{"id":13606,"date":"2024-07-06T22:45:10","date_gmt":"2024-07-06T20:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13606"},"modified":"2024-07-06T22:45:10","modified_gmt":"2024-07-06T20:45:10","slug":"mc-61-6-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-61-6-2\/","title":{"rendered":"Mc 6,1-6"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>07.07.2024&nbsp; XIV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #121226;\">Dal Vangelo secondo Marco (6,1-6)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #121226;\"><a style=\"color: #121226;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/f964ddc910acbc5c426350c1b152e08d_XL-1024x768-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13610 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/f964ddc910acbc5c426350c1b152e08d_XL-1024x768-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/f964ddc910acbc5c426350c1b152e08d_XL-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/f964ddc910acbc5c426350c1b152e08d_XL-1024x768-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/f964ddc910acbc5c426350c1b152e08d_XL-1024x768-1.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9 venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #121226;\">Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: \u00abDa dove gli vengono queste cose? E che sapienza \u00e8 quella che gli \u00e8 stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non \u00e8 costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?\u00bb. Ed era per loro motivo di scandalo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #121226;\">Ma Ges\u00f9 disse loro: \u00abUn profeta non \u00e8 disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua\u00bb. E l\u00ec non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guar\u00ec. E si meravigliava della loro incredulit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #121226;\">Ges\u00f9 percorreva i villaggi d&#8217;intorno, insegnando.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Ges\u00f9 prosegue nel suo peregrinare per la Galilea, portando la novit\u00e0 della sua Parola e dei segni che la accompagnano. Giunge l\u00e0 dove \u00e8 cresciuto, dove tutti lo conoscono. E proprio in quel luogo incontra l&#8217;incredulit\u00e0. Abbiamo visto proprio domenica scorsa come la fede sia necessaria per aprirsi alla novit\u00e0 di Cristo e riconoscere le meraviglie che compie nella nostra vita. Invece i suoi compaesani non riescono ad andare oltre le apparenze. Ges\u00f9, con il suo commento, sottolinea con un detto proverbiale il fatto che \u00abun profeta non \u00e8 disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua\u00bb. Ma come mai? Forse perch\u00e9 \u00e8 difficile superare le nostre precomprensioni&#8230; Quando conosciamo una persona, pretendiamo di sapere e capire tutto di lei, la imprigioniamo in preconcetti che le tolgono e ci tolgono la libert\u00e0 di sorprenderci. Cos\u00ec hanno fatto i suoi concittadini con Ges\u00f9, che per\u00f2 non era semplicemente un uomo di Dio, un profeta. Ma le sue parole preannunciano anche l&#8217;esperienza che noi cristiani ereditiamo dal Signore: proprio chi ci conosce meglio spesso mette in dubbio la nostra esperienza di fede, rifiutando la nostra testimonianza cristiana. E noi stessi a volte siamo incapaci di riconoscere la Verit\u00e0 del Vangelo quando ci viene presentata da persone che non teniamo in considerazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Donaci, o Dio, un cuore libero di amare al di l\u00e0 dei pregiudizi, un cuore e una mente aperti al tuo mistero, all&#8217;ascolto della tua Parola, all&#8217;accoglienza di ogni persona come tuo dono, nella libert\u00e0 della verit\u00e0. Aiutaci a non classificare il prossimo come \u201cfiglio o figlia di\u201d altri, ma come fratello e sorella da amare nella sua unicit\u00e0. E fa&#8217; che impariamo ogni giorno di pi\u00f9 a riconoscere anche noi stessi come unici, preziosi e amati.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>07.07.2024&nbsp; XIV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (6,1-6) In quel tempo, Ges\u00f9 venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: \u00abDa dove gli vengono queste cose? E che sapienza \u00e8 quella che gli \u00e8 stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non \u00e8 costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?\u00bb. Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Ges\u00f9 disse loro: \u00abUn profeta non \u00e8 disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua\u00bb. E l\u00ec non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guar\u00ec. E si meravigliava della loro incredulit\u00e0. Ges\u00f9 percorreva i villaggi d&#8217;intorno, insegnando. &nbsp; Ges\u00f9 prosegue nel suo peregrinare per la Galilea, portando la novit\u00e0 della sua Parola e dei segni che la accompagnano. Giunge l\u00e0 dove \u00e8 cresciuto, dove tutti lo conoscono. E proprio in quel luogo incontra l&#8217;incredulit\u00e0. Abbiamo visto proprio domenica scorsa come la fede sia necessaria per aprirsi alla novit\u00e0 di Cristo e riconoscere le meraviglie che compie nella nostra vita. Invece i suoi compaesani non riescono ad andare oltre le apparenze. Ges\u00f9, con il suo commento, sottolinea con un detto proverbiale il fatto che \u00abun profeta non \u00e8 disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua\u00bb. Ma come mai? Forse perch\u00e9 \u00e8 difficile superare le nostre precomprensioni&#8230; Quando conosciamo una persona, pretendiamo di sapere e capire tutto di lei, la imprigioniamo in preconcetti che le tolgono e ci tolgono la libert\u00e0 di sorprenderci. Cos\u00ec hanno fatto i suoi concittadini con Ges\u00f9, che per\u00f2 non era semplicemente un uomo di Dio, un profeta. Ma le sue parole preannunciano anche l&#8217;esperienza che noi cristiani ereditiamo dal Signore: proprio chi ci conosce meglio spesso mette in dubbio la nostra esperienza di fede, rifiutando la nostra testimonianza cristiana. E noi stessi a volte siamo incapaci di riconoscere la Verit\u00e0 del Vangelo quando ci viene presentata da persone che non teniamo in considerazione. 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