{"id":11470,"date":"2023-03-25T21:17:47","date_gmt":"2023-03-25T20:17:47","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=11470"},"modified":"2023-03-25T21:19:52","modified_gmt":"2023-03-25T20:19:52","slug":"gv-111-45","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-111-45\/","title":{"rendered":"Gv 11,1-45"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">26.03.2023&nbsp; &nbsp;V Domenica di Quaresima &#8211; anno A<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #06256b;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,1-45)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #06256b;\">In quel tempo, un certo Lazzaro di Bet\u00e0nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciug\u00f2 i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #06256b;\"><a style=\"color: #06256b;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/lazarus-giotto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11472 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/lazarus-giotto-300x179.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/lazarus-giotto-300x179.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/lazarus-giotto-1024x612.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/lazarus-giotto-768x459.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/lazarus-giotto-1536x919.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/lazarus-giotto.jpg 1712w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a>All&#8217;udire questo, Ges\u00f9 disse: \u00abQuesta malattia non porter\u00e0 alla morte, ma \u00e8 per la gloria di Dio, affinch\u00e9 per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato\u00bb. Ges\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sent\u00ec che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: \u00abAndiamo di nuovo in Giudea!\u00bb. I discepoli gli dissero: \u00abRabb\u00ec, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abNon sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perch\u00e9 vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perch\u00e9 la luce non \u00e8 in lui\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #06256b;\">Disse queste cose e poi soggiunse loro: \u00abLazzaro, il nostro amico, s&#8217;\u00e8 addormentato; ma io vado a svegliarlo\u00bb. Gli dissero allora i discepoli: \u00abSignore, se si \u00e8 addormentato, si salver\u00e0\u00bb. Ges\u00f9 aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Ges\u00f9 disse loro apertamente: \u00abLazzaro \u00e8 morto e io sono contento per voi di non essere stato l\u00e0, affinch\u00e9 voi crediate; ma andiamo da lui!\u00bb. Allora Tommaso, chiamato D\u00ecdimo, disse agli altri discepoli: \u00abAndiamo anche noi a morire con lui!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #06256b;\">Quando Ges\u00f9 arriv\u00f2, trov\u00f2 Lazzaro che gi\u00e0 da quattro giorni era nel sepolcro. Bet\u00e0nia distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come ud\u00ec che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la conceder\u00e0\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno. Credi questo?\u00bb. Gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #06256b;\">Dette queste parole, and\u00f2 a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: \u00abIl Maestro \u00e8 qui e ti chiama\u00bb. Udito questo, ella si alz\u00f2 subito e and\u00f2 da lui. Ges\u00f9 non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora l\u00e0 dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #06256b;\">Quando Maria giunse dove si trovava Ges\u00f9, appena lo vide si gett\u00f2 ai suoi piedi dicendogli: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!\u00bb. Ges\u00f9 allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni di loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #06256b;\">Allora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e9 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e9 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0telo e lasci\u00e0telo andare\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #06256b;\">Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La liturgia ci presenta un terzo affresco giovanneo in questa quinta domenica di quaresima, completando cos\u00ec l\u2019itinerario di fede aperto dall\u2019incontro tra Ges\u00f9 e la Samaritana e proseguito nella guarigione del cieco nato: Ges\u00f9 \u00e8 l\u2019acqua viva, la luce del mondo, la risurrezione e la vita!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Davanti alla malattia dell\u2019amico Lazzaro, il Signore sembra temporeggiare, infine va a Betania, sapendo che gi\u00e0 Lazzaro \u00e8 morto. Ma, come dice a Marta, sorella del defunto, Ges\u00f9 sa di essere la risurrezione e la vita, la morte non ha potere su di Lui. Eppure, davanti al pianto di Maria e dei giudei, anche il Maestro piange. L\u2019evangelista sottolinea questa reazione di Ges\u00f9 accompagnandola con un verbo ripetuto due volte, che viene reso in italiano con la commozione, ma che letteralmente indica lo sdegno, perfino la rabbia\u2026 E in effetti, davanti al dolore che la morte provoca nella nostra vita, la reazione di Dio \u00e8 proprio questa. Come dice la Scrittura, \u201cla morte \u00e8 entrata nel mondo per invidia del diavolo\u201d (<em>Sap<\/em> 2,24), ma davanti alla sofferenza che ne deriva, la reazione di Dio \u00e8 la compassione e insieme anche lo sdegno: non si rassegna, per questo \u00e8 venuto nel mondo, per questo si appresta a vivere nella propria carne umana quella stessa esperienza, cos\u00ec che nella Pasqua la morte sar\u00e0 vinta per sempre, per tutti noi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lazzaro \u00e8 morto, ma il Signore lo chiama alla vita, manifestando in questo ultimo grande segno quella vittoria sulla morte che sar\u00e0 definitiva nell\u2019ora della gloria, sul trono della croce, nella tomba vuota all\u2019alba del mattino di Pasqua. Cos\u00ec Ges\u00f9 fa anche con noi, nei momenti di morte che attraversano la nostra esistenza umana, l\u00e0 dove il buio sembra prevalere e la speranza morire: viene il Signore, fa sua la nostra sofferenza, ci libera dai legami della sconfitta e grida la sua vittoria!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Signore, nell\u2019ombra della morte fa\u2019 che possiamo sentire la tua voce che ci chiama a uscire, fa\u2019 che ci lasciamo guidare da quella voce che ci porta alla vita vera, alla libert\u00e0, alla gioia indelebile della Pasqua.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26.03.2023&nbsp; &nbsp;V Domenica di Quaresima &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,1-45) In quel tempo, un certo Lazzaro di Bet\u00e0nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciug\u00f2 i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb. All&#8217;udire questo, Ges\u00f9 disse: \u00abQuesta malattia non porter\u00e0 alla morte, ma \u00e8 per la gloria di Dio, affinch\u00e9 per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato\u00bb. Ges\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sent\u00ec che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: \u00abAndiamo di nuovo in Giudea!\u00bb. I discepoli gli dissero: \u00abRabb\u00ec, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abNon sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perch\u00e9 vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perch\u00e9 la luce non \u00e8 in lui\u00bb. Disse queste cose e poi soggiunse loro: \u00abLazzaro, il nostro amico, s&#8217;\u00e8 addormentato; ma io vado a svegliarlo\u00bb. Gli dissero allora i discepoli: \u00abSignore, se si \u00e8 addormentato, si salver\u00e0\u00bb. Ges\u00f9 aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Ges\u00f9 disse loro apertamente: \u00abLazzaro \u00e8 morto e io sono contento per voi di non essere stato l\u00e0, affinch\u00e9 voi crediate; ma andiamo da lui!\u00bb. Allora Tommaso, chiamato D\u00ecdimo, disse agli altri discepoli: \u00abAndiamo anche noi a morire con lui!\u00bb. Quando Ges\u00f9 arriv\u00f2, trov\u00f2 Lazzaro che gi\u00e0 da quattro giorni era nel sepolcro. Bet\u00e0nia distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come ud\u00ec che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la conceder\u00e0\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno. Credi questo?\u00bb. Gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo\u00bb. Dette queste parole, and\u00f2 a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: \u00abIl Maestro \u00e8 qui e ti chiama\u00bb. Udito questo, ella si alz\u00f2 subito e and\u00f2 da lui. Ges\u00f9 non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora l\u00e0 dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Ges\u00f9, appena lo vide si gett\u00f2 ai suoi piedi dicendogli: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!\u00bb. Ges\u00f9 allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni di loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb. Allora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e9 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e9 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0telo e lasci\u00e0telo andare\u00bb. Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui. &nbsp; La liturgia ci presenta un terzo affresco giovanneo in questa quinta domenica di quaresima, completando cos\u00ec l\u2019itinerario di fede aperto dall\u2019incontro tra Ges\u00f9 e la Samaritana e proseguito nella guarigione del cieco nato: Ges\u00f9 \u00e8 l\u2019acqua viva, la luce del mondo, la risurrezione e la vita! Davanti alla malattia dell\u2019amico Lazzaro, il Signore sembra temporeggiare, infine va a Betania, sapendo che gi\u00e0 Lazzaro \u00e8 morto. Ma, come dice a Marta, sorella del defunto, Ges\u00f9 sa di essere la risurrezione e la vita, la morte non ha potere su di Lui. Eppure, davanti al pianto di Maria e dei giudei, anche il Maestro piange. L\u2019evangelista sottolinea questa reazione di Ges\u00f9 accompagnandola con un verbo ripetuto due volte, che viene reso in italiano con la commozione, ma che letteralmente indica lo sdegno, perfino la rabbia\u2026 E in effetti, davanti al dolore che la morte provoca nella nostra vita, la reazione di Dio \u00e8 proprio questa. Come dice la Scrittura, \u201cla morte \u00e8 entrata nel mondo per invidia del diavolo\u201d (Sap 2,24), ma davanti alla sofferenza che ne deriva, la reazione di Dio \u00e8 la compassione e insieme anche lo sdegno: non si rassegna, per questo \u00e8 venuto nel mondo, per questo si appresta a vivere nella propria carne umana quella stessa esperienza, cos\u00ec che nella Pasqua la morte sar\u00e0 vinta per sempre, per tutti noi. 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