{"id":11890,"date":"2023-06-10T13:56:13","date_gmt":"2023-06-10T11:56:13","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=11890"},"modified":"2023-06-10T13:57:00","modified_gmt":"2023-06-10T11:57:00","slug":"11890-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/11890-2\/","title":{"rendered":"Gv 6, 51-58"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>11.06.2023 Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (anno A)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #f58c02;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/unnamed.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7296 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/unnamed-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/unnamed-300x194.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/unnamed.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a><span style=\"color: #52260e;\">+ Dal Vangelo secondo Giovanni (6, 51-58)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #52260e;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse alla folla:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #52260e;\">\u00abIo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #52260e;\">Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: \u00abCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #52260e;\">Ges\u00f9 disse loro: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell\u2019uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2 nell\u2019ultimo giorno. Perch\u00e9 la mia carne \u00e8 vero cibo e il mio sangue vera bevanda.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #52260e;\">Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia me vivr\u00e0 per me. Questo \u00e8 il pane disceso dal cielo; non \u00e8 come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivr\u00e0 in eterno\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Nell\u2019anno liturgico A, il vangelo della domenica del <em>Corpus Domini<\/em> \u00e8 la parte conclusiva del discorso sul pane di vita, che occupa gran parte del capitolo 6 del Vangelo di Giovanni.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Il Quarto Vangelo sottolinea lo stretto legame che le parole di Ges\u00f9 presentano tra Eucaristia e incarnazione: l\u2019insistenza sul termine \u201ccarne\u201d, che ricorre sei volte in questi versetti (anche se la traduzione lo sostituisce con \u201ccorpo\u201d in cinque delle sei ricorrenze) \u00e8 qualcosa di ben pi\u00f9 forte che una necessit\u00e0 di concretezza, in opposizione ai tentativi di spiritualizzare la tradizione cristiana, tentativi comunque molto diffusi ai tempi della comunit\u00e0 giovannea, sul finire del I secolo. Nella Chiesa, proprio per l\u2019esperienza del memoriale eucaristico, continua nel tempo l\u2019incarnazione del Verbo: la \u201ccarne\u201d del Figlio, che \u00e8 Parola fatta carne, \u00e8 donata a noi come pane che nutre per la vita eterna, \u00e8 cibo che comunica a noi suoi discepoli la sua stessa vita divina. Con l\u2019Eucaristia, il mistero dell\u2019incarnazione diventa la vita della comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con le affermazioni finali di questo lungo discorso, Ges\u00f9 giunge a una sintesi della vita cristiana che \u00e8 davvero forte, anche se forse noi ci siamo un po\u2019 \u201cabituati\u201d a queste parole e non sempre ne cogliamo il senso\u2026 Dice il Signore: \u201cChi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna, e io lo risusciter\u00f2 l&#8217;ultimo giorno\u201d (v.54). La vita cristiana \u00e8 questa: nutrirsi di Cristo, pane della vita e sangue di salvezza, una salvezza che \u00e8 gi\u00e0 donata a noi, qui e ora, proprio perch\u00e9 ci possiamo nutrire di Lui!<\/p>\n<p align=\"justify\">Il linguaggio giovanneo \u00e8 di una concretezza estrema, il verbo utilizzato per l\u2019azione del \u201cmangiare\u201d \u00e8 <em>trogein<\/em>, letteralmente \u201cmasticare\u201d. Chiaro che un linguaggio cos\u00ec infastidisca gli ascoltatori, che sentono parlare in termini che per loro sono incomprensibili e inaccettabili. Non possiamo dimenticare tutte le norme sul sangue e sul modo di macellare la carne che caratterizzano gli usi dei Giudei, ancora oggi\u2026 \u00e8 inevitabile la reazione registrata nel v.52, uno stupore amaro: \u201cCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u201d. L\u2019evangelista pare scegliere appositamente parole \u201cdure\u201d, lo vediamo nelle affermazioni del v.53 (\u201cSe non mangiate la carne del Figlio dell&#8217;uomo e non bevete il suo sangue\u201d) e del v.57 (\u201cchi mangia me\u201d). Ma le parole di Ges\u00f9 non possono pi\u00f9 prescindere dall\u2019atto di fede in Lui: per chi crede, del resto, sono parole meravigliose, la prospettiva promessa \u00e8 la vita eterna!<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, nella Pasqua hai vinto il peccato e la morte, poi ci hai donato il tuo Spirito e ci hai chiamati a entrare nel circolo d\u2019Amore eterno che \u00e8 la vita trinitaria. Oggi ci inviti a vivere per te, facendo come sempre il primo passo, e che passo: ti doni a noi con il tuo Corpo e il tuo Sangue! Tu che ti sei abbassato fino a prendere la nostra natura umana, ridoni a noi quella stessa carne, come via sicura di eternit\u00e0 beata. Rendici ogni giorno pi\u00f9 consapevoli e riconoscenti per i tuoi doni, Signore Ges\u00f9, perch\u00e9 davvero e sempre pi\u00f9 pienamente viviamo in Te e per Te.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11.06.2023 Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (anno A) &nbsp; + Dal Vangelo secondo Giovanni (6, 51-58) In quel tempo, Ges\u00f9 disse alla folla: \u00abIo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u00bb. Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: \u00abCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u00bb. Ges\u00f9 disse loro: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell\u2019uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2 nell\u2019ultimo giorno. Perch\u00e9 la mia carne \u00e8 vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia me vivr\u00e0 per me. Questo \u00e8 il pane disceso dal cielo; non \u00e8 come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivr\u00e0 in eterno\u00bb. &nbsp; Nell\u2019anno liturgico A, il vangelo della domenica del Corpus Domini \u00e8 la parte conclusiva del discorso sul pane di vita, che occupa gran parte del capitolo 6 del Vangelo di Giovanni. Il Quarto Vangelo sottolinea lo stretto legame che le parole di Ges\u00f9 presentano tra Eucaristia e incarnazione: l\u2019insistenza sul termine \u201ccarne\u201d, che ricorre sei volte in questi versetti (anche se la traduzione lo sostituisce con \u201ccorpo\u201d in cinque delle sei ricorrenze) \u00e8 qualcosa di ben pi\u00f9 forte che una necessit\u00e0 di concretezza, in opposizione ai tentativi di spiritualizzare la tradizione cristiana, tentativi comunque molto diffusi ai tempi della comunit\u00e0 giovannea, sul finire del I secolo. Nella Chiesa, proprio per l\u2019esperienza del memoriale eucaristico, continua nel tempo l\u2019incarnazione del Verbo: la \u201ccarne\u201d del Figlio, che \u00e8 Parola fatta carne, \u00e8 donata a noi come pane che nutre per la vita eterna, \u00e8 cibo che comunica a noi suoi discepoli la sua stessa vita divina. Con l\u2019Eucaristia, il mistero dell\u2019incarnazione diventa la vita della comunit\u00e0 cristiana. Con le affermazioni finali di questo lungo discorso, Ges\u00f9 giunge a una sintesi della vita cristiana che \u00e8 davvero forte, anche se forse noi ci siamo un po\u2019 \u201cabituati\u201d a queste parole e non sempre ne cogliamo il senso\u2026 Dice il Signore: \u201cChi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna, e io lo risusciter\u00f2 l&#8217;ultimo giorno\u201d (v.54). La vita cristiana \u00e8 questa: nutrirsi di Cristo, pane della vita e sangue di salvezza, una salvezza che \u00e8 gi\u00e0 donata a noi, qui e ora, proprio perch\u00e9 ci possiamo nutrire di Lui! Il linguaggio giovanneo \u00e8 di una concretezza estrema, il verbo utilizzato per l\u2019azione del \u201cmangiare\u201d \u00e8 trogein, letteralmente \u201cmasticare\u201d. Chiaro che un linguaggio cos\u00ec infastidisca gli ascoltatori, che sentono parlare in termini che per loro sono incomprensibili e inaccettabili. Non possiamo dimenticare tutte le norme sul sangue e sul modo di macellare la carne che caratterizzano gli usi dei Giudei, ancora oggi\u2026 \u00e8 inevitabile la reazione registrata nel v.52, uno stupore amaro: \u201cCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u201d. L\u2019evangelista pare scegliere appositamente parole \u201cdure\u201d, lo vediamo nelle affermazioni del v.53 (\u201cSe non mangiate la carne del Figlio dell&#8217;uomo e non bevete il suo sangue\u201d) e del v.57 (\u201cchi mangia me\u201d). Ma le parole di Ges\u00f9 non possono pi\u00f9 prescindere dall\u2019atto di fede in Lui: per chi crede, del resto, sono parole meravigliose, la prospettiva promessa \u00e8 la vita eterna! Signore, nella Pasqua hai vinto il peccato e la morte, poi ci hai donato il tuo Spirito e ci hai chiamati a entrare nel circolo d\u2019Amore eterno che \u00e8 la vita trinitaria. 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