{"id":13002,"date":"2024-03-23T20:00:54","date_gmt":"2024-03-23T19:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13002"},"modified":"2024-03-24T20:18:00","modified_gmt":"2024-03-24T19:18:00","slug":"mc-141-1547-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-141-1547-2\/","title":{"rendered":"Mc 14,1-15,47"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>24.03.2024 Domenica delle Palme (anno B)<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Segoe Script', cursive; color: #4f0e0f;\"><b><span style=\"font-size: xx-large;\">Il Figlio di Dio dona la vita per amore<\/span><\/b><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #260303;\">Passione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo secondo Marco (Mc 14,1-15,47)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #260303;\">[&#8230;] Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo. Condussero Ges\u00f9 al luogo del G\u00f2lgota, che significa \u00abLuogo del cranio\u00bb, e gli davano vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #260303;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/maxresdefault-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13133 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/maxresdefault-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/maxresdefault-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/maxresdefault-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/maxresdefault-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/maxresdefault-1.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/a>Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ci\u00f2 che ognuno avrebbe preso. Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: \u00abIl re dei Giudei\u00bb. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #260303;\">Quelli che passavano di l\u00e0 lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: \u00abEhi, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce!\u00bb. Cos\u00ec anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi, fra loro si facevano beffe di lui e dicevano: \u00abHa salvato altri e non pu\u00f2 salvare se stesso! Il Cristo, il re d\u2019Israele, scenda ora dalla croce, perch\u00e9 vediamo e crediamo!\u00bb. E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #260303;\">Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Ges\u00f9 grid\u00f2 a gran voce: \u00abElo\u00ec, Elo\u00ec, lem\u00e0 sabact\u00e0ni?\u00bb, che significa: \u00abDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u00bb. Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: \u00abEcco, chiama Elia!\u00bb. Uno corse a inzuppare di aceto una spugna, la fiss\u00f2 su una canna e gli dava da bere, dicendo: \u00abAspettate, vediamo se viene Elia a farlo scendere\u00bb. Ma Ges\u00f9, dando un forte grido, spir\u00f2.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #260303;\">Il velo del tempio si squarci\u00f2 in due, da cima a fondo. Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: \u00abDavvero quest&#8217;uomo era Figlio di Dio!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #260303;\">Vi erano anche alcune donne, che osservavano da lontano, tra le quali Maria di M\u00e0gdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, le quali, quando era in Galilea, lo seguivano e lo servivano, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme. [&#8230;]<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella Domenica delle palme e della passione del Signore la liturgia ci propone il racconto della passione tratto da uno dei tre vangeli sinottici. Nell&#8217;anno B leggiamo Marco. Chi ha visto il film \u201cThe Passion\u201d, forse ricorda che \u00e8 stato proprio questo testo a ispirare il regista. Ho riportato solo alcuni versetti dei due capitoli che racchiudono la passione e morte di Ges\u00f9, ma sono sufficienti per rendere bene il clima di assoluta ostilit\u00e0 che circonda il Figlio di Dio nel momento in cui, tra indicibili sofferenze, dona la sua vita sulla croce per salvare tutti, anche quelli che si fermano a insultarlo o deriderlo. Tra l&#8217;altro, gli chiedono di scendere dalla croce per poter credere, mentre \u00e8 proprio lo \u201cscandalo\u201d della croce, come lo chiama san Paolo, a fondare la nostra fede. Perch\u00e9, come sempre, i pensieri di Dio non sono quelli dell&#8217;uomo. Il Messia trionfante, che era entrato a Gerusalemme tra ali di folla osannante, muore sul patibolo riservato ai peggiori malfattori&#8230; come \u00e8 possibile che sia davvero chi dice di essere? Eppure, nel momento della morte, \u00e8 un pagano a riconoscere l&#8217;identit\u00e0 di Ges\u00f9! Il contrasto \u00e8 fortissimo: gli uomini di Dio ne insultano il Figlio, che per amore sta donando la sua vita, mentre un pagano miscredente sa vedere in quell&#8217;uomo che muore da solo, abbandonato anche dai suoi amici, apparentemente abbandonato da Dio stesso, il Figlio di Dio! Dov&#8217;\u00e8 dunque Dio? Come lo riconosco? Certamente nel grido dell&#8217;uomo che soffre, nelle tante croci che sono piantate intorno a noi, dove tanti fratelli e sorelle sanno offrire la propria vita per amore, come ha fatto il Figlio di Dio. Quel salmo che lo stesso Ges\u00f9 prega prima di morire (<em>Sal<\/em> 21), inizia con un grido a Dio, da parte del giusto che soffre e si sente abbandonato, ma si conclude con un atto di fede: questa sofferenza sar\u00e0 breve, e sar\u00e0 il preludio di una grande gioia, che diventer\u00e0 canto di lode a Dio e testimonianza del suo amore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Davanti alla tua Passione, Signore, davanti a quella croce sulla quale sei stato ingiustamente inchiodato, il cuore si smarrisce, tutto sembra perduto. Noi sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec, che dopo il tormento, dopo la morte, la Pasqua porter\u00e0 la definitiva vittoria della vita sulla morte. Lo sappiamo, ma spesso lo dimentichiamo. Fa&#8217; che non distogliamo gli occhi, la mente, il cuore, dalla contemplazione del tuo Amore, perch\u00e9 ogni croce ci ricordi la forza della Vita che vince, la gioia della Pasqua che cancella ogni dubbio, ogni paura. Tu, il Figlio di Dio, sei su quella croce per amor mio. Fa&#8217; che non lo dimentichi mai!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vedi gli altri commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24.03.2024 Domenica delle Palme (anno B) Il Figlio di Dio dona la vita per amore &nbsp; Passione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo secondo Marco (Mc 14,1-15,47) [&#8230;] Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo. Condussero Ges\u00f9 al luogo del G\u00f2lgota, che significa \u00abLuogo del cranio\u00bb, e gli davano vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ci\u00f2 che ognuno avrebbe preso. Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: \u00abIl re dei Giudei\u00bb. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra. Quelli che passavano di l\u00e0 lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: \u00abEhi, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce!\u00bb. Cos\u00ec anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi, fra loro si facevano beffe di lui e dicevano: \u00abHa salvato altri e non pu\u00f2 salvare se stesso! Il Cristo, il re d\u2019Israele, scenda ora dalla croce, perch\u00e9 vediamo e crediamo!\u00bb. E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano. Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Ges\u00f9 grid\u00f2 a gran voce: \u00abElo\u00ec, Elo\u00ec, lem\u00e0 sabact\u00e0ni?\u00bb, che significa: \u00abDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u00bb. Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: \u00abEcco, chiama Elia!\u00bb. Uno corse a inzuppare di aceto una spugna, la fiss\u00f2 su una canna e gli dava da bere, dicendo: \u00abAspettate, vediamo se viene Elia a farlo scendere\u00bb. Ma Ges\u00f9, dando un forte grido, spir\u00f2. Il velo del tempio si squarci\u00f2 in due, da cima a fondo. Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: \u00abDavvero quest&#8217;uomo era Figlio di Dio!\u00bb. Vi erano anche alcune donne, che osservavano da lontano, tra le quali Maria di M\u00e0gdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, le quali, quando era in Galilea, lo seguivano e lo servivano, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme. [&#8230;] &nbsp; Nella Domenica delle palme e della passione del Signore la liturgia ci propone il racconto della passione tratto da uno dei tre vangeli sinottici. Nell&#8217;anno B leggiamo Marco. 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Eppure, nel momento della morte, \u00e8 un pagano a riconoscere l&#8217;identit\u00e0 di Ges\u00f9! Il contrasto \u00e8 fortissimo: gli uomini di Dio ne insultano il Figlio, che per amore sta donando la sua vita, mentre un pagano miscredente sa vedere in quell&#8217;uomo che muore da solo, abbandonato anche dai suoi amici, apparentemente abbandonato da Dio stesso, il Figlio di Dio! Dov&#8217;\u00e8 dunque Dio? Come lo riconosco? Certamente nel grido dell&#8217;uomo che soffre, nelle tante croci che sono piantate intorno a noi, dove tanti fratelli e sorelle sanno offrire la propria vita per amore, come ha fatto il Figlio di Dio. Quel salmo che lo stesso Ges\u00f9 prega prima di morire (Sal 21), inizia con un grido a Dio, da parte del giusto che soffre e si sente abbandonato, ma si conclude con un atto di fede: questa sofferenza sar\u00e0 breve, e sar\u00e0 il preludio di una grande gioia, che diventer\u00e0 canto di lode a Dio e testimonianza del suo amore. 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