{"id":12582,"date":"2023-11-18T21:37:20","date_gmt":"2023-11-18T20:37:20","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=12582"},"modified":"2023-11-18T21:38:59","modified_gmt":"2023-11-18T20:38:59","slug":"mt-25-14-30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-25-14-30\/","title":{"rendered":"Mt 25 14-30"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>19.11.2023 XXXIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno A<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1707;\">Dal Vangelo secondo Matteo (25, 14-30)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1707;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola:<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1707;\">\u00abAvverr\u00e0 come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiam\u00f2 i suoi servi e consegn\u00f2 loro i suoi beni.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1707;\">A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacit\u00e0 di ciascuno; poi part\u00ec.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1707;\"><a style=\"color: #2e1707;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/OIP-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12583 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/OIP-2-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/OIP-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/OIP-2.jpg 332w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti and\u00f2 a impiegarli, e ne guadagn\u00f2 altri cinque. Cos\u00ec anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagn\u00f2 altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, and\u00f2 a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1707;\">Dopo molto tempo il padrone di quei servi torn\u00f2 e volle regolare i conti con loro.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1707;\">Si present\u00f2 colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne port\u00f2 altri cinque, dicendo: &#8220;Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque&#8221;. &#8220;Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone&#8221;.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1707;\">Si present\u00f2 poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: &#8220;Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due&#8221;. &#8220;Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone&#8221;.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1707;\">Si present\u00f2 infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: &#8220;Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ci\u00f2 che \u00e8 tuo&#8221;.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1707;\">Il padrone gli rispose: &#8220;Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e cos\u00ec, ritornando, avrei ritirato il mio con l&#8217;interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perch\u00e9 a chiunque ha, verr\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; ma a chi non ha, verr\u00e0 tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0 sar\u00e0 pianto e stridore di denti&#8221;\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Oggi la liturgia ci propone la parabola dei talenti. Un&#8217;altra pagina molto famosa, che molti di noi ricordano dai tempi del catechismo, identificando i talenti con le qualit\u00e0, che ciascuno ha e che \u00e8 chiamato a impiegare perch\u00e9 portino frutto. Ma questa lettura \u00e8 parziale, perch\u00e9 i talenti che ci sono dati sono tutti i beni del padrone, fuori dalla metafora i beni di Dio, ci\u00f2 che riceviamo ogni giorno dal suo Amore. Ognuno ne riceve secondo la propria capacit\u00e0, cio\u00e8 secondo quanto ciascuno vuole accogliere dalla mano generosa del Signore. Chi nella parabola riceve tanto, dimostra anche la capacit\u00e0 di far fruttare quel tanto. Dobbiamo sempre ricordare che un talento \u00e8 una moneta di gradissimo valore, uno solo gi\u00e0 corrisponde alla paga di molti anni di lavoro. Quindi anche chi nella parabola in apparenza riceve poco, in realt\u00e0 riceve moltissimo. Solo che non si fida del padrone, non lo riconosce come un uomo generoso, ma lo vede come un uomo duro. Da qui la paura e quindi l&#8217;incapacit\u00e0 di portare frutto, impiegando il talento ricevuto. La paura blocca la fede: chi vede Dio come una possibile minaccia, non pu\u00f2 vivere nella fiducia, crescere nella fede e nell&#8217;amore. Al contrario, chi sa riconoscere di aver avuto tutto dalla mano amica di Dio, vive con fiducia, sa abbandonarsi all&#8217;Amore e non teme di spendere se stesso, tutti i doni ricevuti, per un bene pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, Tu mi ha dato tutto, Tu ti fidi di me e mi affidi i tuoi beni, eppure mi conosci fino in fondo, vedi i miei limiti, i miei dubbi, le mie resistenze, ma continui a fidarti e continui a chiedermi di affidarmi a Te, di fidarmi, di abbandonarmi nella tue mani. Aumenta la mia fede, donami di saperti riconoscere come Amore e fedelt\u00e0, come Misericordia e Provvidenza. Fa&#8217; che la mia vita sia tutta donata per amore, in risposta al tuo amore di Padre, di Maestro, di Amico fedele.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19.11.2023 XXXIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (25, 14-30) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola: \u00abAvverr\u00e0 come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiam\u00f2 i suoi servi e consegn\u00f2 loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacit\u00e0 di ciascuno; poi part\u00ec. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti and\u00f2 a impiegarli, e ne guadagn\u00f2 altri cinque. Cos\u00ec anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagn\u00f2 altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, and\u00f2 a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi torn\u00f2 e volle regolare i conti con loro. Si present\u00f2 colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne port\u00f2 altri cinque, dicendo: &#8220;Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque&#8221;. &#8220;Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone&#8221;. Si present\u00f2 poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: &#8220;Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due&#8221;. &#8220;Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone&#8221;. 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Da qui la paura e quindi l&#8217;incapacit\u00e0 di portare frutto, impiegando il talento ricevuto. La paura blocca la fede: chi vede Dio come una possibile minaccia, non pu\u00f2 vivere nella fiducia, crescere nella fede e nell&#8217;amore. Al contrario, chi sa riconoscere di aver avuto tutto dalla mano amica di Dio, vive con fiducia, sa abbandonarsi all&#8217;Amore e non teme di spendere se stesso, tutti i doni ricevuti, per un bene pi\u00f9 grande. Signore, Tu mi ha dato tutto, Tu ti fidi di me e mi affidi i tuoi beni, eppure mi conosci fino in fondo, vedi i miei limiti, i miei dubbi, le mie resistenze, ma continui a fidarti e continui a chiedermi di affidarmi a Te, di fidarmi, di abbandonarmi nella tue mani. Aumenta la mia fede, donami di saperti riconoscere come Amore e fedelt\u00e0, come Misericordia e Provvidenza. Fa&#8217; che la mia vita sia tutta donata per amore, in risposta al tuo amore di Padre, di Maestro, di Amico fedele. 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