{"id":12093,"date":"2023-08-12T18:09:24","date_gmt":"2023-08-12T16:09:24","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=12093"},"modified":"2023-08-26T20:31:07","modified_gmt":"2023-08-26T18:31:07","slug":"mt-1422-33","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-1422-33\/","title":{"rendered":"Mt 14, 22-33"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>13.08.2023 XIX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno A<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #631516;\"><span style=\"color: #07323b;\">Dal Vangelo secondo Matteo (14, 22-33)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #07323b;\">[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Ges\u00f9 costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull&#8217;altra riva, finch\u00e9 non avesse congedato la folla. Congedata la folla, sal\u00ec sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lass\u00f9, da solo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #07323b;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7d838d57aeb986fb311aaa0ed583f61d.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-12107 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7d838d57aeb986fb311aaa0ed583f61d-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7d838d57aeb986fb311aaa0ed583f61d-300x169.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7d838d57aeb986fb311aaa0ed583f61d-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7d838d57aeb986fb311aaa0ed583f61d-768x432.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7d838d57aeb986fb311aaa0ed583f61d.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a>La barca intanto distava gi\u00e0 molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli and\u00f2 verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: \u00ab\u00c8 un fantasma!\u00bb e gridarono dalla paura. Ma subito Ges\u00f9 parl\u00f2 loro dicendo: \u00abCoraggio, sono io, non abbiate paura!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #07323b;\">Pietro allora gli rispose: \u00abSignore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque\u00bb. Ed egli disse: \u00abVieni!\u00bb. Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e and\u00f2 verso Ges\u00f9. Ma, vedendo che il vento era forte, s&#8217;impaur\u00ec e, cominciando ad affondare, grid\u00f2: \u00abSignore, salvami!\u00bb. E subito Ges\u00f9 tese la mano, lo afferr\u00f2 e gli disse: \u00abUomo di poca fede, perch\u00e9 hai dubitato?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #07323b;\">Appena saliti sulla barca, il vento cess\u00f2. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: \u00abDavvero tu sei Figlio di Dio!\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il vangelo di questa domenica segue immediatamente, nel racconto di Matteo, la cosiddetta \u201cmoltiplicazione dei pani\u201d, che domenica scorsa non abbiamo letto per la coincidenza con la festa della Trasfigurazione. I Dodici hanno partecipato a questo evento straordinario e la notte seguente si trovano sulla barca, in mezzo al Lago di Genesaret, senza Ges\u00f9, che si \u00e8 attardato per poter restare in intimit\u00e0 col Padre nella preghiera. La barca \u00e8 agitata dal forte vento, per diverse ore, visto che il testo ci dice che Ges\u00f9 and\u00f2 verso i suoi camminando sulle acque solo \u201csul finire della notte\u201d. Alla stanchezza accumulata per il remare controvento, si aggiunge lo spavento per quello che credono un fantasma. Ges\u00f9 si fa riconoscere con le parole che richiamano il nome divino e il costante incoraggiamento che Dio rivolge all\u2019uomo lungo tutta la Scrittura: \u201cNon abbiate paura!\u201d. Ma le parole di Pietro rivelano il dubbio: \u201cSe sei tu\u2026\u201d. Poco dopo per\u00f2, quando rischia di annegare, Pietro riconosce il suo Maestro e Signore. Infatti lo chiama con il suo nome: Signore e Salvatore! Come affermer\u00e0 lo stesso Pietro dopo la Pasqua: \u201cIn nessun altro c\u2019\u00e8 salvezza\u201d (At 4,12)! L\u2019evangelista Matteo mette qui in evidenza come la paura sia la principale avversaria della fede: Pietro comincia ad affondare perch\u00e9 ha paura. Anche il dubbio scaturisce dalla paura. Il dubbio per\u00f2 non \u00e8 del tutto negativo: nel cammino di fede, come la figura di Pietro ci insegna, il dubbio, riconosciuto e affrontato, diventa un passaggio importante, che porta a crescere nella fiducia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, anch\u2019io vorrei riconoscerti all\u2019opera nella mia vita, ma molte volte non lo so fare. Anche quando le tue opere sono grandi, come per i discepoli dopo la moltiplicazione dei pani, faccio presto a dimenticarle. Davanti al dubbio pi\u00f9 facilmente cado nello scoraggiamento, piuttosto che accettare la mia piccola fede e rivolgermi a Te con fiducia\u2026 Signore, aumenta la mia fede, fa\u2019 che quando mi riconosco debole, io possa scoprire che solo Tu sei la forza, solo Tu sei la salvezza, perch\u00e9 davvero Tu sei il Figlio di Dio!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13.08.2023 XIX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (14, 22-33) [Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Ges\u00f9 costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull&#8217;altra riva, finch\u00e9 non avesse congedato la folla. Congedata la folla, sal\u00ec sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lass\u00f9, da solo. La barca intanto distava gi\u00e0 molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli and\u00f2 verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: \u00ab\u00c8 un fantasma!\u00bb e gridarono dalla paura. Ma subito Ges\u00f9 parl\u00f2 loro dicendo: \u00abCoraggio, sono io, non abbiate paura!\u00bb. Pietro allora gli rispose: \u00abSignore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque\u00bb. Ed egli disse: \u00abVieni!\u00bb. Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e and\u00f2 verso Ges\u00f9. Ma, vedendo che il vento era forte, s&#8217;impaur\u00ec e, cominciando ad affondare, grid\u00f2: \u00abSignore, salvami!\u00bb. E subito Ges\u00f9 tese la mano, lo afferr\u00f2 e gli disse: \u00abUomo di poca fede, perch\u00e9 hai dubitato?\u00bb. Appena saliti sulla barca, il vento cess\u00f2. 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Ges\u00f9 si fa riconoscere con le parole che richiamano il nome divino e il costante incoraggiamento che Dio rivolge all\u2019uomo lungo tutta la Scrittura: \u201cNon abbiate paura!\u201d. Ma le parole di Pietro rivelano il dubbio: \u201cSe sei tu\u2026\u201d. Poco dopo per\u00f2, quando rischia di annegare, Pietro riconosce il suo Maestro e Signore. Infatti lo chiama con il suo nome: Signore e Salvatore! Come affermer\u00e0 lo stesso Pietro dopo la Pasqua: \u201cIn nessun altro c\u2019\u00e8 salvezza\u201d (At 4,12)! L\u2019evangelista Matteo mette qui in evidenza come la paura sia la principale avversaria della fede: Pietro comincia ad affondare perch\u00e9 ha paura. Anche il dubbio scaturisce dalla paura. Il dubbio per\u00f2 non \u00e8 del tutto negativo: nel cammino di fede, come la figura di Pietro ci insegna, il dubbio, riconosciuto e affrontato, diventa un passaggio importante, che porta a crescere nella fiducia. Signore, anch\u2019io vorrei riconoscerti all\u2019opera nella mia vita, ma molte volte non lo so fare. Anche quando le tue opere sono grandi, come per i discepoli dopo la moltiplicazione dei pani, faccio presto a dimenticarle. Davanti al dubbio pi\u00f9 facilmente cado nello scoraggiamento, piuttosto che accettare la mia piccola fede e rivolgermi a Te con fiducia\u2026 Signore, aumenta la mia fede, fa\u2019 che quando mi riconosco debole, io possa scoprire che solo Tu sei la forza, solo Tu sei la salvezza, perch\u00e9 davvero Tu sei il Figlio di Dio! 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