{"id":11560,"date":"2023-04-22T17:13:33","date_gmt":"2023-04-22T15:13:33","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=11560"},"modified":"2023-04-22T17:13:52","modified_gmt":"2023-04-22T15:13:52","slug":"lc-2413-35","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-2413-35\/","title":{"rendered":"Lc 24, 13-35"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>23.04.2023 III Domenica di Pasqua &#8211; anno A<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\">Dal Vangelo secondo Luca (24,13-35)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\">Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome \u00c8mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si avvicin\u00f2 e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\"><a style=\"color: #3b2e08;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/resta-con-noi-e1681922822886.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11561 size-medium alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/resta-con-noi-e1681922822886-288x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/resta-con-noi-e1681922822886-288x300.jpeg 288w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/resta-con-noi-e1681922822886.jpeg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a>Ed egli disse loro: \u00abChe cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?\u00bb. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl\u00e8opa, gli rispose: \u00abSolo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto in questi giorni?\u00bb. Domand\u00f2 loro: \u00abChe cosa?\u00bb. Gli risposero: \u00abCi\u00f2 che riguarda Ges\u00f9, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorit\u00e0 lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ci\u00f2, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli \u00e8 vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l&#8217;hanno visto\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\">Disse loro: \u00abStolti e lenti di cuore a credere in tutto ci\u00f2 che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?\u00bb. E, cominciando da Mos\u00e8 e da tutti i profeti, spieg\u00f2 loro in tutte le Scritture ci\u00f2 che si riferiva a lui.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\">Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare pi\u00f9 lontano. Ma essi insistettero: \u00abResta con noi, perch\u00e9 si fa sera e il giorno \u00e8 ormai al tramonto\u00bb. Egli entr\u00f2 per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli spar\u00ec dalla loro vista. Ed essi dissero l&#8217;un l&#8217;altro: \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\">Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: \u00abDavvero il Signore \u00e8 risorto ed \u00e8 apparso a Simone!\u00bb. Ed essi narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">La terza domenica di Pasqua dell\u2019anno A ci pone a confronto con un\u2019altra pagina molto nota e altrettanto ricca di motivi di riflessione per la nostra vita di fede personale e di comunit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">I protagonisti sembrano essere due discepoli, di uno dei quali sappiamo anche il nome, che scendono da Gerusalemme con tutto il carico della delusione, dell\u2019amarezza, di chi ha seguito il maestro sbagliato\u2026 tornano cos\u00ec alla loro quotidianit\u00e0. Si fa loro compagno di cammino un \u201cforestiero\u201d, come loro stessi lo definiscono. Luca usa solo qui il verbo paroikeo, che indica l\u2019essere ospite perch\u00e9 straniero. Suona dura la fase che Cleopa rivolge a quell\u2019uomo, che poi riconoscer\u00e0 come Ges\u00f9. Ma esprime una profonda verit\u00e0: Ges\u00f9 si \u00e8 fatto uomo, pellegrino con noi, ma non \u00e8 di questo mondo, per usare un\u2019espressione giovannea. \u00c8 venuto e non \u00e8 stato accolto! Ma non ha cambiato la sua volont\u00e0 d\u2019amore verso di noi, al nostro rifiuto ha opposto la misericordia, alla nostra incapacit\u00e0 di riconoscerlo il dono totale di S\u00e9. Chi lo riconosce per\u00f2 trova la gioia, trova la forza di partire pellegrino insieme a Lui (cfr. 1Pt 1,17), senza le certezza umane che ci promettono false sicurezze, ma con l\u2019unica certezza di essere amati e perci\u00f2 capaci di amare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche noi, Signore, camminiamo sulle strade della vita e a volte lo facciamo con le stesse disposizioni dei due che vanno a Emmaus. Posso essere io l\u2019anonimo discepolo che cammina col volto triste. Ma tu cammini accanto a me, sulle mie strade, per spezzare per me la Parola e il Pane, affinch\u00e9 anch\u2019io ti possa riconoscere. E poi mi mandi ai fratelli, mi doni la tua forza, che prende la mia debolezza e ne fa gioioso canto: \u201cDavvero il Signore \u00e8 risorto\u201d! Lo devo dire a tutti!<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Grazie, mio Dio, per il tuo Amore, sorgente perenne di vita nuova!<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23.04.2023 III Domenica di Pasqua &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (24,13-35) Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome \u00c8mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si avvicin\u00f2 e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: \u00abChe cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?\u00bb. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl\u00e8opa, gli rispose: \u00abSolo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto in questi giorni?\u00bb. Domand\u00f2 loro: \u00abChe cosa?\u00bb. Gli risposero: \u00abCi\u00f2 che riguarda Ges\u00f9, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorit\u00e0 lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ci\u00f2, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli \u00e8 vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l&#8217;hanno visto\u00bb. Disse loro: \u00abStolti e lenti di cuore a credere in tutto ci\u00f2 che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?\u00bb. E, cominciando da Mos\u00e8 e da tutti i profeti, spieg\u00f2 loro in tutte le Scritture ci\u00f2 che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare pi\u00f9 lontano. Ma essi insistettero: \u00abResta con noi, perch\u00e9 si fa sera e il giorno \u00e8 ormai al tramonto\u00bb. Egli entr\u00f2 per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli spar\u00ec dalla loro vista. Ed essi dissero l&#8217;un l&#8217;altro: \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb. Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: \u00abDavvero il Signore \u00e8 risorto ed \u00e8 apparso a Simone!\u00bb. Ed essi narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane. &nbsp; La terza domenica di Pasqua dell\u2019anno A ci pone a confronto con un\u2019altra pagina molto nota e altrettanto ricca di motivi di riflessione per la nostra vita di fede personale e di comunit\u00e0. I protagonisti sembrano essere due discepoli, di uno dei quali sappiamo anche il nome, che scendono da Gerusalemme con tutto il carico della delusione, dell\u2019amarezza, di chi ha seguito il maestro sbagliato\u2026 tornano cos\u00ec alla loro quotidianit\u00e0. Si fa loro compagno di cammino un \u201cforestiero\u201d, come loro stessi lo definiscono. Luca usa solo qui il verbo paroikeo, che indica l\u2019essere ospite perch\u00e9 straniero. Suona dura la fase che Cleopa rivolge a quell\u2019uomo, che poi riconoscer\u00e0 come Ges\u00f9. Ma esprime una profonda verit\u00e0: Ges\u00f9 si \u00e8 fatto uomo, pellegrino con noi, ma non \u00e8 di questo mondo, per usare un\u2019espressione giovannea. \u00c8 venuto e non \u00e8 stato accolto! Ma non ha cambiato la sua volont\u00e0 d\u2019amore verso di noi, al nostro rifiuto ha opposto la misericordia, alla nostra incapacit\u00e0 di riconoscerlo il dono totale di S\u00e9. 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