{"id":11428,"date":"2023-03-04T18:36:41","date_gmt":"2023-03-04T17:36:41","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=11428"},"modified":"2023-03-04T20:40:28","modified_gmt":"2023-03-04T19:40:28","slug":"mt-171-9","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-171-9\/","title":{"rendered":"Mt 17,1-9"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">5.03.2023&nbsp; &nbsp;II Domenica di Quaresima &#8211; anno A<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/117342704_1240480216307216_9092345312458907024_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-11431 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/117342704_1240480216307216_9092345312458907024_n-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/117342704_1240480216307216_9092345312458907024_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/117342704_1240480216307216_9092345312458907024_n-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/117342704_1240480216307216_9092345312458907024_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/117342704_1240480216307216_9092345312458907024_n-768x768.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/117342704_1240480216307216_9092345312458907024_n.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><span style=\"color: #8c3b04;\">Dal Vangelo di Matteo (Mt 17, 1-9)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #8c3b04;\">In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brill\u00f2 come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mos\u00e8 ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, \u00e8 bello per noi essere qui! Se vuoi, far\u00f2 qui tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li copr\u00ec con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo\u00bb. All&#8217;udire ci\u00f2, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, li tocc\u00f2 e disse: \u00abAlzatevi e non temete\u00bb. Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Ges\u00f9 solo. Mentre scendevano dal monte, Ges\u00f9 ordin\u00f2 loro: \u00abNon parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell&#8217;uomo non sia risorto dai morti\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Come la prima domenica di quaresima \u00e8 dedicata al vangelo delle tentazioni di Ges\u00f9 nel deserto, cos\u00ec la seconda \u00e8 la domenica della trasfigurazione, che in questo anno A leggiamo nella versione dell\u2019evangelista Matteo. Questo evento, cos\u00ec importante nell\u2019esperienza terrena di Ges\u00f9 e nel suo rivelarsi ai suoi, ha una festa liturgica dedicata. Dobbiamo perci\u00f2 chiederci perch\u00e9 ritroviamo tale evento come passaggio fondamentale del cammino quaresimale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ges\u00f9 porta Pietro, Giacomo e Giovanni, i tre apostoli che sono nominati come pi\u00f9 vicini a Ges\u00f9 anche in altri momenti fondamentali del suo itinerario verso Gerusalemme, su un monte, tradizionalmente identificato come il Tabor, che non \u00e8 certo un\u2019alta montagna; ma il monte \u00e8 luogo biblico di rivelazione. Giunti l\u00e0, il Maestro mostra ai suoi il suo volto divino, una visione tale che non ci sono parole umane per descriverla. E infatti gli evangelisti usano immagini tradizionali associate al volto di Dio, come il sole, la luce, il candore\u2026 Ges\u00f9, dice il prologo di Giovanni, come luce \u00e8 venuto nel mondo! Mos\u00e8, quando si incontrava con Dio nella tenda, diventava anch\u2019egli luminoso e per questo doveva coprirsi il volto. Il sole, d\u2019altra parte, \u00e8 necessario per la vita. E la seconda lettura di questa domenica ci ricorda che la vita vera, incorruttibile, \u00e8 venuta a noi per Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Noi non possiamo guardare il sole senza restare abbagliati; ma al tempo stesso la luce attira il nostro sguardo. Cos\u00ec avviene nel tempo di quaresima: riconosciamo la nostra indegnit\u00e0, non possiamo guardare direttamente la luce, ma sappiamo che la nostra gioia, la nostra speranza, vengono da quella Luce vera che \u00e8 venuta nel mondo e che sveler\u00e0 pienamente la sua gloriosa potenza salvifica sulla croce, dove la morte \u00e8 vinta per sempre.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Siamo attratti da Te, Signore, Sole sorto dall\u2019alto per donarci la vita incorruttibile. Fa\u2019 che il nostro cammino quaresimale si apra sempre pi\u00f9 alla luce che viene da Te, fa\u2019 che non desistiamo nella fatica, nel dubbio, nella prova; ma aiutaci a tenere fisso lo sguardo su di Te, a tendere l\u2019orecchio alla tua voce, pronti ad ascoltare la tua luminosa Parola di Vita. E scopriremo che in Te anche noi siamo i figli amati del Padre, che proprio per noi ha dato Te, il suo Figlio unigenito, crocifisso e risorto, per noi vincitore del peccato e della morte, per sempre.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5.03.2023&nbsp; &nbsp;II Domenica di Quaresima &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo di Matteo (Mt 17, 1-9) In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brill\u00f2 come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mos\u00e8 ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, \u00e8 bello per noi essere qui! Se vuoi, far\u00f2 qui tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li copr\u00ec con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo\u00bb. All&#8217;udire ci\u00f2, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, li tocc\u00f2 e disse: \u00abAlzatevi e non temete\u00bb. Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Ges\u00f9 solo. Mentre scendevano dal monte, Ges\u00f9 ordin\u00f2 loro: \u00abNon parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell&#8217;uomo non sia risorto dai morti\u00bb. &nbsp; Come la prima domenica di quaresima \u00e8 dedicata al vangelo delle tentazioni di Ges\u00f9 nel deserto, cos\u00ec la seconda \u00e8 la domenica della trasfigurazione, che in questo anno A leggiamo nella versione dell\u2019evangelista Matteo. Questo evento, cos\u00ec importante nell\u2019esperienza terrena di Ges\u00f9 e nel suo rivelarsi ai suoi, ha una festa liturgica dedicata. Dobbiamo perci\u00f2 chiederci perch\u00e9 ritroviamo tale evento come passaggio fondamentale del cammino quaresimale. Ges\u00f9 porta Pietro, Giacomo e Giovanni, i tre apostoli che sono nominati come pi\u00f9 vicini a Ges\u00f9 anche in altri momenti fondamentali del suo itinerario verso Gerusalemme, su un monte, tradizionalmente identificato come il Tabor, che non \u00e8 certo un\u2019alta montagna; ma il monte \u00e8 luogo biblico di rivelazione. Giunti l\u00e0, il Maestro mostra ai suoi il suo volto divino, una visione tale che non ci sono parole umane per descriverla. E infatti gli evangelisti usano immagini tradizionali associate al volto di Dio, come il sole, la luce, il candore\u2026 Ges\u00f9, dice il prologo di Giovanni, come luce \u00e8 venuto nel mondo! Mos\u00e8, quando si incontrava con Dio nella tenda, diventava anch\u2019egli luminoso e per questo doveva coprirsi il volto. Il sole, d\u2019altra parte, \u00e8 necessario per la vita. E la seconda lettura di questa domenica ci ricorda che la vita vera, incorruttibile, \u00e8 venuta a noi per Ges\u00f9 Cristo. Noi non possiamo guardare il sole senza restare abbagliati; ma al tempo stesso la luce attira il nostro sguardo. Cos\u00ec avviene nel tempo di quaresima: riconosciamo la nostra indegnit\u00e0, non possiamo guardare direttamente la luce, ma sappiamo che la nostra gioia, la nostra speranza, vengono da quella Luce vera che \u00e8 venuta nel mondo e che sveler\u00e0 pienamente la sua gloriosa potenza salvifica sulla croce, dove la morte \u00e8 vinta per sempre. Siamo attratti da Te, Signore, Sole sorto dall\u2019alto per donarci la vita incorruttibile. Fa\u2019 che il nostro cammino quaresimale si apra sempre pi\u00f9 alla luce che viene da Te, fa\u2019 che non desistiamo nella fatica, nel dubbio, nella prova; ma aiutaci a tenere fisso lo sguardo su di Te, a tendere l\u2019orecchio alla tua voce, pronti ad ascoltare la tua luminosa Parola di Vita. E scopriremo che in Te anche noi siamo i figli amati del Padre, che proprio per noi ha dato Te, il suo Figlio unigenito, crocifisso e risorto, per noi vincitore del peccato e della morte, per sempre. 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