{"id":10897,"date":"2022-11-05T21:44:59","date_gmt":"2022-11-05T20:44:59","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=10897"},"modified":"2022-11-05T21:46:30","modified_gmt":"2022-11-05T20:46:30","slug":"lc-2027-38","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-2027-38\/","title":{"rendered":"Lc 20, 27-38"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>06.11.2022 XXXII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0c2907;\">Dal Vangelo secondo Luca (20, 27-38)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0c2907;\"><a style=\"color: #0c2907;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maxresdefault.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10899 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maxresdefault-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maxresdefault-300x169.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maxresdefault-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maxresdefault-768x432.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maxresdefault.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a>In quel tempo, si avvicinarono a Ges\u00f9 alcuni sadduc\u00e8i \u2013 i quali dicono che non c\u2019\u00e8 risurrezione \u2013 e gli posero questa domanda: \u00abMaestro, Mos\u00e8 ci ha prescritto: &#8220;Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma \u00e8 senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello&#8221;. C\u2019erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, mor\u00ec senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e cos\u00ec tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo mor\u00ec anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sar\u00e0 moglie? Poich\u00e9 tutti e sette l\u2019hanno avuta in moglie\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0c2907;\">Ges\u00f9 rispose loro: \u00abI figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono n\u00e9 moglie n\u00e9 marito: infatti non possono pi\u00f9 morire, perch\u00e9 sono uguali agli angeli e, poich\u00e9 sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mos\u00e8 a proposito del roveto, quando dice: &#8220;Il Signore \u00e8 il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe&#8221;. Dio non \u00e8 dei morti, ma dei viventi; perch\u00e9 tutti vivono per lui\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Ormai alle porte di Gerusalemme, Ges\u00f9 incontra un gruppo di sadducei, i quali, diversamente dai farisei, non credevano nella risurrezione. Appellandosi alla legge del levirato, che era istituita per dare una discendenza agli uomini che morivano senza avere figli, dando cos\u00ec anche una rilevanza sociale alle loro vedove, gli interlocutori del Signore propongono un caso fittizio, studiato per mostrare come non ci possa essere risurrezione dai morti. Ovviamente ai sadducei non interessava davvero avere una risposta alla questione proposta, quanto piuttosto sostenere la loro convinzione. Ma Ges\u00f9 dimostra il contrario e lo fa con una serie di affermazioni importanti, che possiamo riassumere cos\u00ec: la vita \u00e8 dono di Dio e per questo \u00e8 eterna, poich\u00e9 noi viviamo grazie a Lui e per Lui, finch\u00e9 vivremo per sempre in Lui. Chi vive nel mondo, ma senza essere del mondo (cfr. <em>Gv<\/em> 15,18-21), non \u201cprende\u201d moglie o marito, perch\u00e9 anche il coniuge \u00e8 dono da accogliere, nel quale si manifesta la presenza di Dio. Chi \u201cprende\u201d \u00e8 chi ha una visione della vita solo orizzontale, come i sadducei: togliendo la fede nella risurrezione, la vita si appiattisce solo sull\u2019esistenza terrena, nella quale l\u2019uomo si afferma a scapito del prossimo, si afferma nel possesso, nella pretesa, perch\u00e9 vale solo il presente, vale solo la giustizia umana; non c\u2019\u00e8 spazio per una speranza che vada oltre i limiti dello spazio e del tempo. Il rischio per\u00f2 \u00e8 quello di svuotare di senso la vita stessa, che invece \u00e8 il dono che ci apre a ogni altro dono di Dio. Ed \u00e8 solo nella vita accolta come dono e come seme di eternit\u00e0 che assume significato la libert\u00e0 di scegliere di amare sempre, di perdonare, di lasciarsi amare, di servire\u2026<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, Tu sei risorto dai morti e ci hai aperto la strada per il cielo. Rafforza la nostra fede nella vita eterna, perch\u00e9 possiamo tenere sempre lo sguardo fisso sulla nostra meta, che \u00e8 la gioia senza fine. Insegnaci ad amare come ci ami Tu, perch\u00e9 la nostra vita qui e ora sia gi\u00e0 profumo di paradiso.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>06.11.2022 XXXII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (20, 27-38) In quel tempo, si avvicinarono a Ges\u00f9 alcuni sadduc\u00e8i \u2013 i quali dicono che non c\u2019\u00e8 risurrezione \u2013 e gli posero questa domanda: \u00abMaestro, Mos\u00e8 ci ha prescritto: &#8220;Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma \u00e8 senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello&#8221;. C\u2019erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, mor\u00ec senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e cos\u00ec tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo mor\u00ec anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sar\u00e0 moglie? Poich\u00e9 tutti e sette l\u2019hanno avuta in moglie\u00bb. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abI figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono n\u00e9 moglie n\u00e9 marito: infatti non possono pi\u00f9 morire, perch\u00e9 sono uguali agli angeli e, poich\u00e9 sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mos\u00e8 a proposito del roveto, quando dice: &#8220;Il Signore \u00e8 il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe&#8221;. Dio non \u00e8 dei morti, ma dei viventi; perch\u00e9 tutti vivono per lui\u00bb. &nbsp; Ormai alle porte di Gerusalemme, Ges\u00f9 incontra un gruppo di sadducei, i quali, diversamente dai farisei, non credevano nella risurrezione. Appellandosi alla legge del levirato, che era istituita per dare una discendenza agli uomini che morivano senza avere figli, dando cos\u00ec anche una rilevanza sociale alle loro vedove, gli interlocutori del Signore propongono un caso fittizio, studiato per mostrare come non ci possa essere risurrezione dai morti. Ovviamente ai sadducei non interessava davvero avere una risposta alla questione proposta, quanto piuttosto sostenere la loro convinzione. Ma Ges\u00f9 dimostra il contrario e lo fa con una serie di affermazioni importanti, che possiamo riassumere cos\u00ec: la vita \u00e8 dono di Dio e per questo \u00e8 eterna, poich\u00e9 noi viviamo grazie a Lui e per Lui, finch\u00e9 vivremo per sempre in Lui. Chi vive nel mondo, ma senza essere del mondo (cfr. Gv 15,18-21), non \u201cprende\u201d moglie o marito, perch\u00e9 anche il coniuge \u00e8 dono da accogliere, nel quale si manifesta la presenza di Dio. Chi \u201cprende\u201d \u00e8 chi ha una visione della vita solo orizzontale, come i sadducei: togliendo la fede nella risurrezione, la vita si appiattisce solo sull\u2019esistenza terrena, nella quale l\u2019uomo si afferma a scapito del prossimo, si afferma nel possesso, nella pretesa, perch\u00e9 vale solo il presente, vale solo la giustizia umana; non c\u2019\u00e8 spazio per una speranza che vada oltre i limiti dello spazio e del tempo. Il rischio per\u00f2 \u00e8 quello di svuotare di senso la vita stessa, che invece \u00e8 il dono che ci apre a ogni altro dono di Dio. Ed \u00e8 solo nella vita accolta come dono e come seme di eternit\u00e0 che assume significato la libert\u00e0 di scegliere di amare sempre, di perdonare, di lasciarsi amare, di servire\u2026 Signore, Tu sei risorto dai morti e ci hai aperto la strada per il cielo. Rafforza la nostra fede nella vita eterna, perch\u00e9 possiamo tenere sempre lo sguardo fisso sulla nostra meta, che \u00e8 la gioia senza fine. Insegnaci ad amare come ci ami Tu, perch\u00e9 la nostra vita qui e ora sia gi\u00e0 profumo di paradiso. Sr. Marinella op &nbsp; Commenti al Vangelo<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":10899,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[119,334,159,123,335],"class_list":["post-10897","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commento-al-vangelo","tag-commento-al-vangelo","tag-lc-20_27-38","tag-sr-marinella-op","tag-vangelo-di-domenica","tag-xxxii-domenica-del-tempo-ordinario-c"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10897"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10897\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10906,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10897\/revisions\/10906"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}