{"id":12835,"date":"2024-02-01T20:48:42","date_gmt":"2024-02-01T19:48:42","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=12835"},"modified":"2024-02-01T20:59:19","modified_gmt":"2024-02-01T19:59:19","slug":"12835-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/12835-2\/","title":{"rendered":"Lc 2, 22-40"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">02.02.2024 Presentazione del Signore<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #47360b;\">+ Dal Vangelo secondo Luca (2,22-40)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #47360b;\">Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #47360b;\"><a style=\"color: #47360b;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/image.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12836 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/image-292x300.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"441\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/image-292x300.jpg 292w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/image-997x1024.jpg 997w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/image-768x789.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/image.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #47360b;\">Ora a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d\u2019Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #47360b;\">Mosso dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per fare ci\u00f2 che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch\u2019egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #47360b;\">\u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><\/span>vada in pace, secondo la tua parola,<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><\/span>perch\u00e9 i miei occhi hanno visto la tua salvezza,<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><\/span>preparata da te davanti a tutti i popoli:<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><\/span>luce per rivelarti alle genti<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><\/span>e gloria del tuo popolo, Israele\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #47360b;\">Il padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: \u00abEcco, egli \u00e8 qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione \u2013 e anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima \u2013, affinch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #47360b;\">C\u2019era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #47360b;\">Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">La pagina del vangelo di Luca, che ogni anno leggiamo nella festa della presentazione di Ges\u00f9 al tempio, sembra riportarci indietro di qualche settimana, al tempo di Natale. In effetti il contesto \u00e8 quello, tanto che in molti paesi le decorazioni natalizie si lasciano fino al 2 febbraio. Questo giorno \u00e8 anche la \u201ccandelora\u201d, ossia la festa della luce. Il vecchio Simeone definisce proprio cos\u00ec quel bambino di 40 giorni che prende tra le braccia: \u201cluce\u201d per tutte le genti, in perfetta continuit\u00e0 con la solennit\u00e0 dell&#8217;Epifania, nella quale quella Luce si \u00e8 manifestata a tutti i popoli. Nel tempio Giuseppe e Maria incontrano anche un&#8217;altra persona, la profetessa Anna. Ed \u00e8, credo, per la presenza di questi personaggi che questa festa \u00e8 anche la giornata mondiale delle Vita Consacrata. Nella presentazione di Ges\u00f9 al tempio avvengono incontri speciali: ogni persona che abbraccia la vita di speciale consacrazione ha avuto la grazia, come Anna e Simeone e prima ancora come Maria e Giuseppe, di incontrare il Signore Ges\u00f9 e di riconoscerlo come la Luce della propria vita e del mondo. Come manifestano Simeone e Anna, consacrare la vita a Dio significa esserne testimoni, nell&#8217;ascolto costante della voce dello Spirito. Significa aprirsi ogni giorno alla speranza che mai delude, nella certezza, che \u00e8 dono della fede, che la salvezza viene e che i nostri occhi la possono vedere. Significa rispondere all&#8217;amore di Dio con tutto l&#8217;amore di cui siamo capaci, nella lode, nella supplica, nel servizio. Significa abbracciare Ges\u00f9 nelle membra sofferenti del suo Corpo, riconoscendolo negli ultimi, perch\u00e9 anche noi sappiamo di essere tra quegli ultimi, amati e desiderati, accolti, abbracciati, benedetti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, grazie per il dono della vocazione alla vita religiosa! Grazie perch\u00e9 mi hai cercata e ancora mi cerchi, mi perdoni, mi abbracci, mi benedici e mi mandi a dire a tutti ci\u00f2 fai per me, anche se vedi la mia miseria, anzi, proprio perch\u00e9 la vedi e fai trionfare la tua forza nella mia debolezza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>02.02.2024 Presentazione del Signore &nbsp; GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA &nbsp; + Dal Vangelo secondo Luca (2,22-40) Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d\u2019Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per fare ci\u00f2 che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch\u2019egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: \u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perch\u00e9 i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele\u00bb. Il padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: \u00abEcco, egli \u00e8 qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione \u2013 e anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima \u2013, affinch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori\u00bb. C\u2019era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. &nbsp; La pagina del vangelo di Luca, che ogni anno leggiamo nella festa della presentazione di Ges\u00f9 al tempio, sembra riportarci indietro di qualche settimana, al tempo di Natale. In effetti il contesto \u00e8 quello, tanto che in molti paesi le decorazioni natalizie si lasciano fino al 2 febbraio. Questo giorno \u00e8 anche la \u201ccandelora\u201d, ossia la festa della luce. Il vecchio Simeone definisce proprio cos\u00ec quel bambino di 40 giorni che prende tra le braccia: \u201cluce\u201d per tutte le genti, in perfetta continuit\u00e0 con la solennit\u00e0 dell&#8217;Epifania, nella quale quella Luce si \u00e8 manifestata a tutti i popoli. Nel tempio Giuseppe e Maria incontrano anche un&#8217;altra persona, la profetessa Anna. Ed \u00e8, credo, per la presenza di questi personaggi che questa festa \u00e8 anche la giornata mondiale delle Vita Consacrata. Nella presentazione di Ges\u00f9 al tempio avvengono incontri speciali: ogni persona che abbraccia la vita di speciale consacrazione ha avuto la grazia, come Anna e Simeone e prima ancora come Maria e Giuseppe, di incontrare il Signore Ges\u00f9 e di riconoscerlo come la Luce della propria vita e del mondo. Come manifestano Simeone e Anna, consacrare la vita a Dio significa esserne testimoni, nell&#8217;ascolto costante della voce dello Spirito. Significa aprirsi ogni giorno alla speranza che mai delude, nella certezza, che \u00e8 dono della fede, che la salvezza viene e che i nostri occhi la possono vedere. Significa rispondere all&#8217;amore di Dio con tutto l&#8217;amore di cui siamo capaci, nella lode, nella supplica, nel servizio. Significa abbracciare Ges\u00f9 nelle membra sofferenti del suo Corpo, riconoscendolo negli ultimi, perch\u00e9 anche noi sappiamo di essere tra quegli ultimi, amati e desiderati, accolti, abbracciati, benedetti. 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