{"id":10845,"date":"2022-10-22T22:20:53","date_gmt":"2022-10-22T20:20:53","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=10845"},"modified":"2022-10-22T22:21:21","modified_gmt":"2022-10-22T20:21:21","slug":"lc-189-14","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-189-14\/","title":{"rendered":"Lc 18, 9-14"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>23.10.2022 XXX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #570505;\">Dal Vangelo secondo Luca (18,9-14)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #570505;\"><a style=\"color: #570505;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pubblicano_fariseo-e1665860405502.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10854 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pubblicano_fariseo-e1665860405502-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pubblicano_fariseo-e1665860405502-300x188.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pubblicano_fariseo-e1665860405502-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pubblicano_fariseo-e1665860405502-768x480.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pubblicano_fariseo-e1665860405502-400x250.jpg 400w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pubblicano_fariseo-e1665860405502.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l\u2019intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #570505;\">\u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l\u2019altro pubblicano.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #570505;\">Il fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e9: \u201cO Dio, ti ringrazio perch\u00e9 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #570505;\">Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: \u201cO Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #570505;\">Io vi dico: questi, a differenza dell\u2019altro, torn\u00f2 a casa sua giustificato, perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, chi invece si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il vangelo di questa trentesima domenica dell\u2019anno C \u00e8 un\u2019altra pagina notissima, la parabola del fariseo e del pubblicano, che troviamo riportata solo dall\u2019evangelista Luca e da questi inserita subito dopo il brano che abbiamo letto la scorsa domenica, l\u2019altra parabola lucana della vedova insistente nel chiedere giustizia. Sembra, almeno a prima vista, che le due parabole siano legate dal tema della preghiera. Infatti, sia il fariseo che il pubblicano si recano al tempio per pregare. E ci troviamo davanti due modi di pregare estremamente diversi. Per\u00f2, se facciamo attenzione, notiamo che il fariseo in realt\u00e0 non prega! Infatti, non fa altro che lodare se stesso. Non abbiamo motivo per affermare che ci\u00f2 che egli afferma sulle sue pratiche religiose non corrisponda a verit\u00e0. Ma nelle sue parole troviamo il motivo per cui Ges\u00f9 racconta questa parabola, come sottolineato all\u2019inizio dall\u2019evangelista: ci sono persone, e il fariseo ne \u00e8 un esempio, che hanno la profonda convinzione di essere giusti e di conseguenza giudicano male gli altri. Il fariseo non ha bisogno di Dio, \u00e8 gi\u00e0 a posto, anzi, si sente migliore e si arroga il diritto del giudizio, mettendosi in qualche modo al posto di Dio! Ben diversa \u00e8 la preghiera del pubblicano, che \u00e8 una vera preghiera: nella consapevolezza del suo essere peccatore, chiede ci\u00f2 che solo Dio gli pu\u00f2 dare: un rinnovamento della sua vita, come frutto della infinita misericordia del Signore. E infatti, commenta Ges\u00f9, questo pubblico peccatore ritorna dal tempio \u201cgiustificato\u201d cio\u00e8 reso giusto da Dio. Dunque, Dio, che potrebbe giudicare e condannare il peccatore, lo accoglie e lo perdona. Mentre l\u2019uomo, quando si ritiene giusto, si specchia in se stesso, smette di pregare, cio\u00e8 di stare in una giusta relazione con Dio, e condanna il prossimo, giudicandolo peggiore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ci suona subito odioso il discorso del pubblicano, ma come \u00e8 facile cadere nello stesso inganno e sentirsi migliori degli altri! La via dell\u2019umilt\u00e0 \u00e8 l\u2019unica che ci pu\u00f2 preservare da questa presunzione. Umile davvero non \u00e8 chi non sa riconoscere il proprio valore, ma chi si pone nella verit\u00e0 del proprio limite davanti all\u2019infinito amore di Dio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Signore, donami l\u2019umilt\u00e0 del cuore, perch\u00e9 come il pubblicano io sappia venire a Te con tutta la mia debolezza, sapendo che tu la rivestirai della tua forza. Fa\u2019 che non pretenda di ottenere la salvezza in virt\u00f9 della mia giustizia, ma che mi riconosca salvata in virt\u00f9 della tua Croce, del tuo amore misericordioso.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23.10.2022 XXX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (18,9-14) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l\u2019intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: \u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l\u2019altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e9: \u201cO Dio, ti ringrazio perch\u00e9 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo\u201d. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: \u201cO Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore\u201d. Io vi dico: questi, a differenza dell\u2019altro, torn\u00f2 a casa sua giustificato, perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, chi invece si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb. &nbsp; Il vangelo di questa trentesima domenica dell\u2019anno C \u00e8 un\u2019altra pagina notissima, la parabola del fariseo e del pubblicano, che troviamo riportata solo dall\u2019evangelista Luca e da questi inserita subito dopo il brano che abbiamo letto la scorsa domenica, l\u2019altra parabola lucana della vedova insistente nel chiedere giustizia. Sembra, almeno a prima vista, che le due parabole siano legate dal tema della preghiera. Infatti, sia il fariseo che il pubblicano si recano al tempio per pregare. E ci troviamo davanti due modi di pregare estremamente diversi. Per\u00f2, se facciamo attenzione, notiamo che il fariseo in realt\u00e0 non prega! Infatti, non fa altro che lodare se stesso. Non abbiamo motivo per affermare che ci\u00f2 che egli afferma sulle sue pratiche religiose non corrisponda a verit\u00e0. Ma nelle sue parole troviamo il motivo per cui Ges\u00f9 racconta questa parabola, come sottolineato all\u2019inizio dall\u2019evangelista: ci sono persone, e il fariseo ne \u00e8 un esempio, che hanno la profonda convinzione di essere giusti e di conseguenza giudicano male gli altri. Il fariseo non ha bisogno di Dio, \u00e8 gi\u00e0 a posto, anzi, si sente migliore e si arroga il diritto del giudizio, mettendosi in qualche modo al posto di Dio! Ben diversa \u00e8 la preghiera del pubblicano, che \u00e8 una vera preghiera: nella consapevolezza del suo essere peccatore, chiede ci\u00f2 che solo Dio gli pu\u00f2 dare: un rinnovamento della sua vita, come frutto della infinita misericordia del Signore. E infatti, commenta Ges\u00f9, questo pubblico peccatore ritorna dal tempio \u201cgiustificato\u201d cio\u00e8 reso giusto da Dio. Dunque, Dio, che potrebbe giudicare e condannare il peccatore, lo accoglie e lo perdona. Mentre l\u2019uomo, quando si ritiene giusto, si specchia in se stesso, smette di pregare, cio\u00e8 di stare in una giusta relazione con Dio, e condanna il prossimo, giudicandolo peggiore. Ci suona subito odioso il discorso del pubblicano, ma come \u00e8 facile cadere nello stesso inganno e sentirsi migliori degli altri! La via dell\u2019umilt\u00e0 \u00e8 l\u2019unica che ci pu\u00f2 preservare da questa presunzione. Umile davvero non \u00e8 chi non sa riconoscere il proprio valore, ma chi si pone nella verit\u00e0 del proprio limite davanti all\u2019infinito amore di Dio. Signore, donami l\u2019umilt\u00e0 del cuore, perch\u00e9 come il pubblicano io sappia venire a Te con tutta la mia debolezza, sapendo che tu la rivestirai della tua forza. Fa\u2019 che non pretenda di ottenere la salvezza in virt\u00f9 della mia giustizia, ma che mi riconosca salvata in virt\u00f9 della tua Croce, del tuo amore misericordioso. Sr. Marinella op &nbsp; Commenti al Vangelo<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":10854,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[119,24,333,159,123,332],"class_list":["post-10845","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commento-al-vangelo","tag-commento-al-vangelo","tag-domenicane-di-santa-maria-del-rosario","tag-lc-18_9-14","tag-sr-marinella-op","tag-vangelo-di-domenica","tag-xxx-domenica-tempo-ordinario-c"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10845","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10845"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10845\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10873,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10845\/revisions\/10873"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}