{"id":13151,"date":"2024-03-28T18:54:24","date_gmt":"2024-03-28T17:54:24","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13151"},"modified":"2024-03-28T23:39:07","modified_gmt":"2024-03-28T22:39:07","slug":"gv-181-1942-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-181-1942-3\/","title":{"rendered":"Gv 18,1\u201319,42"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>29.03.2024 Venerd\u00ec Santo<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Segoe Script', cursive; color: #800000;\"><b><span style=\"font-size: xx-large;\"><span style=\"color: #800000;\">Presso<\/span> la croce<\/span><\/b><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/V.S.-e1711299482369.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13168 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/V.S.-e1711299482369-170x300.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/V.S.-e1711299482369-170x300.jpg 170w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/V.S.-e1711299482369-579x1024.jpg 579w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/V.S.-e1711299482369.jpg 649w\" sizes=\"auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222236;\">\u2020 Dal Vangelo di Giovanni (18,1 \u2013 19,42)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222236;\">[\u2026] Condussero poi Ges\u00f9 dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l&#8217;alba ed essi non vollero entrare nel pretorio, per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Pilato dunque usc\u00ec verso di loro e domand\u00f2: \u00abChe accusa portate contro quest&#8217;uomo?\u00bb. Gli risposero: \u00abSe costui non fosse un malfattore, non te l&#8217;avremmo consegnato\u00bb. Allora Pilato disse loro: \u00abPrendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra Legge!\u00bb. Gli risposero i Giudei: \u00abA noi non \u00e8 consentito mettere a morte nessuno\u00bb. Cos\u00ec si compivano le parole che Ges\u00f9 aveva detto, indicando di quale morte doveva morire.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222236;\">Pilato allora rientr\u00f2 nel pretorio, fece chiamare Ges\u00f9 e gli disse: \u00abSei tu il re dei Giudei?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abDici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?\u00bb. Pilato disse: \u00abSono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abIl mio regno non \u00e8 di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perch\u00e9 non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non \u00e8 di quaggi\u00f9\u00bb. Allora Pilato gli disse: \u00abDunque tu sei re?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abTu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verit\u00e0. Chiunque \u00e8 dalla verit\u00e0, ascolta la mia voce\u00bb. Gli dice Pilato: \u00abChe cos&#8217;\u00e8 la verit\u00e0?\u00bb. [\u2026]<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il racconto della passione secondo l&#8217;evangelista Giovanni ci accompagna tradizionalmente ogni venerd\u00ec santo. \u00c8 un racconto molto denso, come caratteristico del quarto Vangelo. Ho estratto da esso un breve passaggio, l&#8217;incontro tra Ges\u00f9 e Pilato. Quest&#8217;ultimo rappresenta il massimo potere del tempo, l&#8217;Impero di Roma. Sono i Giudei, i capi del popolo, che portano il Signore al governatore romano e chiedono la sua condanna a morte. Il racconto mette in mostra tutta l&#8217;ipocrisia di questa gente: non esplicitano il motivo per cui vogliono che Ges\u00f9 sia condannato; stanno chiedendo di sopprimere un innocente, ma lo fanno senza entrare nel pretorio, spazio profano, per non contaminarsi in vista della celebrazione della Pasqua; vogliono che Ges\u00f9 muoia, ma non vogliono essere loro a pronunciare la sentenza&#8230; Questi capi si sono confrontati a pi\u00f9 riprese con il Signore Ges\u00f9 nel corso del suo ministero pubblico e il loro comportamento in questa circostanza \u00e8 in linea perfettamente con quanto hanno mostrato in precedenza. Quello che colpisce, in contrasto, \u00e8 il dialogo tra Ges\u00f9 e Pilato, nel quale immediatamente il governatore chiede a Ges\u00f9 se \u00e8 re. Mai nel vangelo fino a questo punto il Signore ha ricevuto o si \u00e8 appropriato di questo titolo! E infatti Ges\u00f9 gli chiede come mai lo chiama cos\u00ec. In tal modo i ruoli si scambiano: non \u00e8 pi\u00f9 Pilato che interroga, ma Ges\u00f9! Pilato riprende il suo ruolo, ma ci\u00f2 che Ges\u00f9 gli dice lo colpisce profondamente: s\u00ec, Ges\u00f9 \u00e8 il vero Re dei Giudei, il Messia, ma il suo regno non viene da poteri umani, la sua \u00e8 una regalit\u00e0 divina, che trionfa anche quando umanamente sembra esserci solo l&#8217;ingiusta condanna, la sofferenza, la morte. Anche sulla croce, anzi, proprio nell&#8217;innalzamento sulla croce Ges\u00f9 \u00e8 Re. Ed \u00e8 proprio Pilato a riconoscerlo, mettendo la celebre iscrizione \u201cGes\u00f9 Nazareno, Re dei Giudei\u201d, INRI dalle iniziali latine. Il governatore romano capisce che il potere di Ges\u00f9 \u00e8 completamente diverso dal suo, ma \u00e8 infinitamente pi\u00f9 grande, \u00e8 il potere della verit\u00e0, che non si impone mai con la forza, la violenza, la prepotenza, ma con l&#8217;umile linguaggio dell&#8217;amore, che accetta la via della croce, come via di libert\u00e0, di salvezza, di liberazione definitiva e gloriosa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Diversamente dai Giudei, Pilato guarda Ges\u00f9 e ne afferma pi\u00f9 volte l&#8217;innocenza. Lo ascolta e lo riconosce come Re. Pilato \u00e8 \u201cdalla verit\u00e0\u201d molto pi\u00f9 di uomini che affermano con ostentazione la loro fedelt\u00e0 al Dio di Israele. Questo \u00e8 un grande mistero. Ma ci mette davanti un pericolo che corriamo anche noi, credenti in Ges\u00f9 Cristo: affermare, a volte anche ostentare la nostra fede, mettendo da parte la verit\u00e0 del Signore, che si manifesta nel mistero pasquale del suo innalzamento sulla croce.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, io ti ascolto, ti seguo, voglio imparare da Te ogni giorno come giungere alla verit\u00e0. Ma Tu sei la Verit\u00e0! Tu mi hai mostrato gi\u00e0 la via, che \u00e8 quella dell&#8217;amore crocifisso! Liberami dalle mie certezze preconfezionate, da ogni forma di prepotenza, di orgoglio, di ostentazione. Donami l&#8217;umilt\u00e0 che sa contemplarti e adorarti su quella croce, mistero di morte e di gloria. Come Maria, come il discepolo amato, anch&#8217;io, discepola amata, possa sostare presso la tua croce, per attingere al tuo cuore trafitto la sola verit\u00e0 che libera e salva.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/10402-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-family: 'Segoe Script', cursive; color: #800000;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><b>Inizia la novena alla Divina Misericordia<\/b><\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>29.03.2024 Venerd\u00ec Santo Presso la croce &nbsp; &nbsp; \u2020 Dal Vangelo di Giovanni (18,1 \u2013 19,42) [\u2026] Condussero poi Ges\u00f9 dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l&#8217;alba ed essi non vollero entrare nel pretorio, per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Pilato dunque usc\u00ec verso di loro e domand\u00f2: \u00abChe accusa portate contro quest&#8217;uomo?\u00bb. Gli risposero: \u00abSe costui non fosse un malfattore, non te l&#8217;avremmo consegnato\u00bb. Allora Pilato disse loro: \u00abPrendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra Legge!\u00bb. Gli risposero i Giudei: \u00abA noi non \u00e8 consentito mettere a morte nessuno\u00bb. Cos\u00ec si compivano le parole che Ges\u00f9 aveva detto, indicando di quale morte doveva morire. Pilato allora rientr\u00f2 nel pretorio, fece chiamare Ges\u00f9 e gli disse: \u00abSei tu il re dei Giudei?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abDici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?\u00bb. Pilato disse: \u00abSono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abIl mio regno non \u00e8 di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perch\u00e9 non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non \u00e8 di quaggi\u00f9\u00bb. Allora Pilato gli disse: \u00abDunque tu sei re?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abTu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verit\u00e0. Chiunque \u00e8 dalla verit\u00e0, ascolta la mia voce\u00bb. Gli dice Pilato: \u00abChe cos&#8217;\u00e8 la verit\u00e0?\u00bb. [\u2026] &nbsp; Il racconto della passione secondo l&#8217;evangelista Giovanni ci accompagna tradizionalmente ogni venerd\u00ec santo. \u00c8 un racconto molto denso, come caratteristico del quarto Vangelo. Ho estratto da esso un breve passaggio, l&#8217;incontro tra Ges\u00f9 e Pilato. Quest&#8217;ultimo rappresenta il massimo potere del tempo, l&#8217;Impero di Roma. Sono i Giudei, i capi del popolo, che portano il Signore al governatore romano e chiedono la sua condanna a morte. Il racconto mette in mostra tutta l&#8217;ipocrisia di questa gente: non esplicitano il motivo per cui vogliono che Ges\u00f9 sia condannato; stanno chiedendo di sopprimere un innocente, ma lo fanno senza entrare nel pretorio, spazio profano, per non contaminarsi in vista della celebrazione della Pasqua; vogliono che Ges\u00f9 muoia, ma non vogliono essere loro a pronunciare la sentenza&#8230; Questi capi si sono confrontati a pi\u00f9 riprese con il Signore Ges\u00f9 nel corso del suo ministero pubblico e il loro comportamento in questa circostanza \u00e8 in linea perfettamente con quanto hanno mostrato in precedenza. Quello che colpisce, in contrasto, \u00e8 il dialogo tra Ges\u00f9 e Pilato, nel quale immediatamente il governatore chiede a Ges\u00f9 se \u00e8 re. Mai nel vangelo fino a questo punto il Signore ha ricevuto o si \u00e8 appropriato di questo titolo! E infatti Ges\u00f9 gli chiede come mai lo chiama cos\u00ec. In tal modo i ruoli si scambiano: non \u00e8 pi\u00f9 Pilato che interroga, ma Ges\u00f9! Pilato riprende il suo ruolo, ma ci\u00f2 che Ges\u00f9 gli dice lo colpisce profondamente: s\u00ec, Ges\u00f9 \u00e8 il vero Re dei Giudei, il Messia, ma il suo regno non viene da poteri umani, la sua \u00e8 una regalit\u00e0 divina, che trionfa anche quando umanamente sembra esserci solo l&#8217;ingiusta condanna, la sofferenza, la morte. Anche sulla croce, anzi, proprio nell&#8217;innalzamento sulla croce Ges\u00f9 \u00e8 Re. Ed \u00e8 proprio Pilato a riconoscerlo, mettendo la celebre iscrizione \u201cGes\u00f9 Nazareno, Re dei Giudei\u201d, INRI dalle iniziali latine. 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