{"id":13391,"date":"2024-04-13T20:14:51","date_gmt":"2024-04-13T18:14:51","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13391"},"modified":"2024-04-13T20:16:45","modified_gmt":"2024-04-13T18:16:45","slug":"lc-2435-48-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-2435-48-2\/","title":{"rendered":"Lc 24, 35-48"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>14.04.2024 III Domenica di Pasqua &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #661f00;\">Dal Vangelo secondo Luca (24,35-48)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #661f00;\">In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da \u00c8mmaus] narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Ges\u00f9] nello spezzare il pane.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #661f00;\"><a style=\"color: #661f00;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/risortodis.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13395 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/risortodis-300x257.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/risortodis-300x257.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/risortodis-768x659.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/risortodis.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Mentre essi parlavano di queste cose, Ges\u00f9 in persona stette in mezzo a loro e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: \u00abPerch\u00e9 siete turbati, e perch\u00e9 sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho\u00bb. Dicendo questo, mostr\u00f2 loro le mani e i piedi. Ma poich\u00e9 per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: \u00abAvete qui qualche cosa da mangiare?\u00bb. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangi\u00f2 davanti a loro.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #661f00;\">Poi disse: \u00abSono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mos\u00e8, nei Profeti e nei Salmi\u00bb. Allora apr\u00ec loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: \u00abCos\u00ec sta scritto: il Cristo patir\u00e0 e risorger\u00e0 dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Siamo giunti alla terza domenica del tempo di Pasqua e continuiamo la lettura dei racconti di risurrezione, con il brano che segue immediatamente quello dei discepoli di Emmaus, che infatti sono richiamati all&#8217;inizio. Se volessimo dare un titolo a questa pagina di vangelo, potrebbe essere: \u201cLe prove della risurrezione\u201d. Infatti Ges\u00f9 si mostra visibilmente ai suoi, con i segni della passione; inoltre mangia con loro, un gesto che indica la realt\u00e0 del suo corpo; poi indica come le Scritture, cos\u00ec come le sue parole dette prima degli eventi pasquali, indicassero gi\u00e0 ci\u00f2 che poi \u00e8 avvenuto. Al centro di questo brano, dunque, come di tutti i vangeli del tempo pasquale, c&#8217;\u00e8 il Signore Risorto. Ma c&#8217;\u00e8 insieme a Lui la comunit\u00e0 dei discepoli, i quali con fatica acquisiscono consapevolezza della realt\u00e0 della Pasqua. Si tratta di un passaggio fondamentale, perch\u00e9 \u00e8 dalla testimonianza che ne scaturisce che la verit\u00e0 della risurrezione \u00e8 giunta fino a noi! Dice loro Ges\u00f9: \u00abDi questo voi siete testimoni\u00bb. E cos\u00ec \u00e8 stato. Sar\u00e0 la potenza dello Spirito a spingere questi discepoli paurosi e pieni di dubbi a uscire dalle loro insicurezze, per diventare testimoni credibili del mistero pasquale, raggiungendo tutti i popoli, fino ai confini della terra.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ci d\u00e0 grande pace leggere dei tanti dubbi, umanamente comprensibili, che Ges\u00f9 legge nel cuore dei suoi. Sono gli stessi discepoli che di l\u00ec a poco daranno la vita per il Signore. Abbiamo detto che in loro agir\u00e0 lo Spirito che verr\u00e0 donato a Pentecoste. Ma anche noi lo abbiamo ricevuto&#8230; Noi siamo tempio dello Spirito Santo, dal giorno del nostro Battesimo. La nostra umanit\u00e0 ferita, i nostri dubbi che seguono logiche solo umane, le nostre paure, ci frenano. Ma il vangelo di oggi ci ricorda che Ges\u00f9 vede tutto questo, eppure ugualmente ci manda come suoi testimoni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Signore, \u00e8 facile riconoscermi nei timori che agitano i tuoi all&#8217;indomani della tua risurrezione. Ma so che tu mi chiami a essere tua testimone, cominciando da Gerusalemme, cio\u00e8 da chi mi vive accanto. Vieni con la potenza del tuo Spirito e spazza via ogni paura, riempi il mio cuore e le mie labbra della tua Parola, fa&#8217; che ti riconosca vivo, Risorto, e presente nella mia vita, con le piaghe della passione, perch\u00e9 nessuna sofferenza va perduta, ma tutto concorre al bene, alla salvezza dell&#8217;umanit\u00e0 ferita, che ti cerca anche quando non lo sa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14.04.2024 III Domenica di Pasqua &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (24,35-48) In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da \u00c8mmaus] narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Ges\u00f9] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Ges\u00f9 in persona stette in mezzo a loro e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: \u00abPerch\u00e9 siete turbati, e perch\u00e9 sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho\u00bb. Dicendo questo, mostr\u00f2 loro le mani e i piedi. Ma poich\u00e9 per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: \u00abAvete qui qualche cosa da mangiare?\u00bb. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangi\u00f2 davanti a loro. Poi disse: \u00abSono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mos\u00e8, nei Profeti e nei Salmi\u00bb. Allora apr\u00ec loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: \u00abCos\u00ec sta scritto: il Cristo patir\u00e0 e risorger\u00e0 dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni\u00bb. &nbsp; Siamo giunti alla terza domenica del tempo di Pasqua e continuiamo la lettura dei racconti di risurrezione, con il brano che segue immediatamente quello dei discepoli di Emmaus, che infatti sono richiamati all&#8217;inizio. Se volessimo dare un titolo a questa pagina di vangelo, potrebbe essere: \u201cLe prove della risurrezione\u201d. Infatti Ges\u00f9 si mostra visibilmente ai suoi, con i segni della passione; inoltre mangia con loro, un gesto che indica la realt\u00e0 del suo corpo; poi indica come le Scritture, cos\u00ec come le sue parole dette prima degli eventi pasquali, indicassero gi\u00e0 ci\u00f2 che poi \u00e8 avvenuto. Al centro di questo brano, dunque, come di tutti i vangeli del tempo pasquale, c&#8217;\u00e8 il Signore Risorto. Ma c&#8217;\u00e8 insieme a Lui la comunit\u00e0 dei discepoli, i quali con fatica acquisiscono consapevolezza della realt\u00e0 della Pasqua. Si tratta di un passaggio fondamentale, perch\u00e9 \u00e8 dalla testimonianza che ne scaturisce che la verit\u00e0 della risurrezione \u00e8 giunta fino a noi! Dice loro Ges\u00f9: \u00abDi questo voi siete testimoni\u00bb. E cos\u00ec \u00e8 stato. Sar\u00e0 la potenza dello Spirito a spingere questi discepoli paurosi e pieni di dubbi a uscire dalle loro insicurezze, per diventare testimoni credibili del mistero pasquale, raggiungendo tutti i popoli, fino ai confini della terra. Ci d\u00e0 grande pace leggere dei tanti dubbi, umanamente comprensibili, che Ges\u00f9 legge nel cuore dei suoi. Sono gli stessi discepoli che di l\u00ec a poco daranno la vita per il Signore. Abbiamo detto che in loro agir\u00e0 lo Spirito che verr\u00e0 donato a Pentecoste. Ma anche noi lo abbiamo ricevuto&#8230; Noi siamo tempio dello Spirito Santo, dal giorno del nostro Battesimo. La nostra umanit\u00e0 ferita, i nostri dubbi che seguono logiche solo umane, le nostre paure, ci frenano. Ma il vangelo di oggi ci ricorda che Ges\u00f9 vede tutto questo, eppure ugualmente ci manda come suoi testimoni. Signore, \u00e8 facile riconoscermi nei timori che agitano i tuoi all&#8217;indomani della tua risurrezione. Ma so che tu mi chiami a essere tua testimone, cominciando da Gerusalemme, cio\u00e8 da chi mi vive accanto. Vieni con la potenza del tuo Spirito e spazza via ogni paura, riempi il mio cuore e le mie labbra della tua Parola, fa&#8217; che ti riconosca vivo, Risorto, e presente nella mia vita, con le piaghe della passione, perch\u00e9 nessuna sofferenza va perduta, ma tutto concorre al bene, alla salvezza dell&#8217;umanit\u00e0 ferita, che ti cerca anche quando non lo sa. 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