{"id":12028,"date":"2023-07-22T23:39:24","date_gmt":"2023-07-22T21:39:24","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=12028"},"modified":"2023-07-22T23:47:22","modified_gmt":"2023-07-22T21:47:22","slug":"mt-1324-43","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-1324-43\/","title":{"rendered":"Mt 13,24-43"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>23.07.2023 XVI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno A<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b1d54;\">Dal Vangelo secondo Matteo (13,24-43)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b1d54;\"><a style=\"color: #0b1d54;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tapeta-chabry-i-mak-w-zbozu.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-12048 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tapeta-chabry-i-mak-w-zbozu-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tapeta-chabry-i-mak-w-zbozu-300x169.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tapeta-chabry-i-mak-w-zbozu-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tapeta-chabry-i-mak-w-zbozu-768x432.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tapeta-chabry-i-mak-w-zbozu-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tapeta-chabry-i-mak-w-zbozu-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9 espose alla folla un&#8217;altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, semin\u00f2 della zizzania in mezzo al grano e se ne and\u00f2. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spunt\u00f2 anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: &#8220;Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?&#8221;. Ed egli rispose loro: &#8220;Un nemico ha fatto questo!&#8221;. E i servi gli dissero: &#8220;Vuoi che andiamo a raccoglierla?&#8221;. &#8220;No&#8221;, rispose, &#8220;perch\u00e9 non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l&#8217;una e l&#8217;altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dir\u00f2 ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece ripon\u00e8telo nel mio granaio&#8221;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b1d54;\">Espose loro un&#8217;altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un granello di senape, che un uomo prese e semin\u00f2 nel suo campo. Esso \u00e8 il pi\u00f9 piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, \u00e8 pi\u00f9 grande delle altre piante dell&#8217;orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b1d54;\">Disse loro un&#8217;altra parabola: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile al lievito, che una donna prese e mescol\u00f2 in tre misure di farina, finch\u00e9 non fu tutta lievitata\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b1d54;\">Tutte queste cose Ges\u00f9 disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perch\u00e9 si compisse ci\u00f2 che era stato detto per mezzo del profeta:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b1d54;\">\u00abAprir\u00f2 la mia bocca con parabole,<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b1d54;\">proclamer\u00f2 cose nascoste fin dalla fondazione del mondo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b1d54;\">Poi conged\u00f2 la folla ed entr\u00f2 in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: \u00abSpiegaci la parabola della zizzania nel campo\u00bb. Ed egli rispose: \u00abColui che semina il buon seme \u00e8 il Figlio dell&#8217;uomo. Il campo \u00e8 il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l&#8217;ha seminata \u00e8 il diavolo. La mietitura \u00e8 la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, cos\u00ec avverr\u00e0 alla fine del mondo. Il Figlio dell&#8217;uomo mander\u00e0 i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquit\u00e0 e li getteranno nella fornace ardente, dove sar\u00e0 pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Continuando nella lettura del capitolo 13, il discorso in parabole del vangelo di Matteo, questa domenica ci propone una pagina che troviamo solo nel primo vangelo, la parabola della zizzania. \u00c8 un testo famoso, che rischiamo forse di affrontare con leggerezza, come qualcosa di gi\u00e0 noto e quindi poco interessante. In realt\u00e0 si tratta di una parabola molto interessante, perch\u00e9 affronta la questione della presenza del male nella nostra vita. Cos\u00ec come la zizzania, il male c\u2019\u00e8 e non sappiamo da dove viene, succede anche a noi di interrogarci su di esso. Qui non troviamo la risposta al problema dell\u2019origine del male. Piuttosto, il modo in cui i servi affrontano il padrone pu\u00f2 ricordare come anche noi davanti al male tendiamo a scaricare su Dio la responsabilit\u00e0. Dicono i servi: \u201cNon hai seminato del buon seme?\u201d. Il dubbio si insinua: \u201cSignore, sei stato tu?\u201d. No, naturalmente, dietro quella presenza indesiderata c\u2019\u00e8 il nemico, il divisore. Ma anche la soluzione proposta dai servi \u00e8 sbagliata: pare che sia difficile distinguere la zizzania dal grano quando ancora questo non \u00e8 pronto per la mietitura. Al di l\u00e0 della questione puramente \u201cagricola\u201d, il problema \u00e8 che la mietitura non \u00e8 affare dei servi; in altre parole, non sta a noi decidere cosa fare del seme cattivo, non sta a noi giudicare. Ma, soprattutto, il nostro cuore \u00e8 come un campo nel quale seme buono e zizzania possono crescere insieme, \u00e8 prima di tutto in noi che si svolge la lotta tra bene e male. Possiamo e dobbiamo scegliere, ma sappiamo che questa scelta sar\u00e0 compagna di tutta la nostra vita, fino alla fine, quando i mietitori faranno il loro lavoro. Allora questa parabola si lega a quella del seminatore che la precede e che abbiamo letto domenica scorsa, ma anche alle due parabole che seguono, del semino di senapa e del lievito: c\u2019\u00e8 il seme buono della Parola, che ha la forza di crescere in modo abbondante, meraviglioso, e che \u00e8 seminato nel nostro cuore. Sono le nostre scelte quotidiane di bene che contribuiscono a questa crescita, alla maturazione della nostra vita nella pienezza dell\u2019amore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, vieni nel tuo cuore con la potenza della tua Parola, con la forza del tuo santo Spirito, perch\u00e9 io impari ogni giorno a vivere nel bene, a non farmi condizionare dal male; aiutami a vedere quando il male prende spazio nel mio cuore, e donami il tuo perdono, perch\u00e9 io possa crescere nell\u2019amore. Preservami dall\u2019illusione della perfezione, perch\u00e9 il solo Giusto sei Tu!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23.07.2023 XVI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (13,24-43) In quel tempo, Ges\u00f9 espose alla folla un&#8217;altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, semin\u00f2 della zizzania in mezzo al grano e se ne and\u00f2. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spunt\u00f2 anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: &#8220;Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?&#8221;. Ed egli rispose loro: &#8220;Un nemico ha fatto questo!&#8221;. E i servi gli dissero: &#8220;Vuoi che andiamo a raccoglierla?&#8221;. &#8220;No&#8221;, rispose, &#8220;perch\u00e9 non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l&#8217;una e l&#8217;altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dir\u00f2 ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece ripon\u00e8telo nel mio granaio&#8221;\u00bb. Espose loro un&#8217;altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un granello di senape, che un uomo prese e semin\u00f2 nel suo campo. Esso \u00e8 il pi\u00f9 piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, \u00e8 pi\u00f9 grande delle altre piante dell&#8217;orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami\u00bb. Disse loro un&#8217;altra parabola: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile al lievito, che una donna prese e mescol\u00f2 in tre misure di farina, finch\u00e9 non fu tutta lievitata\u00bb. Tutte queste cose Ges\u00f9 disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perch\u00e9 si compisse ci\u00f2 che era stato detto per mezzo del profeta: \u00abAprir\u00f2 la mia bocca con parabole, proclamer\u00f2 cose nascoste fin dalla fondazione del mondo\u00bb. Poi conged\u00f2 la folla ed entr\u00f2 in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: \u00abSpiegaci la parabola della zizzania nel campo\u00bb. Ed egli rispose: \u00abColui che semina il buon seme \u00e8 il Figlio dell&#8217;uomo. Il campo \u00e8 il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l&#8217;ha seminata \u00e8 il diavolo. La mietitura \u00e8 la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, cos\u00ec avverr\u00e0 alla fine del mondo. Il Figlio dell&#8217;uomo mander\u00e0 i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquit\u00e0 e li getteranno nella fornace ardente, dove sar\u00e0 pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!\u00bb. &nbsp; Continuando nella lettura del capitolo 13, il discorso in parabole del vangelo di Matteo, questa domenica ci propone una pagina che troviamo solo nel primo vangelo, la parabola della zizzania. \u00c8 un testo famoso, che rischiamo forse di affrontare con leggerezza, come qualcosa di gi\u00e0 noto e quindi poco interessante. In realt\u00e0 si tratta di una parabola molto interessante, perch\u00e9 affronta la questione della presenza del male nella nostra vita. Cos\u00ec come la zizzania, il male c\u2019\u00e8 e non sappiamo da dove viene, succede anche a noi di interrogarci su di esso. Qui non troviamo la risposta al problema dell\u2019origine del male. Piuttosto, il modo in cui i servi affrontano il padrone pu\u00f2 ricordare come anche noi davanti al male tendiamo a scaricare su Dio la responsabilit\u00e0. Dicono i servi: \u201cNon hai seminato del buon seme?\u201d. Il dubbio si insinua: \u201cSignore, sei stato tu?\u201d. No, naturalmente, dietro quella presenza indesiderata c\u2019\u00e8 il nemico, il divisore. Ma anche la soluzione proposta dai servi \u00e8 sbagliata: pare che sia difficile distinguere la zizzania dal grano quando ancora questo non \u00e8 pronto per la mietitura. Al di l\u00e0 della questione puramente \u201cagricola\u201d, il problema \u00e8 che la mietitura non \u00e8 affare dei servi; in altre parole, non sta a noi decidere cosa fare del seme cattivo, non sta a noi giudicare. Ma, soprattutto, il nostro cuore \u00e8 come un campo nel quale seme buono e zizzania possono crescere insieme, \u00e8 prima di tutto in noi che si svolge la lotta tra bene e male. Possiamo e dobbiamo scegliere, ma sappiamo che questa scelta sar\u00e0 compagna di tutta la nostra vita, fino alla fine, quando i mietitori faranno il loro lavoro. Allora questa parabola si lega a quella del seminatore che la precede e che abbiamo letto domenica scorsa, ma anche alle due parabole che seguono, del semino di senapa e del lievito: c\u2019\u00e8 il seme buono della Parola, che ha la forza di crescere in modo abbondante, meraviglioso, e che \u00e8 seminato nel nostro cuore. Sono le nostre scelte quotidiane di bene che contribuiscono a questa crescita, alla maturazione della nostra vita nella pienezza dell\u2019amore. Signore, vieni nel tuo cuore con la potenza della tua Parola, con la forza del tuo santo Spirito, perch\u00e9 io impari ogni giorno a vivere nel bene, a non farmi condizionare dal male; aiutami a vedere quando il male prende spazio nel mio cuore, e donami il tuo perdono, perch\u00e9 io possa crescere nell\u2019amore. Preservami dall\u2019illusione della perfezione, perch\u00e9 il solo Giusto sei Tu! 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