{"id":12456,"date":"2023-10-14T17:35:10","date_gmt":"2023-10-14T15:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=12456"},"modified":"2023-10-14T17:36:52","modified_gmt":"2023-10-14T15:36:52","slug":"mt-221-14","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-221-14\/","title":{"rendered":"Mt 22 1-14"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>15.10.2023 XXVIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno A<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b1b04;\">+&nbsp;Dal Vangelo secondo Matteo (22,1-14)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #3b1b04;\"><a style=\"color: #3b1b04;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/banchetto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-12458 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/banchetto-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/banchetto-300x188.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/banchetto-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/banchetto-768x480.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/banchetto-400x250.jpg 400w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/banchetto.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9, riprese a parlare con parabole ai capi dei sacerdoti e ai farisei e disse:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b1b04;\">\u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mand\u00f2 i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b1b04;\">Mand\u00f2 di nuovo altri servi con quest\u2019ordine: Dite agli invitati: \u201cEcco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono gi\u00e0 uccisi e tutto \u00e8 pronto; venite alle nozze!\u201d. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indign\u00f2: mand\u00f2 le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b1b04;\">Poi disse ai suoi servi: \u201cLa festa di nozze \u00e8 pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze\u201d. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riemp\u00ec di commensali.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3b1b04;\">Il re entr\u00f2 per vedere i commensali e l\u00ec scorse un uomo che non indossava l\u2019abito nuziale. Gli disse: \u201cAmico, come mai sei entrato qui senza l\u2019abito nuziale?\u201d. Quello ammutol\u00ec. Allora il re ordin\u00f2 ai servi: \u201cLegatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0 sar\u00e0 pianto e stridore di denti\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b1b04;\">Perch\u00e9 molti sono chiamati, ma pochi eletti\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Le domeniche che ci portano verso la conclusione dell\u2019anno liturgico ci presentano sempre brani evangelici che ci rimandano alla fine dei tempi. L\u2019immagine delle nozze \u00e8 un\u2019immagine escatologica, poich\u00e9 \u00e8 alla fine della vita terrena che potremo entrare al banchetto del Regno, alle nozze con lo Sposo, il Signore Ges\u00f9. La parabola di questa domenica ci ricorda due fatti importantissimi: tutti sono invitati, prima di tutto; ma ci sono molti che rifiutano l\u2019invito! Al di l\u00e0 dei particolari del racconto, che servono anche a \u201ccostruire\u201d la storia in modo coerente, chi non accetta l\u2019invito e resta fuori del banchetto \u00e8 realmente perduto, la sua vita finisce nel dolore, nella morte e non nella beatitudine eterna. I primi invitati possiamo anche essere noi: sono coloro che sanno di aver ricevuto questo invito prezioso e che sanno cosa tale invito significhi, ma scelgono di dare priorit\u00e0 ad altro. Tra coloro che accettano l\u2019invito ci sono tanti che con il nostro metro di giudizio non sarebbero invitati, non ne sono degni\u2026 invece il padrone di casa definisce \u201cnon degni\u201d proprio coloro che non hanno accolto l\u2019invito! Ancora una volta, il Vangelo ci ricorda che non spetta a noi il giudizio sul prossimo\u2026 Se l\u2019invito alle nozze \u00e8 per tutti, ci\u00f2 deve essere per un credente motivo di gioia, non di mormorazione. Solo Dio conosce fino in fondo il cuore, solo Lui potrebbe a ragione escludere qualcuno, ma sceglie, con infinito amore, di non farlo, lasciando per\u00f2 a noi la libert\u00e0 di rifiutare il suo invito.<\/p>\n<p align=\"justify\">C\u2019\u00e8 un ultimo particolare molto importante in questa parabola: uno dei presenti alle nozze viene cacciato perch\u00e9 non ha l\u2019abito nuziale. Bisogna sapere che tradizionalmente chi invitava alle nozze dava a tutti gli invitati un \u201cabito\u201d, cio\u00e8 qualcosa da indossare che identificasse gli invitati stessi. Quindi questo invitato ha deciso di non indossare ci\u00f2 che l\u2019avrebbe identificato come tale, ha rifiutato il dono! Non avere l\u2019abito nuziale vuol dire non voler essere identificato come invitato alle nozze! Ecco perch\u00e9 il re reagisce cos\u00ec: al banchetto di nozze dell\u2019Agnello partecipa chi sceglie di stare con Lui, chi si lascia trasformare dal suo Amore e assimilare a Lui.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, aiutami a riconoscermi sempre tra i peccatori che sanno di aver bisogno del tuo amore per essere salvati. Aiutami a rifuggire ogni giudizio verso i fratelli e le sorelle che mi metti accanto, per riconoscerli come compagni di viaggio lungo la strada che ci porta alla festa di nozze dell\u2019Agnello. Fa\u2019 di me uno strumento del tuo Amore, perch\u00e9 io impari a non rifiutare mai i tuoi inviti e a portarti a tutti, nella viva speranza che tanti possano scoprire che li stai chiamando alla salvezza, alla gioia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15.10.2023 XXVIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno A &nbsp; +&nbsp;Dal Vangelo secondo Matteo (22,1-14) In quel tempo, Ges\u00f9, riprese a parlare con parabole ai capi dei sacerdoti e ai farisei e disse: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mand\u00f2 i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mand\u00f2 di nuovo altri servi con quest\u2019ordine: Dite agli invitati: \u201cEcco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono gi\u00e0 uccisi e tutto \u00e8 pronto; venite alle nozze!\u201d. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indign\u00f2: mand\u00f2 le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro citt\u00e0. Poi disse ai suoi servi: \u201cLa festa di nozze \u00e8 pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze\u201d. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riemp\u00ec di commensali. Il re entr\u00f2 per vedere i commensali e l\u00ec scorse un uomo che non indossava l\u2019abito nuziale. Gli disse: \u201cAmico, come mai sei entrato qui senza l\u2019abito nuziale?\u201d. Quello ammutol\u00ec. Allora il re ordin\u00f2 ai servi: \u201cLegatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0 sar\u00e0 pianto e stridore di denti\u201d. Perch\u00e9 molti sono chiamati, ma pochi eletti\u00bb. &nbsp; Le domeniche che ci portano verso la conclusione dell\u2019anno liturgico ci presentano sempre brani evangelici che ci rimandano alla fine dei tempi. L\u2019immagine delle nozze \u00e8 un\u2019immagine escatologica, poich\u00e9 \u00e8 alla fine della vita terrena che potremo entrare al banchetto del Regno, alle nozze con lo Sposo, il Signore Ges\u00f9. La parabola di questa domenica ci ricorda due fatti importantissimi: tutti sono invitati, prima di tutto; ma ci sono molti che rifiutano l\u2019invito! Al di l\u00e0 dei particolari del racconto, che servono anche a \u201ccostruire\u201d la storia in modo coerente, chi non accetta l\u2019invito e resta fuori del banchetto \u00e8 realmente perduto, la sua vita finisce nel dolore, nella morte e non nella beatitudine eterna. I primi invitati possiamo anche essere noi: sono coloro che sanno di aver ricevuto questo invito prezioso e che sanno cosa tale invito significhi, ma scelgono di dare priorit\u00e0 ad altro. Tra coloro che accettano l\u2019invito ci sono tanti che con il nostro metro di giudizio non sarebbero invitati, non ne sono degni\u2026 invece il padrone di casa definisce \u201cnon degni\u201d proprio coloro che non hanno accolto l\u2019invito! Ancora una volta, il Vangelo ci ricorda che non spetta a noi il giudizio sul prossimo\u2026 Se l\u2019invito alle nozze \u00e8 per tutti, ci\u00f2 deve essere per un credente motivo di gioia, non di mormorazione. 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