{"id":12372,"date":"2023-09-23T18:00:28","date_gmt":"2023-09-23T16:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=12372"},"modified":"2023-09-23T12:11:23","modified_gmt":"2023-09-23T10:11:23","slug":"mt-201-16","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-201-16\/","title":{"rendered":"Mt 20 1-16"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>24.09.2023 XXV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno A<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c1c3b;\">Dal Vangelo secondo Matteo (20,1-16)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c1c3b;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c1c3b;\">\u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un padrone di casa che usc\u00ec all\u2019alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accord\u00f2 con loro per un denaro al giorno e li mand\u00f2 nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: \u201cAndate anche voi nella vigna; quello che \u00e8 giusto ve lo dar\u00f2\u201d. Ed essi andarono. Usc\u00ec di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c1c3b;\"><a style=\"color: #1c1c3b;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Uva-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12387 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Uva-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Uva-300x225.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Uva-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Uva-768x576.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Uva-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Uva-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano l\u00ec e disse loro: \u201cPerch\u00e9 ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?\u201d. Gli risposero: \u201cPerch\u00e9 nessuno ci ha presi a giornata\u201d. Ed egli disse loro: \u201cAndate anche voi nella vigna\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c1c3b;\">Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: \u201cChiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c1c3b;\">Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di pi\u00f9. Ma anch\u2019essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, per\u00f2, mormoravano contro il padrone dicendo: \u201cQuesti ultimi hanno lavorato un\u2019ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo\u201d. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: \u201cAmico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest\u2019ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perch\u00e9 io sono buono?\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c1c3b;\">Cos\u00ec gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">La parabola che ascoltiamo questa domenica si trova solo nel vangelo di Matteo. \u00c8 una \u201cparabola del regno\u201d, cio\u00e8 descrive nell\u2019insieme del suo contenuto qualche elemento caratteristico del regno di Dio, che nel primo vangelo si indica preferibilmente come \u201cregno dei cieli\u201d. Parlare dei \u201ccieli\u201d \u00e8 un modo per non nominare Dio, nel rispetto del comandamento. Ma nella scelta di questa locuzione c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9: \u00e8 come se ogni discorso sul regno diventasse insieme un invito a guardare in alto, per scorgere la meta del nostro viaggio terreno. E questa parabola ci parla di tale meta. La ricompensa che ogni lavoratore della vigna riceve \u00e8 la stessa, potremmo dire che \u00e8 il dono della vita eterna promessa, alla fine della giornata di lavoro, che \u00e8 la nostra esistenza terrena. A chi fin dall\u2019inizio della giornata \u00e8 chiamato a lavorare nella vigna, la ricompensa \u00e8 indicata in modo chiaro. Per gli altri non \u00e8 cos\u00ec\u2026 sanno che saranno retribuiti, ma non immaginano che lo saranno con tanta abbondanza! Davanti a questa generosit\u00e0 del padrone della vigna, gli operai della prima ora protestano. Eppure niente viene tolto a loro. Ma il confronto, tipico del nostro modo umano di vedere le cose, diventa giudizio negativo sul generoso vignaiolo. Che, come dice esplicitamente la parabola, pu\u00f2 fare delle sue ricchezze ci\u00f2 che vuole. Allora diventa chiara la motivazione delle mormorazioni degli operai scontenti: la gelosia davanti alla bont\u00e0 di Dio!<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa parabola smonta ogni idea di paradiso come ricompensa alle nostre buone azioni, idea che persiste nell\u2019immaginario di tanti cristiani. Non ci salviamo perch\u00e9 siamo buoni, ma perch\u00e9 Dio lo \u00e8 in modo infinito, straripante! \u00c8 il suo amore, che non ha limiti n\u00e9 confini, l\u2019origine e la causa della nostra salvezza. Solo se per sua grazia entriamo nel mistero dell\u2019amore misericordioso e sempre benevolo del Signore, possiamo accettare di stare umilmente all\u2019ultimo posto, sapendo che nel cuore di Dio siamo al primo. E da quell\u2019ultimo posto si vede il prossimo come amico, come compagno di cammino, non come oggetto di invidia o come \u201cconcorrente\u201d o avversario da giudicare n\u00e9 tantomeno condannare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore Dio, tu che sei il solo buono, cambia il mio cuore, togli ogni pensiero di invidia, di giudizio, ogni desiderio di mettermi al tuo posto, per decidere io ci\u00f2 che \u00e8 giusto. Donami un\u2019autentica umilt\u00e0 di cuore, per riconoscermi infinitamente amata da Te, salvata in questo infinito amore, chiamata a vivere in esso e di esso, per imparare giorno per giorno a condividerlo con coloro che mi doni come compagni di viaggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24.09.2023 XXV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (20,1-16) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un padrone di casa che usc\u00ec all\u2019alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accord\u00f2 con loro per un denaro al giorno e li mand\u00f2 nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: \u201cAndate anche voi nella vigna; quello che \u00e8 giusto ve lo dar\u00f2\u201d. Ed essi andarono. Usc\u00ec di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano l\u00ec e disse loro: \u201cPerch\u00e9 ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?\u201d. Gli risposero: \u201cPerch\u00e9 nessuno ci ha presi a giornata\u201d. Ed egli disse loro: \u201cAndate anche voi nella vigna\u201d. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: \u201cChiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi\u201d. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di pi\u00f9. Ma anch\u2019essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, per\u00f2, mormoravano contro il padrone dicendo: \u201cQuesti ultimi hanno lavorato un\u2019ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo\u201d. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: \u201cAmico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest\u2019ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perch\u00e9 io sono buono?\u201d. Cos\u00ec gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi\u00bb. &nbsp; La parabola che ascoltiamo questa domenica si trova solo nel vangelo di Matteo. \u00c8 una \u201cparabola del regno\u201d, cio\u00e8 descrive nell\u2019insieme del suo contenuto qualche elemento caratteristico del regno di Dio, che nel primo vangelo si indica preferibilmente come \u201cregno dei cieli\u201d. Parlare dei \u201ccieli\u201d \u00e8 un modo per non nominare Dio, nel rispetto del comandamento. Ma nella scelta di questa locuzione c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9: \u00e8 come se ogni discorso sul regno diventasse insieme un invito a guardare in alto, per scorgere la meta del nostro viaggio terreno. E questa parabola ci parla di tale meta. La ricompensa che ogni lavoratore della vigna riceve \u00e8 la stessa, potremmo dire che \u00e8 il dono della vita eterna promessa, alla fine della giornata di lavoro, che \u00e8 la nostra esistenza terrena. A chi fin dall\u2019inizio della giornata \u00e8 chiamato a lavorare nella vigna, la ricompensa \u00e8 indicata in modo chiaro. Per gli altri non \u00e8 cos\u00ec\u2026 sanno che saranno retribuiti, ma non immaginano che lo saranno con tanta abbondanza! Davanti a questa generosit\u00e0 del padrone della vigna, gli operai della prima ora protestano. Eppure niente viene tolto a loro. 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