racconta ai farisei una parabola che descrive una situazione che potrebbe essere sicuramente un fatto reale: \u00e8 molto facile che chi ha abbondanza di beni viva senza vedere il povero che \u00e8 fuori dalla porta. L\u2019uomo ricco della parabola ha passato la vita a godersi la propria abbondanza, senza accorgersi del povero Lazzaro, accudito dai cani, ma non dagli uomini. La ricchezza d\u00e0 all\u2019uomo una pretesa di superiorit\u00e0 che permane anche oltre la morte, tanto che pretenderebbe di essere servito da Lazzaro quando gi\u00e0 si trova a patire le pene dell\u2019inferno, mentre il povero \u00e8 subito accolto nella felicit\u00e0 eterna. Il ricco non \u00e8 un uomo estraneo a discorsi di fede, poich\u00e9 si rivolge ad Abramo chiamandolo \u201cpadre\u201d; e scopriamo anche che sapeva dell\u2019esistenza di Lazzaro, poich\u00e9 dopo la morte lo riconosce e lo chiama per nome. Per\u00f2 in vita lo ha sempre ignorato, tutto preso dal godimento delle sue ricchezze. Eppure, il ricco lo capisce troppo tardi, Lazzaro poteva essere la sua \u201cvia per il cielo\u201d: sarebbe stato sufficiente prendersi cura di lui, accoglierlo come un fratello, condividere con lui almeno qualcosa dei tanti beni. Perch\u00e9, lo sappiamo, ma \u00e8 importante ricordarlo sempre, le nostre ricchezze materiali non verranno con noi oltre la morte. E la nostra vita terrena \u00e8 molto breve, in confronto all\u2019eternit\u00e0. E in questa vita il ricco, i suoi familiari, tutti noi, abbiamo \u201cMos\u00e8 e i Profeti\u201d, abbiamo cio\u00e8 la Parola, che ci guida, ci ammonisce, ci indica la via. La frase con cui si conclude il discorso di Abramo e anche la pagina di Vangelo di questa domenica, \u00e8 particolarmente forte: se non ascoltiamo la Parola, neppure \u201cse uno risorgesse dai morti\u201d saremmo disposti alla conversione! Ges\u00f9 Signore \u00e8 risorto dai morti! Ma la Pasqua non ha convertito molti tra i farisei\u2026<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Signore, c\u2019\u00e8 un Lazzaro anche alla mia porta: ogni giorno c\u2019\u00e8 qualcuno che non vedo o faccio finta di non vedere, e che avrebbe bisogno di essere visto, ascoltato, accolto, amato\u2026 Tu mi doni la tua Parola perch\u00e9 io apra il mio cuore a Te, presente in ogni persona che mi metti accanto. Tu sei risorto dai morti per donarmi vita eterna. Converti il mio cuore a Te, perch\u00e9 io ti riconosca e ti accolga con amore, ogni giorno, in ogni \u201cpovero Lazzaro\u201d che mi doni di incontrare.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25.09.2022 XXVI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (16,19-31) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai farisei: \u00abC\u2019era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alz\u00f2 gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: \u201cPadre Abramo, abbi piet\u00e0 di me e manda Lazzaro a intingere nell\u2019acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perch\u00e9 soffro terribilmente in questa fiamma\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cFiglio, ric\u00f2rdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui \u00e8 consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di pi\u00f9, tra noi e voi \u00e8 stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, n\u00e9 di l\u00ec possono giungere fino a noi\u201d. E quello replic\u00f2: \u201cAllora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perch\u00e9 ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perch\u00e9 non vengano anch\u2019essi in questo luogo di tormento\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cHanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro\u201d. E lui replic\u00f2: \u201cNo, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andr\u00e0 da loro, si convertiranno\u201d. Abramo rispose: \u201cSe non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti\u201d\u00bb. &nbsp; Ges\u00f9 racconta ai farisei una parabola che descrive una situazione che potrebbe essere sicuramente un fatto reale: \u00e8 molto facile che chi ha abbondanza di beni viva senza vedere il povero che \u00e8 fuori dalla porta. L\u2019uomo ricco della parabola ha passato la vita a godersi la propria abbondanza, senza accorgersi del povero Lazzaro, accudito dai cani, ma non dagli uomini. La ricchezza d\u00e0 all\u2019uomo una pretesa di superiorit\u00e0 che permane anche oltre la morte, tanto che pretenderebbe di essere servito da Lazzaro quando gi\u00e0 si trova a patire le pene dell\u2019inferno, mentre il povero \u00e8 subito accolto nella felicit\u00e0 eterna. Il ricco non \u00e8 un uomo estraneo a discorsi di fede, poich\u00e9 si rivolge ad Abramo chiamandolo \u201cpadre\u201d; e scopriamo anche che sapeva dell\u2019esistenza di Lazzaro, poich\u00e9 dopo la morte lo riconosce e lo chiama per nome. Per\u00f2 in vita lo ha sempre ignorato, tutto preso dal godimento delle sue ricchezze. Eppure, il ricco lo capisce troppo tardi, Lazzaro poteva essere la sua \u201cvia per il cielo\u201d: sarebbe stato sufficiente prendersi cura di lui, accoglierlo come un fratello, condividere con lui almeno qualcosa dei tanti beni. Perch\u00e9, lo sappiamo, ma \u00e8 importante ricordarlo sempre, le nostre ricchezze materiali non verranno con noi oltre la morte. E la nostra vita terrena \u00e8 molto breve, in confronto all\u2019eternit\u00e0. E in questa vita il ricco, i suoi familiari, tutti noi, abbiamo \u201cMos\u00e8 e i Profeti\u201d, abbiamo cio\u00e8 la Parola, che ci guida, ci ammonisce, ci indica la via. 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