{"id":12857,"date":"2024-02-10T22:41:57","date_gmt":"2024-02-10T21:41:57","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=12857"},"modified":"2024-02-10T22:42:28","modified_gmt":"2024-02-10T21:42:28","slug":"mc-140-45-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-140-45-2\/","title":{"rendered":"Mc 1, 40-45"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>11.02.2023 VI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2903;\">Dal Vangelo secondo Marco (1,40-45)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2903;\">In quel tempo, venne da Ges\u00f9 un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: \u00abSe vuoi, puoi purificarmi!\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2903;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/seguire-gesu5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-12905 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/seguire-gesu5-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/seguire-gesu5-300x188.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/seguire-gesu5-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/seguire-gesu5-768x480.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/seguire-gesu5-400x250.jpg 400w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/seguire-gesu5.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px\" \/><\/a>Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocc\u00f2 e gli disse: \u00abLo voglio, sii purificato!\u00bb. E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2903;\">E, ammonendolo severamente, lo cacci\u00f2 via subito e gli disse: \u00abGuarda di non dire niente a nessuno; va&#8217;, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mos\u00e8 ha prescritto, come testimonianza per loro\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2903;\">Ma quello si allontan\u00f2 e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Ges\u00f9 non poteva pi\u00f9 entrare pubblicamente in una citt\u00e0, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In questa sesta domenica del tempo ordinario, quest\u2019anno l\u2019ultima prima dell\u2019inizio della quaresima, completiamo la lettura del primo capitolo del vangelo di Marco, con il racconto della guarigione di un lebbroso. Come ci ricorda anche la prima lettura, poich\u00e9 la lebbra \u00e8 malattia infettiva, e poich\u00e9 al tempo di Ges\u00f9, diversamente da oggi, non si poteva curare, i lebbrosi dovevano stare fuori dai centri abitati e quindi anche dalle loro famiglie, fino all\u2019eventuale guarigione, che doveva essere certificata da un sacerdote. I lebbrosi quindi non si potevano avvicinare ad altre persone, ma qui ci viene presentato uno di loro che va da Ges\u00f9! I lebbrosi non venivano toccati da nessuno, ma Ges\u00f9 lo tocca! Ges\u00f9, che non ha paura del male, tocca il lebbroso, quando ancora \u00e8 malato, e il suo tocco lo guarisce, anzi, pi\u00f9 precisamente, dice Marco: lo purifica. Queste malattie rendevano impura la persona, che doveva tenere lontani gli altri gridando di s\u00e9: \u201cImpuro! Impuro!\u201d, come ci ricorda il Libro del Levitico. Guarire un lebbroso significa ridonargli la dignit\u00e0, perch\u00e9 permette la riammissione nel contesto sociale, nella famiglia, nella vita piena. Il lebbroso porta vesti strappate, \u00e8 \u201cpovero\u201d in tutti i sensi, perch\u00e9 \u00e8 solo, messo da parte come un rifiuto. Prima ancora di guarire fisicamente il lebbroso, Ges\u00f9 si lascia avvicinare: gli rende la dignit\u00e0 gi\u00e0 cos\u00ec, entrando in relazione con lui e addirittura toccandolo. Ne ha compassione, cio\u00e8 condivide la sua sofferenza, la prende su di s\u00e9. Questo fa il Signore anche con ciascuno di noi, con ogni povero che va da Lui e gli dice: \u201cSe vuoi puoi risanarmi!\u201d. Perch\u00e9 per questo \u00e8 venuto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"Bookmark\"><\/a> Il Signore poi chiede all&#8217;uomo risanato di non dire niente a nessuno, ma di fare ci\u00f2 che comandava la Legge in questi casi. L&#8217;ex lebbroso invece non riesce a tacere: sperimenta una gioia incontenibile per ci\u00f2 che Ges\u00f9 gli ha fatto. Ma il suo parlare provoca una conseguenza: Ges\u00f9 non pu\u00f2 pi\u00f9 entrare nelle citt\u00e0, se ne sta fuori. Avviene cos\u00ec che il luogo dove prima stava il lebbroso, diventa quello dove si pu\u00f2 incontrare Ges\u00f9. \u00c8 importante notare che anche la sua crocifissione avverr\u00e0 fuori dalla citt\u00e0. Lui ci salva cos\u00ec, lasciandosi rifiutare da chi non lo vuole accogliere. E anche trasformando la nostra disobbedienza in luogo di salvezza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma anche se trovarlo ora \u00e8 pi\u00f9 difficile, la sua fama si va diffondendo cos\u00ec tanto, che \u201caccorrevano a lui da ogni parte\u201d. Era ci\u00f2 che il Signore voleva evitare, perch\u00e9 \u00e8 ancora agli inizi della sua vita pubblica e vuole che non si diffondano notizie sulla sua persona che alimentino speranze messianiche che Egli non era venuto a consolidare. Se Israele aspettava un Messia che si mettesse a capo del popolo e lo liberasse dalla dominazione romana, Ges\u00f9 non era quel Messia. Ma \u00e8 Lui il Salvatore, \u00e8 Lui che ci libera dalla nostra lebbra, cio\u00e8 da ci\u00f2 che ci rende impuri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Signore, ciascuno di noi sa quale lebbra porta, cosa ci rende impuri e ci isola dagli altri. Questa pagina di vangelo ci invita a \u201cgiocare a carte scoperte\u201d con Te, a dirti cosa ci rende impuri e a chiederti con fede: \u201cSe vuoi, puoi purificarmi!\u201d. Siamo certi che lo farai, ci ridarai vita piena, perch\u00e9 per questo sei venuto!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11.02.2023 VI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (1,40-45) In quel tempo, venne da Ges\u00f9 un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: \u00abSe vuoi, puoi purificarmi!\u00bb. Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocc\u00f2 e gli disse: \u00abLo voglio, sii purificato!\u00bb. E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacci\u00f2 via subito e gli disse: \u00abGuarda di non dire niente a nessuno; va&#8217;, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mos\u00e8 ha prescritto, come testimonianza per loro\u00bb. Ma quello si allontan\u00f2 e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Ges\u00f9 non poteva pi\u00f9 entrare pubblicamente in una citt\u00e0, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte. &nbsp; In questa sesta domenica del tempo ordinario, quest\u2019anno l\u2019ultima prima dell\u2019inizio della quaresima, completiamo la lettura del primo capitolo del vangelo di Marco, con il racconto della guarigione di un lebbroso. 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Guarire un lebbroso significa ridonargli la dignit\u00e0, perch\u00e9 permette la riammissione nel contesto sociale, nella famiglia, nella vita piena. Il lebbroso porta vesti strappate, \u00e8 \u201cpovero\u201d in tutti i sensi, perch\u00e9 \u00e8 solo, messo da parte come un rifiuto. Prima ancora di guarire fisicamente il lebbroso, Ges\u00f9 si lascia avvicinare: gli rende la dignit\u00e0 gi\u00e0 cos\u00ec, entrando in relazione con lui e addirittura toccandolo. Ne ha compassione, cio\u00e8 condivide la sua sofferenza, la prende su di s\u00e9. Questo fa il Signore anche con ciascuno di noi, con ogni povero che va da Lui e gli dice: \u201cSe vuoi puoi risanarmi!\u201d. Perch\u00e9 per questo \u00e8 venuto. Il Signore poi chiede all&#8217;uomo risanato di non dire niente a nessuno, ma di fare ci\u00f2 che comandava la Legge in questi casi. L&#8217;ex lebbroso invece non riesce a tacere: sperimenta una gioia incontenibile per ci\u00f2 che Ges\u00f9 gli ha fatto. Ma il suo parlare provoca una conseguenza: Ges\u00f9 non pu\u00f2 pi\u00f9 entrare nelle citt\u00e0, se ne sta fuori. Avviene cos\u00ec che il luogo dove prima stava il lebbroso, diventa quello dove si pu\u00f2 incontrare Ges\u00f9. \u00c8 importante notare che anche la sua crocifissione avverr\u00e0 fuori dalla citt\u00e0. Lui ci salva cos\u00ec, lasciandosi rifiutare da chi non lo vuole accogliere. E anche trasformando la nostra disobbedienza in luogo di salvezza. Ma anche se trovarlo ora \u00e8 pi\u00f9 difficile, la sua fama si va diffondendo cos\u00ec tanto, che \u201caccorrevano a lui da ogni parte\u201d. Era ci\u00f2 che il Signore voleva evitare, perch\u00e9 \u00e8 ancora agli inizi della sua vita pubblica e vuole che non si diffondano notizie sulla sua persona che alimentino speranze messianiche che Egli non era venuto a consolidare. Se Israele aspettava un Messia che si mettesse a capo del popolo e lo liberasse dalla dominazione romana, Ges\u00f9 non era quel Messia. 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