{"id":13605,"date":"2024-06-29T12:54:14","date_gmt":"2024-06-29T10:54:14","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13605"},"modified":"2024-06-29T22:32:44","modified_gmt":"2024-06-29T20:32:44","slug":"mc-521-43","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-521-43\/","title":{"rendered":"Mc 5, 21-43"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>30.06.2024&nbsp; XIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e2408;\">Dal Vangelo secondo Marco (5,21-43)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e2408;\">In quel tempo, essendo Ges\u00f9 passato di nuovo in barca all\u2019altra riva, gli si radun\u00f2 attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Gi\u00e0iro, il quale, come lo vide, gli si gett\u00f2 ai piedi e lo supplic\u00f2 con insistenza: \u00abLa mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perch\u00e9 sia salvata e viva\u00bb. And\u00f2 con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e2408;\"><a style=\"color: #5e2408;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/1-luglio-2018-B-e1719658273991.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13617 alignleft\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/1-luglio-2018-B-e1719658273991-277x300.jpg\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/1-luglio-2018-B-e1719658273991-277x300.jpg 277w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/1-luglio-2018-B-e1719658273991-945x1024.jpg 945w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/1-luglio-2018-B-e1719658273991-768x832.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/1-luglio-2018-B-e1719658273991-1418x1536.jpg 1418w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/1-luglio-2018-B-e1719658273991.jpg 1875w\" sizes=\"auto, (max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a>Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Ges\u00f9, venne tra la folla e da dietro tocc\u00f2 il suo mantello. Diceva infatti: \u00abSe riuscir\u00f2 anche solo a toccare le sue vesti, sar\u00f2 salvata\u00bb. E subito le si ferm\u00f2 il flusso di sangue e sent\u00ec nel suo corpo che era guarita dal male.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e2408;\">E subito Ges\u00f9, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si volt\u00f2 alla folla dicendo: \u00abChi ha toccato le mie vesti?\u00bb. I suoi discepoli gli dissero: \u00abTu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: \u201cChi mi ha toccato?\u201d\u00bb. Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ci\u00f2 che le era accaduto, venne, gli si gett\u00f2 davanti e gli disse tutta la verit\u00e0. Ed egli le disse: \u00abFiglia, la tua fede ti ha salvata. Va\u2019 in pace e sii guarita dal tuo male\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e2408;\">Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: \u00abTua figlia \u00e8 morta. Perch\u00e9 disturbi ancora il Maestro?\u00bb. Ma Ges\u00f9, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: \u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb. E non permise a nessuno di seguirlo, fuorch\u00e9 a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e2408;\">Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: \u00abPerch\u00e9 vi agitate e piangete? La bambina non \u00e8 morta, ma dorme\u00bb. E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con s\u00e9 il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entr\u00f2 dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: \u00abTalit\u00e0 kum\u00bb, che significa: \u00abFanciulla, io ti dico: \u00e0lzati!\u00bb. E subito la fanciulla si alz\u00f2 e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomand\u00f2 loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il vangelo di questa domenica \u00e8 pagina molto famosa, impossibile da commentare in poche righe, perch\u00e9 vi si intrecciano due episodi importanti e complessi. Ges\u00f9 guarisce una donna che era malata da dodici anni e che nessun medico aveva potuto aiutare, quindi restituisce viva ai suoi genitori una bambina di dodici anni, che tutti pensavano fosse ormai morta. Al centro c&#8217;\u00e8 indubbiamente Ges\u00f9, che \u00e8 il Signore della vita, il solo Medico efficace. Ci\u00f2 che accomuna le persone che vengono aiutate da Ges\u00f9 \u00e8 la fede: la donna \u00e8 guarita per la sua fede, ai genitori \u00e8 chiesto solo di credere. I miracoli richiedono la fede. Attenzione per\u00f2 a non rovesciare il discorso: sarebbe sbagliato pensare che se chiedo qualcosa al Signore e non lo ottengo vuol dire che non credo. Credere non \u00e8 un bollino di garanzia e non \u00e8 possibile misurare in modo aritmetico la nostra fede. Ges\u00f9 ha detto che se crediamo vedremo la gloria di Dio (cfr. GV 11,40). Chi crede spera certamente nella salvezza, sa che giunger\u00e0 a contemplare Dio cos\u00ec come Egli \u00e8. La fede ci d\u00e0 questa \u201cmarcia in pi\u00f9\u201d, questa apertura all&#8217;infinito di Dio, per la quale sappiamo di stare gi\u00e0 ora nell&#8217;abbraccio della misericordia divina. Allora abbiamo il coraggio di chiedere a Lui ogni cosa, anche ci\u00f2 che umanamente non osiamo sperare. Ma lo facciamo nella certezza che ci\u00f2 che Dio ci dona \u00e8 molto di pi\u00f9, \u00e8 la vita eterna, che inizia gi\u00e0 qui e ora. Che cosa di pi\u00f9 possiamo chiedere e sperare e desiderare?<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, anch&#8217;io a volte mi avvicino a Te come la donna emorroissa, quasi di nascosto, timorosa di alzare lo sguardo, consapevole del mio limite, del mio peccato; altre volte ti imploro con il cuore pieno di dolore, di dubbi, come Giairo. E tu sempre sei l\u00ec, mi aspetti, mi accogli, mi sorprendi con la dolcezza della tua disponibilit\u00e0. Fa&#8217; che la mia fede si accresca nella certezza del tuo Amore. Fa&#8217; che riconosca la tua voce che mi esorta: \u201cAlzati!\u201d, che mi rassicura: \u201cVa&#8217; in pace!\u201d, che mi sostiene: \u201cNon temere!\u201d, che mi guida: \u201cAbbi fede!\u201d. Grazie, Signore!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30.06.2024&nbsp; XIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (5,21-43) In quel tempo, essendo Ges\u00f9 passato di nuovo in barca all\u2019altra riva, gli si radun\u00f2 attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Gi\u00e0iro, il quale, come lo vide, gli si gett\u00f2 ai piedi e lo supplic\u00f2 con insistenza: \u00abLa mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perch\u00e9 sia salvata e viva\u00bb. And\u00f2 con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Ges\u00f9, venne tra la folla e da dietro tocc\u00f2 il suo mantello. Diceva infatti: \u00abSe riuscir\u00f2 anche solo a toccare le sue vesti, sar\u00f2 salvata\u00bb. E subito le si ferm\u00f2 il flusso di sangue e sent\u00ec nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Ges\u00f9, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si volt\u00f2 alla folla dicendo: \u00abChi ha toccato le mie vesti?\u00bb. I suoi discepoli gli dissero: \u00abTu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: \u201cChi mi ha toccato?\u201d\u00bb. Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ci\u00f2 che le era accaduto, venne, gli si gett\u00f2 davanti e gli disse tutta la verit\u00e0. Ed egli le disse: \u00abFiglia, la tua fede ti ha salvata. Va\u2019 in pace e sii guarita dal tuo male\u00bb. Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: \u00abTua figlia \u00e8 morta. Perch\u00e9 disturbi ancora il Maestro?\u00bb. Ma Ges\u00f9, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: \u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb. E non permise a nessuno di seguirlo, fuorch\u00e9 a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: \u00abPerch\u00e9 vi agitate e piangete? La bambina non \u00e8 morta, ma dorme\u00bb. E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con s\u00e9 il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entr\u00f2 dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: \u00abTalit\u00e0 kum\u00bb, che significa: \u00abFanciulla, io ti dico: \u00e0lzati!\u00bb. E subito la fanciulla si alz\u00f2 e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomand\u00f2 loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare. &nbsp; Il vangelo di questa domenica \u00e8 pagina molto famosa, impossibile da commentare in poche righe, perch\u00e9 vi si intrecciano due episodi importanti e complessi. Ges\u00f9 guarisce una donna che era malata da dodici anni e che nessun medico aveva potuto aiutare, quindi restituisce viva ai suoi genitori una bambina di dodici anni, che tutti pensavano fosse ormai morta. Al centro c&#8217;\u00e8 indubbiamente Ges\u00f9, che \u00e8 il Signore della vita, il solo Medico efficace. Ci\u00f2 che accomuna le persone che vengono aiutate da Ges\u00f9 \u00e8 la fede: la donna \u00e8 guarita per la sua fede, ai genitori \u00e8 chiesto solo di credere. I miracoli richiedono la fede. Attenzione per\u00f2 a non rovesciare il discorso: sarebbe sbagliato pensare che se chiedo qualcosa al Signore e non lo ottengo vuol dire che non credo. Credere non \u00e8 un bollino di garanzia e non \u00e8 possibile misurare in modo aritmetico la nostra fede. Ges\u00f9 ha detto che se crediamo vedremo la gloria di Dio (cfr. GV 11,40). Chi crede spera certamente nella salvezza, sa che giunger\u00e0 a contemplare Dio cos\u00ec come Egli \u00e8. La fede ci d\u00e0 questa \u201cmarcia in pi\u00f9\u201d, questa apertura all&#8217;infinito di Dio, per la quale sappiamo di stare gi\u00e0 ora nell&#8217;abbraccio della misericordia divina. Allora abbiamo il coraggio di chiedere a Lui ogni cosa, anche ci\u00f2 che umanamente non osiamo sperare. Ma lo facciamo nella certezza che ci\u00f2 che Dio ci dona \u00e8 molto di pi\u00f9, \u00e8 la vita eterna, che inizia gi\u00e0 qui e ora. Che cosa di pi\u00f9 possiamo chiedere e sperare e desiderare? 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