{"id":10908,"date":"2022-11-12T14:46:02","date_gmt":"2022-11-12T13:46:02","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=10908"},"modified":"2022-11-12T14:48:22","modified_gmt":"2022-11-12T13:48:22","slug":"lc-215-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-215-19\/","title":{"rendered":"Lc 21, 5-19"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>13.11.2022 XXXIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #42200a;\">Dal Vangelo di Luca (21,5-19)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #42200a;\">In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Ges\u00f9 disse: \u00abVerranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sar\u00e0 lasciata pietra su pietra che non sar\u00e0 distrutta\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #42200a;\"><a style=\"color: #42200a;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/burnt-church.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10910 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/burnt-church-300x142.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/burnt-church-300x142.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/burnt-church-768x362.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/burnt-church.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a>Gli domandarono: \u00abMaestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sar\u00e0 il segno, quando esse staranno per accadere?\u00bb. Rispose: \u00abBadate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: \u201cSono io\u201d, e: \u201cIl tempo \u00e8 vicino\u201d. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perch\u00e9 prima devono avvenire queste cose, ma non \u00e8 subito la fine\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #42200a;\">Poi diceva loro: \u00abSi sollever\u00e0 nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #42200a;\">Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi dar\u00f2 parola e sapienza, cosicch\u00e9 tutti i vostri avversari non potranno resistere n\u00e9 controbattere.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #42200a;\">Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andr\u00e0 perduto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #42200a;\">Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Giunto a Gerusalemme, Ges\u00f9 ascolta alcuni che descrivono la bellezza del tempio e da ci\u00f2 trae spunto per parlare delle cose ultime. Il discorso affronta la questione degli ultimi tempi, quella che noi chiamiamo \u201cla fine del mondo\u201d. Ma parla anche della fine della nostra vita. E ci mette in guardia dalla pretesa di voler capire quando e come questa fine avverr\u00e0. Non \u00e8 questo che conta. La frase conclusiva della pagina evangelica di oggi ci mette nell\u2019ottica giusta: siamo chiamati alla perseveranza. In altre parole, la via della salvezza, che non \u00e8 mai una nostra conquista, \u00e8 sempre dono di Dio, passa per\u00f2 dalla nostra quotidiana adesione alla sua volont\u00e0, dai nostri \u201cs\u00ec\u201d al Signore, detti ogni giorno. Ed \u00e8 in questo dimorare in Lui che questa salvezza si fa presente gi\u00e0 qui e ora, nelle fatiche di ogni giorno, anche nelle tribolazioni e nelle prove pi\u00f9 difficili, anche quando saremo chiamati, se avverr\u00e0, alla testimonianza fino alla fine, a dare concretamente la vita. Perch\u00e9 in quei momenti di estrema debolezza, saremo rivestiti della forza stessa di Dio. Verranno meno tutte le meraviglie che l\u2019uomo ha saputo ideare in questo mondo, tutta la bellezza che \u00e8 scaturita dalle nostre opere; ma non potr\u00e0 venir meno la nostra vita, perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 principio di eternit\u00e0. Dio \u00e8 il Signore della vita e ci ha chiamato all\u2019esistenza per vivere per sempre. Le opere umane invece, per quanto belle, non sono eterne. Di tutto ci\u00f2 non rester\u00e0 che pietra su pietra. Noi, pur passando attraverso la morte fisica, siamo destinati all\u2019eternit\u00e0, tanto che neppure uno dei nostri capelli perir\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Signore, tu ci chiami alla vita eterna, la Tua stessa vita, che \u00e8 unione di amore nella Trinit\u00e0. Rafforza la nostra fede, perch\u00e9 sappiamo vedere, anche negli eventi pi\u00f9 drammatici, le tracce della salvezza, verso la quale la tua Provvidenza sta gi\u00e0 conducendo, misteriosamente, ma efficacemente, il nostro mondo. Anche quando ci\u00f2 che avviene ci pare senza senso, fa\u2019 che ti sappiamo lodare sempre, per l\u2019opera ineffabile del tuo Amore che salva e libera, come Tu sai e vuoi.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13.11.2022 XXXIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo di Luca (21,5-19) In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Ges\u00f9 disse: \u00abVerranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sar\u00e0 lasciata pietra su pietra che non sar\u00e0 distrutta\u00bb. Gli domandarono: \u00abMaestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sar\u00e0 il segno, quando esse staranno per accadere?\u00bb. Rispose: \u00abBadate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: \u201cSono io\u201d, e: \u201cIl tempo \u00e8 vicino\u201d. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perch\u00e9 prima devono avvenire queste cose, ma non \u00e8 subito la fine\u00bb. Poi diceva loro: \u00abSi sollever\u00e0 nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi dar\u00f2 parola e sapienza, cosicch\u00e9 tutti i vostri avversari non potranno resistere n\u00e9 controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andr\u00e0 perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita\u00bb. &nbsp; Giunto a Gerusalemme, Ges\u00f9 ascolta alcuni che descrivono la bellezza del tempio e da ci\u00f2 trae spunto per parlare delle cose ultime. Il discorso affronta la questione degli ultimi tempi, quella che noi chiamiamo \u201cla fine del mondo\u201d. Ma parla anche della fine della nostra vita. E ci mette in guardia dalla pretesa di voler capire quando e come questa fine avverr\u00e0. Non \u00e8 questo che conta. La frase conclusiva della pagina evangelica di oggi ci mette nell\u2019ottica giusta: siamo chiamati alla perseveranza. In altre parole, la via della salvezza, che non \u00e8 mai una nostra conquista, \u00e8 sempre dono di Dio, passa per\u00f2 dalla nostra quotidiana adesione alla sua volont\u00e0, dai nostri \u201cs\u00ec\u201d al Signore, detti ogni giorno. Ed \u00e8 in questo dimorare in Lui che questa salvezza si fa presente gi\u00e0 qui e ora, nelle fatiche di ogni giorno, anche nelle tribolazioni e nelle prove pi\u00f9 difficili, anche quando saremo chiamati, se avverr\u00e0, alla testimonianza fino alla fine, a dare concretamente la vita. Perch\u00e9 in quei momenti di estrema debolezza, saremo rivestiti della forza stessa di Dio. Verranno meno tutte le meraviglie che l\u2019uomo ha saputo ideare in questo mondo, tutta la bellezza che \u00e8 scaturita dalle nostre opere; ma non potr\u00e0 venir meno la nostra vita, perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 principio di eternit\u00e0. Dio \u00e8 il Signore della vita e ci ha chiamato all\u2019esistenza per vivere per sempre. 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