{"id":13348,"date":"2024-04-03T09:39:40","date_gmt":"2024-04-03T07:39:40","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13348"},"modified":"2024-04-06T21:45:07","modified_gmt":"2024-04-06T19:45:07","slug":"gv-2019-31-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-2019-31-3\/","title":{"rendered":"Gv 20 19-31"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>7.04.2024 II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #73480b;\">Dal Vangelo di Giovanni (20,19-31)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #73480b;\">La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #73480b;\"><a style=\"color: #73480b;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Tommaso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13350 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Tommaso-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"403\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Tommaso-300x225.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Tommaso-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Tommaso-768x576.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Tommaso.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/a>Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #73480b;\">Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #73480b;\">Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #73480b;\">Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">La domenica che chiude l&#8217;ottava \u00e8 la domenica <em>in albis deponendis<\/em>, che prende il nome dal fatto che i catecumeni che avevano ricevuto il Battesimo nella notte di Pasqua, toglievano le vesti bianche indossate in quella occasione. Nel 2000, con la canonizzazione della Beata Faustina Kowalska, papa Giovanni Paolo II ha istituito in questa stessa domenica la festa della divina misericordia.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"Bookmark\"><\/a> La liturgia ci presenta una pagina celeberrima del vangelo di Giovanni, che non posso pretendere di commentare in modo esaustivo in uno spazio cos\u00ec ridotto. Al centro di questo racconto c&#8217;\u00e8 un aspetto che viene sottolineato anche dalla prima lettura: la forza della comunit\u00e0. Nessuna comunit\u00e0 cristiana \u00e8 perfetta, ma \u00e8 solo nella comunit\u00e0 che si fa l&#8217;esperienza dell&#8217;incontro con il Risorto. Fu cos\u00ec per Tommaso, \u00e8 stato cos\u00ec per la prima comunit\u00e0 cristiana, caratterizzata dall&#8217;amore vicendevole, che \u00e8 proprio la manifestazione visibile della vita nuova che scaturisce dalla Pasqua del Signore Ges\u00f9. Ma \u00e8 cos\u00ec anche oggi, nelle nostre comunit\u00e0. Tommaso, quando Ges\u00f9 lo invita a toccare le sue piaghe, come aveva desiderato, non lo fa, non ne ha bisogno, perch\u00e9 \u00e8 nella sua comunit\u00e0 ed \u00e8 l\u00ec che pu\u00f2 riconoscere il suo Maestro vivo, perch\u00e9 risorto. Gli altri dieci glielo avevano raccontato, adesso ne fa esperienza di persona. Questa \u00e8 la Chiesa! E la fede, che \u00e8 personale, pu\u00f2 manifestarsi pienamente solo nella comunit\u00e0 credente. Infatti Ges\u00f9 gi\u00e0 la sera di Pasqua aveva dato alla comunit\u00e0 riunita un mandato: il perdono dei peccati. \u00c8 Dio che perdona, ma vuole farlo attraverso la sua Chiesa. Ed ecco perch\u00e9 questa \u00e8 la domenica della Misericordia. La Chiesa non \u00e8 una comunit\u00e0 di perfetti, ma di peccatori salvati. Come parte della Chiesa, noi sappiamo che siamo amati e in virt\u00f9 di questo amore salvati dal Signore, nostro Dio, che per ciascuno di noi ha dato la sua vita ed \u00e8 tornato al Padre, da dove ci attira tutti a S\u00e9. Se abbiamo fatto questa esperienza di risurrezione, di entrare nella vita nuova con Cristo in virt\u00f9 dell\u2019amore misericordioso del Padre, che ci avvolge e ci fa rinascere dall\u2019alto, allora ne siamo testimoni. E la stessa esperienza della misericordia diviene accessibile ad altri, a tutti. Lungo i secoli, la Chiesa, cio\u00e8 la comunit\u00e0 dei credenti amati e salvati, anche senza aver veduto il Cristo, trasmette questa esperienza della Misericordia, perch\u00e9 il mondo creda e abbia \u201cla vita nel suo nome\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore Ges\u00f9, Tu hai vinto il peccato e la morte e lo hai fatto anche per me. Tu non ti scandalizzi del mio peccato: questa \u00e8 la tua Misericordia, questo \u00e8 anche l\u2019amore da vivere tra noi. Donaci di entrare nell\u2019esperienza della Misericordia, perch\u00e9 la possiamo donare a tutti!<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7.04.2024 II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia &nbsp; Dal Vangelo di Giovanni (20,19-31) La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb. Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb. Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome. &nbsp; La domenica che chiude l&#8217;ottava \u00e8 la domenica in albis deponendis, che prende il nome dal fatto che i catecumeni che avevano ricevuto il Battesimo nella notte di Pasqua, toglievano le vesti bianche indossate in quella occasione. Nel 2000, con la canonizzazione della Beata Faustina Kowalska, papa Giovanni Paolo II ha istituito in questa stessa domenica la festa della divina misericordia. La liturgia ci presenta una pagina celeberrima del vangelo di Giovanni, che non posso pretendere di commentare in modo esaustivo in uno spazio cos\u00ec ridotto. Al centro di questo racconto c&#8217;\u00e8 un aspetto che viene sottolineato anche dalla prima lettura: la forza della comunit\u00e0. Nessuna comunit\u00e0 cristiana \u00e8 perfetta, ma \u00e8 solo nella comunit\u00e0 che si fa l&#8217;esperienza dell&#8217;incontro con il Risorto. Fu cos\u00ec per Tommaso, \u00e8 stato cos\u00ec per la prima comunit\u00e0 cristiana, caratterizzata dall&#8217;amore vicendevole, che \u00e8 proprio la manifestazione visibile della vita nuova che scaturisce dalla Pasqua del Signore Ges\u00f9. Ma \u00e8 cos\u00ec anche oggi, nelle nostre comunit\u00e0. Tommaso, quando Ges\u00f9 lo invita a toccare le sue piaghe, come aveva desiderato, non lo fa, non ne ha bisogno, perch\u00e9 \u00e8 nella sua comunit\u00e0 ed \u00e8 l\u00ec che pu\u00f2 riconoscere il suo Maestro vivo, perch\u00e9 risorto. Gli altri dieci glielo avevano raccontato, adesso ne fa esperienza di persona. Questa \u00e8 la Chiesa! E la fede, che \u00e8 personale, pu\u00f2 manifestarsi pienamente solo nella comunit\u00e0 credente. Infatti Ges\u00f9 gi\u00e0 la sera di Pasqua aveva dato alla comunit\u00e0 riunita un mandato: il perdono dei peccati. \u00c8 Dio che perdona, ma vuole farlo attraverso la sua Chiesa. Ed ecco perch\u00e9 questa \u00e8 la domenica della Misericordia. La Chiesa non \u00e8 una comunit\u00e0 di perfetti, ma di peccatori salvati. Come parte della Chiesa, noi sappiamo che siamo amati e in virt\u00f9 di questo amore salvati dal Signore, nostro Dio, che per ciascuno di noi ha dato la sua vita ed \u00e8 tornato al Padre, da dove ci attira tutti a S\u00e9. Se abbiamo fatto questa esperienza di risurrezione, di entrare nella vita nuova con Cristo in virt\u00f9 dell\u2019amore misericordioso del Padre, che ci avvolge e ci fa rinascere dall\u2019alto, allora ne siamo testimoni. E la stessa esperienza della misericordia diviene accessibile ad altri, a tutti. Lungo i secoli, la Chiesa, cio\u00e8 la comunit\u00e0 dei credenti amati e salvati, anche senza aver veduto il Cristo, trasmette questa esperienza della Misericordia, perch\u00e9 il mondo creda e abbia \u201cla vita nel suo nome\u201d. Signore Ges\u00f9, Tu hai vinto il peccato e la morte e lo hai fatto anche per me. Tu non ti scandalizzi del mio peccato: questa \u00e8 la tua Misericordia, questo \u00e8 anche l\u2019amore da vivere tra noi. Donaci di entrare nell\u2019esperienza della Misericordia, perch\u00e9 la possiamo donare a tutti! Sr. Marinella op &nbsp; Commenti al Vangelo<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":13352,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[109,461],"tags":[],"class_list":["post-13348","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commento-al-vangelo","category-settimana-santa-24"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13348"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13348\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13360,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13348\/revisions\/13360"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}