{"id":12684,"date":"2023-12-29T23:28:19","date_gmt":"2023-12-29T22:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=12684"},"modified":"2023-12-30T21:54:59","modified_gmt":"2023-12-30T20:54:59","slug":"12684-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/12684-2\/","title":{"rendered":"Lc 2, 22-40"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">31.12.2023&nbsp; &nbsp;Santa Famiglia di Ges\u00f9, Maria e Giuseppe &#8211; Domenica fra l&#8217;Ottava di Natale (anno B)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">+&nbsp;Dal Vangelo secondo Luca (2,22-40)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Ges\u00f9] a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #69564d;\">Ora a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d\u2019Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per fare ci\u00f2 che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch\u2019egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:<a style=\"color: #69564d;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/sacrafamiglia-e1703888721816.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12686 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/sacrafamiglia-e1703888721816-227x300.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"464\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/sacrafamiglia-e1703888721816-227x300.jpg 227w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/sacrafamiglia-e1703888721816.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">\u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">vada in pace, secondo la tua parola,<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">perch\u00e9 i miei occhi hanno visto la tua salvezza,<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">preparata da te davanti a tutti i popoli:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">luce per rivelarti alle genti<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">e gloria del tuo popolo, Israele\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">Il padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: \u00abEcco, egli \u00e8 qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione \u2013 e anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima \u2013, affinch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">C\u2019era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #69564d;\">Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella festa della Santa Famiglia di Nazaret leggiamo quest&#8217;anno un passo del Vangelo di Luca che risuona nella Liturgia della Chiesa ogni sera, nella preghiera di compieta, quando ripetiamo il cantico del vecchio Simeone: \u201cOra lascia, o Signore&#8230;\u201d. Proviamo a guardare al racconto con gli occhi di Maria e Giuseppe, che Luca definisce \u201cstupiti\u201d per ci\u00f2 che avviene. Si trovano al tempio, a Gerusalemme, per offrire a Dio il loro primogenito, in obbedienza alla legge. Qui vengono loro incontro due anziani: un uomo, che guidato dallo Spirito si reca al tempio perch\u00e9 sa che vi potr\u00e0 riconoscere il Messia; una donna che viveva l\u00ec, costantemente in preghiera. Anche Anna era certamente guidata dallo Spirito, che \u00e8 Colui che prega in noi quando stiamo davanti a Dio con cuore umile e aperto. Simeone e Anna parlano di quel bambino, perch\u00e9 nella luce dello Spirito sanno chi \u00e8. Anche Maria e Giuseppe sono consapevoli che il loro piccolo \u00e8 un dono straordinario di Dio; per entrambi vi \u00e8 stata una particolare rivelazione sull&#8217;origine di quel figlio e su ci\u00f2 che Dio far\u00e0 di Lui. Ma si tratta di una verit\u00e0 cos\u00ec enorme e umanamente mai del tutto comprensibile, che ai due genitori \u00e8 chiesto solo un continuo atto di fede, un continuo rimettersi nelle mani di Dio e della sua volont\u00e0, sapendo che anche attraverso di loro si sta compiendo l&#8217;opera divina della salvezza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Che grande dono e che grande mistero! Ma se ci pensiamo bene, pur con le dovute proporzioni, ogni figlio \u00e8 un grande dono e un grande mistero. Ogni figlio \u00e8 dono da ridonare al Signore, ogni giorno, perch\u00e9 quella vita che \u00e8 nata e cresce diventi sempre pi\u00f9 pienamente manifestazione della luce divina. Famiglia \u00e8 questo continuo accogliersi reciprocamente come dono, per ridonare a Dio quelle persone che condividono con noi carne e sangue, finch\u00e9 risplenda in tutti la luce divina.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, grazie per la mia famiglia; grazie per la santa Famiglia di Nazaret, che mi mostra la via del dono, dell&#8217;accoglienza, dell&#8217;obbedienza amorosa e anche dello stupore, dinanzi alle tue meraviglie!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>31.12.2023&nbsp; &nbsp;Santa Famiglia di Ges\u00f9, Maria e Giuseppe &#8211; Domenica fra l&#8217;Ottava di Natale (anno B) &nbsp; +&nbsp;Dal Vangelo secondo Luca (2,22-40) Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Ges\u00f9] a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d\u2019Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per fare ci\u00f2 che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch\u2019egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: \u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perch\u00e9 i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele\u00bb. Il padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: \u00abEcco, egli \u00e8 qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione \u2013 e anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima \u2013, affinch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori\u00bb. C\u2019era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. &nbsp; Nella festa della Santa Famiglia di Nazaret leggiamo quest&#8217;anno un passo del Vangelo di Luca che risuona nella Liturgia della Chiesa ogni sera, nella preghiera di compieta, quando ripetiamo il cantico del vecchio Simeone: \u201cOra lascia, o Signore&#8230;\u201d. Proviamo a guardare al racconto con gli occhi di Maria e Giuseppe, che Luca definisce \u201cstupiti\u201d per ci\u00f2 che avviene. Si trovano al tempio, a Gerusalemme, per offrire a Dio il loro primogenito, in obbedienza alla legge. Qui vengono loro incontro due anziani: un uomo, che guidato dallo Spirito si reca al tempio perch\u00e9 sa che vi potr\u00e0 riconoscere il Messia; una donna che viveva l\u00ec, costantemente in preghiera. Anche Anna era certamente guidata dallo Spirito, che \u00e8 Colui che prega in noi quando stiamo davanti a Dio con cuore umile e aperto. Simeone e Anna parlano di quel bambino, perch\u00e9 nella luce dello Spirito sanno chi \u00e8. Anche Maria e Giuseppe sono consapevoli che il loro piccolo \u00e8 un dono straordinario di Dio; per entrambi vi \u00e8 stata una particolare rivelazione sull&#8217;origine di quel figlio e su ci\u00f2 che Dio far\u00e0 di Lui. Ma si tratta di una verit\u00e0 cos\u00ec enorme e umanamente mai del tutto comprensibile, che ai due genitori \u00e8 chiesto solo un continuo atto di fede, un continuo rimettersi nelle mani di Dio e della sua volont\u00e0, sapendo che anche attraverso di loro si sta compiendo l&#8217;opera divina della salvezza. Che grande dono e che grande mistero! Ma se ci pensiamo bene, pur con le dovute proporzioni, ogni figlio \u00e8 un grande dono e un grande mistero. Ogni figlio \u00e8 dono da ridonare al Signore, ogni giorno, perch\u00e9 quella vita che \u00e8 nata e cresce diventi sempre pi\u00f9 pienamente manifestazione della luce divina. Famiglia \u00e8 questo continuo accogliersi reciprocamente come dono, per ridonare a Dio quelle persone che condividono con noi carne e sangue, finch\u00e9 risplenda in tutti la luce divina. Signore, grazie per la mia famiglia; grazie per la santa Famiglia di Nazaret, che mi mostra la via del dono, dell&#8217;accoglienza, dell&#8217;obbedienza amorosa e anche dello stupore, dinanzi alle tue meraviglie! 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