{"id":12830,"date":"2024-01-29T22:14:18","date_gmt":"2024-01-29T21:14:18","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=12830"},"modified":"2025-02-01T22:15:18","modified_gmt":"2025-02-01T21:15:18","slug":"discorso-per-la-rinnovazione-degli-ufizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/discorso-per-la-rinnovazione-degli-ufizi\/","title":{"rendered":"Discorso per la rinnovazione degli Ufizi"},"content":{"rendered":"<h4 align=\"center\">&nbsp;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Dai Discorsi del Servo di Dio Didaco Bessi<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Si legge in S. Marco al Cap. 15 v.16. che Ges\u00f9 Cristo disse agli Apostoli: andate per tutto il mondo e ammaestrate tutte le genti: <em>Euntes in mundum universum docete omnes gentes<\/em>. Gli Apostoli andarono e fecero come aveva loro comandato Ges\u00f9, ossia obbedirono. Anche a voi, figlie dilettissime, oggi viene affidata una missione, un ufizio. Anche a voi vi viene assegnato un campo, e a nome di Ges\u00f9 vi vien detto: andate e lavorate. Dunque preparatevi a ricevere quelli ufizi non che pi\u00f9 vi piaceranno, ma che pi\u00f9 saranno secondo il gusto di Dio. E tali saranno per certo, se tali gli riceverete volentieri, quali vi saranno assegnati. Se la vostra espettazione sar\u00e0 delusa, se il vostro amor proprio ne rester\u00e0 ferito, e voi godetene, perch\u00e9 sar\u00e0 un colpo micidiale che avr\u00e0 ricevuto il vostro pi\u00f9 pericoloso nemico. Si legge dei Santi che godevano del disprezzo, della dimenticanza, della disistima degli uomini. E perch\u00e9 ne godevano? Non mica perch\u00e9 la loro natura ne provasse diletto, ma perch\u00e9 restandone essa mortificata, veniva a perdere di quelle sue forze che ci spingono al male. Mettete l\u2019animo in quell\u2019equilibrio perfetto che \u00e8 pronto a piegare dove Dio vorr\u00e0 ed ivi riposate.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/candele.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12832 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/candele-294x300.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/candele-294x300.jpg 294w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/candele-768x783.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/candele.jpg 1004w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/a>Ognuna di voi riceva volentieri l\u2019ufizio che le viene assegnato, e lo disimpegni con tutta quella diligenza che \u00e8 possibile alle sue forze, pensando che un giorno dovr\u00e0 renderne strettissimo conto a Dio. Felice quella Religiosa che nell\u2019atto di uscire da questo mondo, rivolgendosi a Dio potr\u00e0 dire: (usando le parole di Ges\u00f9 Cristo che si trovano scritte in S. Giovanni al Cap.17) \u201cIo ho compiuto l\u2019opera che mi avete affidato\u201d <em>Opus consummavi quod dedisti mihi ut faciam<\/em>. Felice quella Religiosa, io ripeto, che in morte pu\u00f2 parlare in questa maniera, aspettando dal Signore la gloria che le fu promessa. Ma sapete, figlie dilettissime, chi sar\u00e0 colei che vicino al termine dei suoi giorni potr\u00e0 tenere con Dio un tale linguaggio? colei che avr\u00e0 compiuto con esattezza i doveri del proprio stato.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma per\u00f2 qualunque ufizio, sia pure il pi\u00f9 umile, a volere che sia meritorio, deve essere adempito in quel tempo, in quell\u2019ora e in quel luogo come lo prescrivono le S. Regole. Chi facesse altrimenti mancherebbe al proprio dovere. Infatti chi non sodisfa al proprio ufizio in quell\u2019ora, in quel tempo e in quel luogo voluto dalle S. Regole \u00e8 pi\u00f9 colpevole di chi lo tralascia del tutto. Vi persuada questo fatto. Una Religiosa di un Convento di Foligno, la quale aveva l\u2019ufizio di guardaroba, stette molto tempo in Purgatorio, perch\u00e9 invece di mutare la biancheria ogni otto giorni come prescrivevano (<i>162 v<\/i>) le Regole, per pigrizia la mutava ogni quindici giorni. Dunque non rimettete al poi quello che dovete fare ora. Volete la quiete? volete la pace? obbedite. l\u2019obbedienza \u00e8 sorgente di pace; chi mai potr\u00e0 togliere la pace alla Religiosa obbediente? qual sorgente di consolazione non \u00e8 alla Religiosa obbediente il pensare, io sono dove Dio mi vuole, io coll\u2019obbedire son certa di fare la sua divina volont\u00e0; Egli per mezzo di chi comanda in nome suo mi ha eletta a questo ufficio, in questo ufficio solamente io potr\u00f2 trovare la mia salute e la sua gloria, questo \u00e8 il campo che mi ha dato a coltivare, questa \u00e8 la mia missione e non altro. Conosco la mia incapacit\u00e0 e le difficolt\u00e0 che in tale ufficio avr\u00f2 da incontrare, ma il Signore che me lo ha assegnato sopperir\u00e0 all\u2019una e sormonter\u00e0 le altre. Lo so che in questo luogo non&nbsp; \u00e8 necessario spendere molte parole per raccomandare l\u2019obbedienza, ma quello che fin\u2019ora grazie a Dio non \u00e8 avvenuto, disgraziatamente potrebbe avvenire. Perci\u00f2 state attente, e continuate ad obbedire. Solamente nell\u2019obbedienza si pu\u00f2 sperare di vedere le opere benedette da Dio. L\u2019obbedienza \u00e8 un gran mezzo di santificazione, perch\u00e9 distrugge in noi la prima causa di ogni peccato, di ogni vizio, che \u00e8 la propria volont\u00e0, mentre non si pecca se non per seguire la propria volont\u00e0 contro la volont\u00e0 stessa di Dio e perci\u00f2 diceva S. Bernardo: togliete la volont\u00e0 propria e non vi sar\u00e0 pi\u00f9 inferno.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Un\u2019altra cosa voglio raccomandarvi e poi faccio punto. Fate che regni sempre fra voi la carit\u00e0, sopportatevi scambievolmente i difetti, siate un cuore solo ed un\u2019anima sola. Conficcatevi bene nella mente le parole di S. Paolo Apostolo che si leggono nella prima Lettera ai Corinti Cap.13, e che io vi trascrivo testualmente senza aggiunger niente del mio: \u201cQuando io parlassi le lingue degli uomini e degli Angeli, se non ho la carit\u00e0, sono come un bronzo suonante, o un cembalo squillante. E quando avessi la profezia, e intendessi tutti i misteri e tutto lo scibile, o quando avessi tutta la fede talmente, che trasportassi le montagne, se non ho la carit\u00e0, sono un niente. E quando distribuissi in nutrimento dei poveri tutte le mie facolt\u00e0, e quando sacrificassi il mio corpo ad esser bruciato, se non ho la carit\u00e0, nulla mi giova. La carit\u00e0 (continua l\u2019Apostolo) \u00e8 paziente, \u00e8 benefica: la carit\u00e0 non \u00e8 astiosa, non \u00e8 insolente, non si gonfia. Non \u00e8 ambiziosa, non cerca il proprio interesse, non si muove ad ira, non pensa male&#8230; A tutto s\u2019accomoda, tutto crede, tutto spera,&nbsp; tutto sopporta\u201d. E questa \u00e8 quella carit\u00e0 ch\u2019io prego il Signore a volervi concedere per tutto il corso di vostra vita.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Dalle parole dell\u2019Apostolo avrete appreso che dove regna la carit\u00e0, la legge di Dio non riceve offesa, la giustizia e la pace si baciano insieme \u201c<em>justitia et pax obsculatae sunt<\/em>\u201d non v\u2019\u00e8 male che possa nuocere, si fa molto con poca fatica, e con passo forte e veloce si viene a raccogliere i frutti delle opere di carit\u00e0 in Paradiso.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La grazia del Signor nostro Ges\u00f9 Cristo, e la carit\u00e0 di Dio e la partecipazione dello Spirito Santo sia con tutte voi. E cos\u00ec sia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dai Discorsi del Servo di Dio Didaco Bessi &nbsp; Si legge in S. Marco al Cap. 15 v.16. che Ges\u00f9 Cristo disse agli Apostoli: andate per tutto il mondo e ammaestrate tutte le genti: Euntes in mundum universum docete omnes gentes. Gli Apostoli andarono e fecero come aveva loro comandato Ges\u00f9, ossia obbedirono. Anche a voi, figlie dilettissime, oggi viene affidata una missione, un ufizio. Anche a voi vi viene assegnato un campo, e a nome di Ges\u00f9 vi vien detto: andate e lavorate. Dunque preparatevi a ricevere quelli ufizi non che pi\u00f9 vi piaceranno, ma che pi\u00f9 saranno secondo il gusto di Dio. E tali saranno per certo, se tali gli riceverete volentieri, quali vi saranno assegnati. Se la vostra espettazione sar\u00e0 delusa, se il vostro amor proprio ne rester\u00e0 ferito, e voi godetene, perch\u00e9 sar\u00e0 un colpo micidiale che avr\u00e0 ricevuto il vostro pi\u00f9 pericoloso nemico. Si legge dei Santi che godevano del disprezzo, della dimenticanza, della disistima degli uomini. E perch\u00e9 ne godevano? Non mica perch\u00e9 la loro natura ne provasse diletto, ma perch\u00e9 restandone essa mortificata, veniva a perdere di quelle sue forze che ci spingono al male. Mettete l\u2019animo in quell\u2019equilibrio perfetto che \u00e8 pronto a piegare dove Dio vorr\u00e0 ed ivi riposate. Ognuna di voi riceva volentieri l\u2019ufizio che le viene assegnato, e lo disimpegni con tutta quella diligenza che \u00e8 possibile alle sue forze, pensando che un giorno dovr\u00e0 renderne strettissimo conto a Dio. Felice quella Religiosa che nell\u2019atto di uscire da questo mondo, rivolgendosi a Dio potr\u00e0 dire: (usando le parole di Ges\u00f9 Cristo che si trovano scritte in S. Giovanni al Cap.17) \u201cIo ho compiuto l\u2019opera che mi avete affidato\u201d Opus consummavi quod dedisti mihi ut faciam. Felice quella Religiosa, io ripeto, che in morte pu\u00f2 parlare in questa maniera, aspettando dal Signore la gloria che le fu promessa. Ma sapete, figlie dilettissime, chi sar\u00e0 colei che vicino al termine dei suoi giorni potr\u00e0 tenere con Dio un tale linguaggio? colei che avr\u00e0 compiuto con esattezza i doveri del proprio stato. Ma per\u00f2 qualunque ufizio, sia pure il pi\u00f9 umile, a volere che sia meritorio, deve essere adempito in quel tempo, in quell\u2019ora e in quel luogo come lo prescrivono le S. Regole. Chi facesse altrimenti mancherebbe al proprio dovere. Infatti chi non sodisfa al proprio ufizio in quell\u2019ora, in quel tempo e in quel luogo voluto dalle S. Regole \u00e8 pi\u00f9 colpevole di chi lo tralascia del tutto. Vi persuada questo fatto. Una Religiosa di un Convento di Foligno, la quale aveva l\u2019ufizio di guardaroba, stette molto tempo in Purgatorio, perch\u00e9 invece di mutare la biancheria ogni otto giorni come prescrivevano (162 v) le Regole, per pigrizia la mutava ogni quindici giorni. Dunque non rimettete al poi quello che dovete fare ora. Volete la quiete? volete la pace? obbedite. l\u2019obbedienza \u00e8 sorgente di pace; chi mai potr\u00e0 togliere la pace alla Religiosa obbediente? qual sorgente di consolazione non \u00e8 alla Religiosa obbediente il pensare, io sono dove Dio mi vuole, io coll\u2019obbedire son certa di fare la sua divina volont\u00e0; Egli per mezzo di chi comanda in nome suo mi ha eletta a questo ufficio, in questo ufficio solamente io potr\u00f2 trovare la mia salute e la sua gloria, questo \u00e8 il campo che mi ha dato a coltivare, questa \u00e8 la mia missione e non altro. Conosco la mia incapacit\u00e0 e le difficolt\u00e0 che in tale ufficio avr\u00f2 da incontrare, ma il Signore che me lo ha assegnato sopperir\u00e0 all\u2019una e sormonter\u00e0 le altre. Lo so che in questo luogo non&nbsp; \u00e8 necessario spendere molte parole per raccomandare l\u2019obbedienza, ma quello che fin\u2019ora grazie a Dio non \u00e8 avvenuto, disgraziatamente potrebbe avvenire. Perci\u00f2 state attente, e continuate ad obbedire. Solamente nell\u2019obbedienza si pu\u00f2 sperare di vedere le opere benedette da Dio. L\u2019obbedienza \u00e8 un gran mezzo di santificazione, perch\u00e9 distrugge in noi la prima causa di ogni peccato, di ogni vizio, che \u00e8 la propria volont\u00e0, mentre non si pecca se non per seguire la propria volont\u00e0 contro la volont\u00e0 stessa di Dio e perci\u00f2 diceva S. Bernardo: togliete la volont\u00e0 propria e non vi sar\u00e0 pi\u00f9 inferno. Un\u2019altra cosa voglio raccomandarvi e poi faccio punto. Fate che regni sempre fra voi la carit\u00e0, sopportatevi scambievolmente i difetti, siate un cuore solo ed un\u2019anima sola. Conficcatevi bene nella mente le parole di S. Paolo Apostolo che si leggono nella prima Lettera ai Corinti Cap.13, e che io vi trascrivo testualmente senza aggiunger niente del mio: \u201cQuando io parlassi le lingue degli uomini e degli Angeli, se non ho la carit\u00e0, sono come un bronzo suonante, o un cembalo squillante. E quando avessi la profezia, e intendessi tutti i misteri e tutto lo scibile, o quando avessi tutta la fede talmente, che trasportassi le montagne, se non ho la carit\u00e0, sono un niente. E quando distribuissi in nutrimento dei poveri tutte le mie facolt\u00e0, e quando sacrificassi il mio corpo ad esser bruciato, se non ho la carit\u00e0, nulla mi giova. La carit\u00e0 (continua l\u2019Apostolo) \u00e8 paziente, \u00e8 benefica: la carit\u00e0 non \u00e8 astiosa, non \u00e8 insolente, non si gonfia. Non \u00e8 ambiziosa, non cerca il proprio interesse, non si muove ad ira, non pensa male&#8230; A tutto s\u2019accomoda, tutto crede, tutto spera,&nbsp; tutto sopporta\u201d. 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