{"id":13001,"date":"2024-03-16T20:57:28","date_gmt":"2024-03-16T19:57:28","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13001"},"modified":"2024-03-17T10:24:08","modified_gmt":"2024-03-17T09:24:08","slug":"gv-1220-33-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-1220-33-2\/","title":{"rendered":"Gv 12 20-33"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">17.03.2024&nbsp; &nbsp;V Domenica di Quaresima &#8211; anno B<\/h2>\n<h2 align=\"justify\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #b8812e;\">IL SEME DEVE MORIRE PER PORTARE FRUTTO&#8230;<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #240d04;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (12,20-33)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #240d04;\">In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c&#8217;erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Bets\u00e0ida di Galilea, e gli domandarono: \u00abSignore, vogliamo vedere Ges\u00f9\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #240d04;\"><a style=\"color: #240d04;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/esseregettaticadere-1614075188.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13009 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/esseregettaticadere-1614075188-300x199.png\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/esseregettaticadere-1614075188-300x199.png 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/esseregettaticadere-1614075188-1024x681.png 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/esseregettaticadere-1614075188-768x511.png 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/esseregettaticadere-1614075188.png 1170w\" sizes=\"auto, (max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a>Filippo and\u00f2 a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Ges\u00f9. Ges\u00f9 rispose loro: \u00ab\u00c8 venuta l&#8217;ora che il Figlio dell&#8217;uomo sia glorificato. In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserver\u00e0 per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, l\u00e0 sar\u00e0 anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorer\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #240d04;\">Adesso l&#8217;anima mia \u00e8 turbata; che cosa dir\u00f2? Padre, salvami da quest&#8217;ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest&#8217;ora! Padre, glorifica il tuo nome\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #240d04;\">Venne allora una voce dal cielo: \u00abL&#8217;ho glorificato e lo glorificher\u00f2 ancora!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #240d04;\">La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: \u00abUn angelo gli ha parlato\u00bb. Disse Ges\u00f9: \u00abQuesta voce non \u00e8 venuta per me, ma per voi. Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sar\u00e0 gettato fuori. E io, quando sar\u00f2 innalzato da terra, attirer\u00f2 tutti a me\u00bb. Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;ultima domenica di Quaresima prima delle palme e dell&#8217;inizio della settimana santa, in questo anno B, ci dona una pagina del quarto vangelo che si trova proprio a conclusione della prima parte del racconto giovanneo, quando l&#8217;attesa dell&#8217;ora di Ges\u00f9 sta per concludersi. Come abbiamo ascoltato, l&#8217;ora \u00e8 ormai giunta, l&#8217;ora della gloria, che \u00e8 il mistero pasquale della passione, morte e risurrezione di Ges\u00f9. Il Signore stesso spiega questo passaggio con l&#8217;immagine del chicco di grano, che deve essere messo sottoterra e deve morire, per portare frutto. Potremmo dire che la Pasqua \u00e8 il frutto pieno e perfetto, perch\u00e9 \u00e8 la vittoria sul peccato e sulla morte, per sempre e per tutti. Ma questa vittoria definitiva passa appunto dalla morte, che \u00e8 morte di croce, nella quale Ges\u00f9, innalzato da terra, attira tutti a s\u00e9. Dunque, \u00e8 una morte che ha gi\u00e0 in se stessa la forza attrattiva e salvifica della Pasqua.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il vangelo di oggi comincia con una ricerca: alcuni uomini stranieri, cio\u00e8 non appartenenti al popolo eletto, vogliono \u201cvedere Ges\u00f9\u201d. La risposta che il Maestro d\u00e0 ai suoi \u00e8 diretta: se vuoi vedere Ges\u00f9 devi alzare lo sguardo a Colui che sar\u00e0 trafitto, inchiodato alla croce, Colui che far\u00e0 come il seme gettato nella terra. Ma non serve vederlo se poi non decidi di seguirlo, di portare a termine quel desiderio di Lui che hai nel cuore. E questo vuol dire percorrere la stessa strada, per raggiungere la sua stessa gloria. Il Padre conferma, con la voce dal cielo, che questo \u00e8 il suo progetto d&#8217;amore per noi: glorificare il Figlio e, in Lui, tutti coloro che, seguendo la sua via, si abbandoneranno all&#8217;Amore crocifisso e risorto, lasciando che la potenza di vita della Pasqua trasformi ogni croce, ogni sconfitta, ogni morte, in frutti buoni e perfetti di gioia, pace, amore vero ed eterno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sembra difficile, Signore, seguirti fino alla croce, fino alla morte. Ma Tu ci ricordi che la forza del tuo amore ci attira, che a noi \u00e8 chiesto solo l&#8217;atto dell&#8217;abbandono confidente a Te. Noi viviamo come se tutto fosse in nostro potere, perci\u00f2 siamo sempre armati, impegnati a difenderci, mentre Tu ci insegni invece ad abbassare le difese, a fidarci del Tuo amore, accogliendo ogni giorno della nostra vita come un dono da ridonare. Anche nelle fatiche delle nostre croci quotidiane, fa&#8217; che non siamo mai separati da Te, che continuiamo ad alzare lo sguardo, perch\u00e9 anche noi vogliamo essere semi che portano frutti di vita eterna.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vedi altri commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>17.03.2024&nbsp; &nbsp;V Domenica di Quaresima &#8211; anno B &nbsp; IL SEME DEVE MORIRE PER PORTARE FRUTTO&#8230; &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (12,20-33) In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c&#8217;erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Bets\u00e0ida di Galilea, e gli domandarono: \u00abSignore, vogliamo vedere Ges\u00f9\u00bb. Filippo and\u00f2 a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Ges\u00f9. Ges\u00f9 rispose loro: \u00ab\u00c8 venuta l&#8217;ora che il Figlio dell&#8217;uomo sia glorificato. In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserver\u00e0 per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, l\u00e0 sar\u00e0 anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorer\u00e0. Adesso l&#8217;anima mia \u00e8 turbata; che cosa dir\u00f2? Padre, salvami da quest&#8217;ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest&#8217;ora! Padre, glorifica il tuo nome\u00bb. Venne allora una voce dal cielo: \u00abL&#8217;ho glorificato e lo glorificher\u00f2 ancora!\u00bb. La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: \u00abUn angelo gli ha parlato\u00bb. Disse Ges\u00f9: \u00abQuesta voce non \u00e8 venuta per me, ma per voi. Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sar\u00e0 gettato fuori. E io, quando sar\u00f2 innalzato da terra, attirer\u00f2 tutti a me\u00bb. Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire. &nbsp; L&#8217;ultima domenica di Quaresima prima delle palme e dell&#8217;inizio della settimana santa, in questo anno B, ci dona una pagina del quarto vangelo che si trova proprio a conclusione della prima parte del racconto giovanneo, quando l&#8217;attesa dell&#8217;ora di Ges\u00f9 sta per concludersi. Come abbiamo ascoltato, l&#8217;ora \u00e8 ormai giunta, l&#8217;ora della gloria, che \u00e8 il mistero pasquale della passione, morte e risurrezione di Ges\u00f9. Il Signore stesso spiega questo passaggio con l&#8217;immagine del chicco di grano, che deve essere messo sottoterra e deve morire, per portare frutto. Potremmo dire che la Pasqua \u00e8 il frutto pieno e perfetto, perch\u00e9 \u00e8 la vittoria sul peccato e sulla morte, per sempre e per tutti. Ma questa vittoria definitiva passa appunto dalla morte, che \u00e8 morte di croce, nella quale Ges\u00f9, innalzato da terra, attira tutti a s\u00e9. Dunque, \u00e8 una morte che ha gi\u00e0 in se stessa la forza attrattiva e salvifica della Pasqua. Il vangelo di oggi comincia con una ricerca: alcuni uomini stranieri, cio\u00e8 non appartenenti al popolo eletto, vogliono \u201cvedere Ges\u00f9\u201d. La risposta che il Maestro d\u00e0 ai suoi \u00e8 diretta: se vuoi vedere Ges\u00f9 devi alzare lo sguardo a Colui che sar\u00e0 trafitto, inchiodato alla croce, Colui che far\u00e0 come il seme gettato nella terra. Ma non serve vederlo se poi non decidi di seguirlo, di portare a termine quel desiderio di Lui che hai nel cuore. E questo vuol dire percorrere la stessa strada, per raggiungere la sua stessa gloria. Il Padre conferma, con la voce dal cielo, che questo \u00e8 il suo progetto d&#8217;amore per noi: glorificare il Figlio e, in Lui, tutti coloro che, seguendo la sua via, si abbandoneranno all&#8217;Amore crocifisso e risorto, lasciando che la potenza di vita della Pasqua trasformi ogni croce, ogni sconfitta, ogni morte, in frutti buoni e perfetti di gioia, pace, amore vero ed eterno. Sembra difficile, Signore, seguirti fino alla croce, fino alla morte. Ma Tu ci ricordi che la forza del tuo amore ci attira, che a noi \u00e8 chiesto solo l&#8217;atto dell&#8217;abbandono confidente a Te. Noi viviamo come se tutto fosse in nostro potere, perci\u00f2 siamo sempre armati, impegnati a difenderci, mentre Tu ci insegni invece ad abbassare le difese, a fidarci del Tuo amore, accogliendo ogni giorno della nostra vita come un dono da ridonare. 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