{"id":13336,"date":"2024-03-31T23:17:36","date_gmt":"2024-03-31T21:17:36","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13336"},"modified":"2024-04-01T18:59:27","modified_gmt":"2024-04-01T16:59:27","slug":"mt-288-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-288-15\/","title":{"rendered":"Mt 28, 8-15"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>01.04.2024 Luned\u00ec fra l&#8217;Ottava di Pasqua<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">&nbsp;<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/cristo-risorto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13337 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/cristo-risorto-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/cristo-risorto-300x300.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/cristo-risorto-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/cristo-risorto-150x150.jpg 150w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/cristo-risorto-768x768.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/cristo-risorto.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 319px) 100vw, 319px\" \/><\/a><span style=\"color: #45340a;\">+ Dal Vangelo secondo Matteo (28,8-15)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #45340a;\">In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l\u2019annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Ges\u00f9 venne loro incontro e disse: \u00abSalute a voi!\u00bb. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: l\u00e0 mi vedranno\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #45340a;\">Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in citt\u00e0 e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: \u00abDite cos\u00ec: \u201cI suoi discepoli sono venuti di notte e l\u2019hanno rubato, mentre noi dormivamo\u201d. E se mai la cosa venisse all\u2019orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione\u00bb. Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Cos\u00ec questo racconto si \u00e8 divulgato fra i Giudei fino a oggi. <\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Con la domenica di Risurrezione, si conclude il Triduo pasquale e inizia l&#8217;ottava di Pasqua. Le nostre due solennit\u00e0 principali, Pasqua e Natale, vengono prolungate dalla liturgia per tutta la settimana successiva, periodo di otto giorni che costituisce come un unico grande giorno, perch\u00e9 la gioia che scaturisce dai due eventi fondamentali per la nostra fede possa pervadere la vita della Chiesa e di ciascuno di noi, ben al di l\u00e0 di questi giorni particolari. L&#8217;ottavo giorno \u00e8 infatti, nel linguaggio cristiano, il giorno che non tramonta, il giorno ultimo e definitivo, nel quale il regno di Dio trionfer\u00e0 per sempre su tutti i regni umani. Se la settimana santa \u00e8 stato un cammino che ci ha portato a seguire Ges\u00f9 nella sua passione, morte e resurrezione, l&#8217;ottava ci dona di restare nella contemplazione del grande mistero pasquale, aprendo il nostro sguardo sull&#8217;eternit\u00e0 beata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per questo ogni giorno, fino a domenica, leggeremo i diversi racconti di risurrezione che si trovano nei quattro vangeli, cominciando da quello qui riportato, tratto dall&#8217;ultimo capitolo di Matteo, il quale ci mostra come Ges\u00f9 stesso, dopo che gi\u00e0 l&#8217;angelo aveva annunciato l&#8217;evento della Pasqua alle donne, si presenta di persona ai discepoli. Tutte le pagine dedicate alla risurrezione sono pervase dalla gioia, insieme all&#8217;incredulit\u00e0 per ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto; ma per i discepoli non \u00e8 un&#8217;incredulit\u00e0 triste, disillusa, \u00e8 piuttosto quello \u201cstordimento\u201d che si sperimenta quando un evento \u00e8 inatteso, sorprendente, ma meraviglioso e si stenta a credere che sia davvero avvenuto ci\u00f2. Una sorpresa tale da provocare anche timore, tanto che in Matteo Ges\u00f9 dice proprio: \u201cNon temete\u201d!<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma la novit\u00e0 della risurrezione di Cristo provoca anche un&#8217;ulteriore ostilit\u00e0 in chi non l&#8217;ha accolto. Tanto da cercare di inventare una spiegazione alternativa credibile alla scomparsa del suo corpo. Niente di nuovo, sappiamo che questa \u00e8 la stessa ostilit\u00e0 che ha portato Ges\u00f9 sulla croce. I vangeli riportano anche questa reazione, perch\u00e9 \u00e8 bene ricordare che non tutti hanno creduto, anche davanti al Risorto. Oggi sono molte pi\u00f9 le persone che non credono in Lui, rispetto a chi sta celebrando con fede la Pasqua. E quest&#8217;anno \u00e8 stata una celebrazione segnata da guerre e morte, come mai nella storia recente. Eppure \u00e8 Pasqua! E dobbiamo ricordarci cosa significa: che la vita non finisce qui, che l&#8217;Amore crocifisso ha vinto il male e la morte, lo ha gi\u00e0 fatto ed \u00e8 per sempre. \u00c8 solo nella Pasqua che possiamo trovare orizzonti di senso in mezzo alle cattiverie del mondo, ma anche accettare la nostra personale incapacit\u00e0 di fare sempre il bene.<\/p>\n<p align=\"justify\">Viviamo allora questa ottava come una grande grazia che il Signore ci dona, per ricordarci la forza inesauribile della sua vittoria pasquale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, donami occhi nuovi per leggere la storia; donami un cuore come il tuo, che non smette di amare nella lotta, ma anzi, sa amare ancora di pi\u00f9; un cuore che sa accogliere tutti, sa donare amore a tutti, anche a chi tradisce, a chi conosce solo il linguaggio della prepotenza e della violenza; un cuore che sa perdonare sempre e fino in fondo. \u00c8 questa la bellezza che salva e libera. Fa&#8217; che io trovi in Te, che sei Il Risorto, il Vivente, la forza per ricominciare ogni giorno ad amare, con gioia.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>01.04.2024 Luned\u00ec fra l&#8217;Ottava di Pasqua &nbsp; &nbsp; + Dal Vangelo secondo Matteo (28,8-15) In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l\u2019annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Ges\u00f9 venne loro incontro e disse: \u00abSalute a voi!\u00bb. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: l\u00e0 mi vedranno\u00bb. Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in citt\u00e0 e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: \u00abDite cos\u00ec: \u201cI suoi discepoli sono venuti di notte e l\u2019hanno rubato, mentre noi dormivamo\u201d. E se mai la cosa venisse all\u2019orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione\u00bb. Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Cos\u00ec questo racconto si \u00e8 divulgato fra i Giudei fino a oggi. &nbsp; Con la domenica di Risurrezione, si conclude il Triduo pasquale e inizia l&#8217;ottava di Pasqua. Le nostre due solennit\u00e0 principali, Pasqua e Natale, vengono prolungate dalla liturgia per tutta la settimana successiva, periodo di otto giorni che costituisce come un unico grande giorno, perch\u00e9 la gioia che scaturisce dai due eventi fondamentali per la nostra fede possa pervadere la vita della Chiesa e di ciascuno di noi, ben al di l\u00e0 di questi giorni particolari. L&#8217;ottavo giorno \u00e8 infatti, nel linguaggio cristiano, il giorno che non tramonta, il giorno ultimo e definitivo, nel quale il regno di Dio trionfer\u00e0 per sempre su tutti i regni umani. Se la settimana santa \u00e8 stato un cammino che ci ha portato a seguire Ges\u00f9 nella sua passione, morte e resurrezione, l&#8217;ottava ci dona di restare nella contemplazione del grande mistero pasquale, aprendo il nostro sguardo sull&#8217;eternit\u00e0 beata. Per questo ogni giorno, fino a domenica, leggeremo i diversi racconti di risurrezione che si trovano nei quattro vangeli, cominciando da quello qui riportato, tratto dall&#8217;ultimo capitolo di Matteo, il quale ci mostra come Ges\u00f9 stesso, dopo che gi\u00e0 l&#8217;angelo aveva annunciato l&#8217;evento della Pasqua alle donne, si presenta di persona ai discepoli. Tutte le pagine dedicate alla risurrezione sono pervase dalla gioia, insieme all&#8217;incredulit\u00e0 per ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto; ma per i discepoli non \u00e8 un&#8217;incredulit\u00e0 triste, disillusa, \u00e8 piuttosto quello \u201cstordimento\u201d che si sperimenta quando un evento \u00e8 inatteso, sorprendente, ma meraviglioso e si stenta a credere che sia davvero avvenuto ci\u00f2. Una sorpresa tale da provocare anche timore, tanto che in Matteo Ges\u00f9 dice proprio: \u201cNon temete\u201d! Ma la novit\u00e0 della risurrezione di Cristo provoca anche un&#8217;ulteriore ostilit\u00e0 in chi non l&#8217;ha accolto. Tanto da cercare di inventare una spiegazione alternativa credibile alla scomparsa del suo corpo. Niente di nuovo, sappiamo che questa \u00e8 la stessa ostilit\u00e0 che ha portato Ges\u00f9 sulla croce. I vangeli riportano anche questa reazione, perch\u00e9 \u00e8 bene ricordare che non tutti hanno creduto, anche davanti al Risorto. Oggi sono molte pi\u00f9 le persone che non credono in Lui, rispetto a chi sta celebrando con fede la Pasqua. E quest&#8217;anno \u00e8 stata una celebrazione segnata da guerre e morte, come mai nella storia recente. Eppure \u00e8 Pasqua! E dobbiamo ricordarci cosa significa: che la vita non finisce qui, che l&#8217;Amore crocifisso ha vinto il male e la morte, lo ha gi\u00e0 fatto ed \u00e8 per sempre. \u00c8 solo nella Pasqua che possiamo trovare orizzonti di senso in mezzo alle cattiverie del mondo, ma anche accettare la nostra personale incapacit\u00e0 di fare sempre il bene. Viviamo allora questa ottava come una grande grazia che il Signore ci dona, per ricordarci la forza inesauribile della sua vittoria pasquale. 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