{"id":12999,"date":"2024-03-09T19:08:38","date_gmt":"2024-03-09T18:08:38","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=12999"},"modified":"2024-03-09T20:36:56","modified_gmt":"2024-03-09T19:36:56","slug":"gv-314-21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-314-21\/","title":{"rendered":"Gv 3, 14-21"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">10.03.2024&nbsp; &nbsp;IV Domenica di Quaresima &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #b8812e;\">GESU&#8217; INNALZATO SULLA CROCE <\/span><span style=\"color: #b8812e;\">CI ATTIRA A SE&#8217;, <\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #b8812e;\">PER SALVARCI<\/span><\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #060e30;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (3,14-21)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #060e30;\"><a style=\"color: #060e30;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/BST_BMAGG_K41.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-13004 size-medium\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/BST_BMAGG_K41-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/BST_BMAGG_K41-300x215.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/BST_BMAGG_K41-1024x735.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/BST_BMAGG_K41-768x551.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/BST_BMAGG_K41.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #060e30;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse a Nicod\u00e8mo:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #060e30;\">\u00abCome Mos\u00e8 innalz\u00f2 il serpente nel deserto, cos\u00ec bisogna che sia innalzato il Figlio dell&#8217;uomo, perch\u00e9 chiunque crede in lui abbia la vita eterna.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #060e30;\">Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perch\u00e9 chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perch\u00e9 il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non \u00e8 condannato; ma chi non crede \u00e8 gi\u00e0 stato condannato, perch\u00e9 non ha creduto nel nome dell&#8217;unigenito Figlio di Dio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #060e30;\">E il giudizio \u00e8 questo: la luce \u00e8 venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato pi\u00f9 le tenebre che la luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perch\u00e9 le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verit\u00e0 viene verso la luce, perch\u00e9 appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Siamo giunti alla domenica che, nel cuore della quaresima, ci invita a pregustare la gioia della Pasqua. In questo anno B tale invito ci \u00e8 proposto in particolare attraverso una pagina del capitolo 3 di Giovanni, la conclusione del dialogo notturno tra Ges\u00f9 e Nicodemo. Il Maestro annuncia al suo interlocutore, un dottore della Legge, ma anche a noi, il mistero della sua ora, del suo glorioso innalzamento sulla croce, che da strumento di morte diventa albero di vita. \u00c8 per donarci questa vita nuova che il Verbo si \u00e8 fatto carne, che la Luce vera \u00e8 venuta nel mondo. Nella nostra libert\u00e0, possiamo restare nelle tenebre, rifiutare il dono della salvezza. Ma se crediamo, cio\u00e8 se accogliamo l&#8217;Unigenito Figlio di Dio e alziamo lo sguardo verso di Lui, saremo in Lui salvati! In questo consiste l&#8217;amore di Dio, ricorda altrove lo stesso evangelista Giovanni: \u201cNon siamo stati noi ad amare Dio, ma \u00e8 lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati\u201d (1Gv 4,10). Credere in Cristo, dunque, vuol dire prima di tutto accogliere questo amore donato. La lettera agli Efesini (seconda lettura) ci aiuta a mettere a fuoco proprio questo dono della salvezza che \u00e8 per noi: le nostre \u201copere\u201d non sono la causa, ma l&#8217;effetto della salvezza: operare la verit\u00e0, venire alla luce, come dice il vangelo, \u00e8 proprio di chi fissa lo sguardo su Colui che, trafitto a morte per i nostri peccati, ci innalza con S\u00e9 nella gloria, vincendo il peccato e la morte per sempre e per tutti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, viviamo spesso in questo mondo, in questo tempo segnato da guerre e discordie, come esiliati: sappiamo che la nostra patria \u00e8 nel cielo e ci sentiamo forse estranei o incompresi. Ma tu oggi ci inviti ad avere il tuo sguardo, che \u00e8 uno sguardo d&#8217;amore che rischiara le tenebre del mondo. Noi viviamo nel mondo e qui siamo chiamati a risplendere della tua Luce, a diffondere il tuo Amore fino alla fine. Aumenta la nostra fede, Signore, fa&#8217; che sempre ci riconosciamo salvati perch\u00e9 amati. Fa&#8217; che non dimentichiamo di alzare lo sguardo, di contemplare il tuo amore crocifisso, vedendo gi\u00e0 nella croce la gloria del mattino di Pasqua, fonte di gioia inestinguibile.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vedi altri commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10.03.2024&nbsp; &nbsp;IV Domenica di Quaresima &#8211; anno B &nbsp; GESU&#8217; INNALZATO SULLA CROCE CI ATTIRA A SE&#8217;, PER SALVARCI &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (3,14-21) In quel tempo, Ges\u00f9 disse a Nicod\u00e8mo: \u00abCome Mos\u00e8 innalz\u00f2 il serpente nel deserto, cos\u00ec bisogna che sia innalzato il Figlio dell&#8217;uomo, perch\u00e9 chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perch\u00e9 chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perch\u00e9 il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non \u00e8 condannato; ma chi non crede \u00e8 gi\u00e0 stato condannato, perch\u00e9 non ha creduto nel nome dell&#8217;unigenito Figlio di Dio. E il giudizio \u00e8 questo: la luce \u00e8 venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato pi\u00f9 le tenebre che la luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perch\u00e9 le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verit\u00e0 viene verso la luce, perch\u00e9 appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio\u00bb. &nbsp; Siamo giunti alla domenica che, nel cuore della quaresima, ci invita a pregustare la gioia della Pasqua. In questo anno B tale invito ci \u00e8 proposto in particolare attraverso una pagina del capitolo 3 di Giovanni, la conclusione del dialogo notturno tra Ges\u00f9 e Nicodemo. Il Maestro annuncia al suo interlocutore, un dottore della Legge, ma anche a noi, il mistero della sua ora, del suo glorioso innalzamento sulla croce, che da strumento di morte diventa albero di vita. \u00c8 per donarci questa vita nuova che il Verbo si \u00e8 fatto carne, che la Luce vera \u00e8 venuta nel mondo. Nella nostra libert\u00e0, possiamo restare nelle tenebre, rifiutare il dono della salvezza. Ma se crediamo, cio\u00e8 se accogliamo l&#8217;Unigenito Figlio di Dio e alziamo lo sguardo verso di Lui, saremo in Lui salvati! In questo consiste l&#8217;amore di Dio, ricorda altrove lo stesso evangelista Giovanni: \u201cNon siamo stati noi ad amare Dio, ma \u00e8 lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati\u201d (1Gv 4,10). Credere in Cristo, dunque, vuol dire prima di tutto accogliere questo amore donato. La lettera agli Efesini (seconda lettura) ci aiuta a mettere a fuoco proprio questo dono della salvezza che \u00e8 per noi: le nostre \u201copere\u201d non sono la causa, ma l&#8217;effetto della salvezza: operare la verit\u00e0, venire alla luce, come dice il vangelo, \u00e8 proprio di chi fissa lo sguardo su Colui che, trafitto a morte per i nostri peccati, ci innalza con S\u00e9 nella gloria, vincendo il peccato e la morte per sempre e per tutti. Signore, viviamo spesso in questo mondo, in questo tempo segnato da guerre e discordie, come esiliati: sappiamo che la nostra patria \u00e8 nel cielo e ci sentiamo forse estranei o incompresi. Ma tu oggi ci inviti ad avere il tuo sguardo, che \u00e8 uno sguardo d&#8217;amore che rischiara le tenebre del mondo. Noi viviamo nel mondo e qui siamo chiamati a risplendere della tua Luce, a diffondere il tuo Amore fino alla fine. 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