{"id":13683,"date":"2024-07-19T20:35:09","date_gmt":"2024-07-19T18:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13683"},"modified":"2024-07-28T07:27:11","modified_gmt":"2024-07-28T05:27:11","slug":"gv-61-15-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-61-15-2\/","title":{"rendered":"Gv 6,1-15"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>28.07.2024&nbsp; XVII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041c38;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (6,1-15)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041c38;\">In quel tempo, Ges\u00f9 pass\u00f2 all\u2019altra riva del mare di Galilea, cio\u00e8 di Tiber\u00ecade, e lo seguiva una grande folla, perch\u00e9 vedeva i segni che compiva sugli infermi. Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte e l\u00e0 si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041c38;\">Allora Ges\u00f9, alz\u00e0ti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: \u00abDove potremo comprare il pane perch\u00e9 costoro abbiano da mangiare?\u00bb. Diceva cos\u00ec per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: \u00abDuecento denari di pane non sono sufficienti neppure perch\u00e9 ognuno possa riceverne un pezzo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041c38;\"><a style=\"color: #041c38;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mosaic2013.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13684 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mosaic2013-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mosaic2013-300x169.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mosaic2013-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mosaic2013-768x432.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mosaic2013.jpg 1429w\" sizes=\"auto, (max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a>Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: \u00abC\u2019\u00e8 qui un ragazzo che ha cinque pani d\u2019orzo e due pesci; ma che cos\u2019\u00e8 questo per tanta gente?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abFateli sedere\u00bb. C\u2019era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041c38;\">Allora Ges\u00f9 prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041c38;\">E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: \u00abRaccogliete i pezzi avanzati, perch\u00e9 nulla vada perduto\u00bb. Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d\u2019orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041c38;\">Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: \u00abQuesti \u00e8 davvero il profeta, colui che viene nel mondo!\u00bb. Ma Ges\u00f9, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritir\u00f2 di nuovo sul monte, lui da solo.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Proseguendo nella lettura continua del Vangelo di Marco, oggi avremmo incontrato il racconto della folla sfamata con pochi pani e pesci, racconto che la liturgia effettivamente ci presenta, ma tratto dal quarto vangelo. Tutti gli evangelisti riportano questo segno; nella versione giovannea troviamo alcuni particolari che rendono per\u00f2 unico questo racconto. Come caratteristico del vangelo di Giovanni, infatti, Ges\u00f9 \u00e8 il Signore, in ogni momento, domina la situazione. Qui lo vediamo nel fatto che \u00e8 lui a prendere ogni iniziativa: sale sulla montagna, vede la folla, si preoccupa di dar loro da mangiare e poi distribuisce a tutti i pani e i pesci e ordina di raccogliere gli avanzi. Ges\u00f9 dunque decide di dare pane da mangiare alla folla e, diversamente dal racconto dei vangeli sinottici, la sua iniziativa non \u00e8 una risposta alla fame della gente, ma un gesto dal valore profetico, da cui prende avvio il capitolo sesto del quarto vangelo, nel quale il discorso del Signore sar\u00e0 tutto incentrato sul Pane di Vita, che \u00e8 Lui stesso. La prima lettura di questa domenica ci presenta il profeta Eliseo che sfama la folla con venti pani d&#8217;orzo, in forza della Parola del Signore. Il racconto evangelico non presenta dunque un fatto inedito, ma il pane donato da Ges\u00f9 diventa il segno del dono del suo stesso corpo. \u00c8 Lui il pane vivo e vero, che si dona per tutti. Gli avanzi raccolti riempiono dodici ceste, una per ogni trib\u00f9 d&#8217;Israele, perch\u00e9 nessuno \u00e8 a priori escluso da questo dono. Sono avanzi, ma assumono valore per il fatto di essere raccolti. Dunque, per sfamare tutti coloro che si avvicinano a Ges\u00f9 per ascoltarne la Parola, il Signore sceglie di servirsi del poco che abbiamo, in questo caso la merenda di un ragazzo; e poi non lascia che qualcosa vada sprecato, cos\u00ec come non vuole che alcuno si perda, rimanendo escluso dalla salvezza che \u00e8 venuto a donarci e di cui il miracolo dei pani \u00e8 un segno. Il Dio di Ges\u00f9, il nostro Dio, vuole che ogni uomo sia salvo. E ci\u00f2 che \u00e8 avanzo, ci\u00f2 che \u00e8 ultimo, agli occhi di Dio \u00e8 al primo posto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, tu vuoi che siamo salvati, che accogliamo il dono della salvezza che tu ci vuoi donare. E ci nutri con il Pane della Vita, ci nutri con la tua Parola, ci nutri con il tuo amore. Donami di saper fare come quel ragazzo: mettere ci\u00f2 che ho nelle tue mani, perch\u00e9 tu lo trasformi in dono di Vita per il mondo. Non importa quanto poco posso dare, perch\u00e9 \u00e8 la forza del tuo Amore che rende grande ci\u00f2 che \u00e8 piccolo, rende infinito ci\u00f2 che \u00e8 limitato, rende la salvezza a chi \u00e8 perduto.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>28.07.2024&nbsp; XVII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (6,1-15) In quel tempo, Ges\u00f9 pass\u00f2 all\u2019altra riva del mare di Galilea, cio\u00e8 di Tiber\u00ecade, e lo seguiva una grande folla, perch\u00e9 vedeva i segni che compiva sugli infermi. Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte e l\u00e0 si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Allora Ges\u00f9, alz\u00e0ti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: \u00abDove potremo comprare il pane perch\u00e9 costoro abbiano da mangiare?\u00bb. Diceva cos\u00ec per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: \u00abDuecento denari di pane non sono sufficienti neppure perch\u00e9 ognuno possa riceverne un pezzo\u00bb. Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: \u00abC\u2019\u00e8 qui un ragazzo che ha cinque pani d\u2019orzo e due pesci; ma che cos\u2019\u00e8 questo per tanta gente?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abFateli sedere\u00bb. C\u2019era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Ges\u00f9 prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: \u00abRaccogliete i pezzi avanzati, perch\u00e9 nulla vada perduto\u00bb. Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d\u2019orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: \u00abQuesti \u00e8 davvero il profeta, colui che viene nel mondo!\u00bb. Ma Ges\u00f9, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritir\u00f2 di nuovo sul monte, lui da solo. &nbsp; Proseguendo nella lettura continua del Vangelo di Marco, oggi avremmo incontrato il racconto della folla sfamata con pochi pani e pesci, racconto che la liturgia effettivamente ci presenta, ma tratto dal quarto vangelo. Tutti gli evangelisti riportano questo segno; nella versione giovannea troviamo alcuni particolari che rendono per\u00f2 unico questo racconto. Come caratteristico del vangelo di Giovanni, infatti, Ges\u00f9 \u00e8 il Signore, in ogni momento, domina la situazione. Qui lo vediamo nel fatto che \u00e8 lui a prendere ogni iniziativa: sale sulla montagna, vede la folla, si preoccupa di dar loro da mangiare e poi distribuisce a tutti i pani e i pesci e ordina di raccogliere gli avanzi. Ges\u00f9 dunque decide di dare pane da mangiare alla folla e, diversamente dal racconto dei vangeli sinottici, la sua iniziativa non \u00e8 una risposta alla fame della gente, ma un gesto dal valore profetico, da cui prende avvio il capitolo sesto del quarto vangelo, nel quale il discorso del Signore sar\u00e0 tutto incentrato sul Pane di Vita, che \u00e8 Lui stesso. La prima lettura di questa domenica ci presenta il profeta Eliseo che sfama la folla con venti pani d&#8217;orzo, in forza della Parola del Signore. Il racconto evangelico non presenta dunque un fatto inedito, ma il pane donato da Ges\u00f9 diventa il segno del dono del suo stesso corpo. \u00c8 Lui il pane vivo e vero, che si dona per tutti. Gli avanzi raccolti riempiono dodici ceste, una per ogni trib\u00f9 d&#8217;Israele, perch\u00e9 nessuno \u00e8 a priori escluso da questo dono. Sono avanzi, ma assumono valore per il fatto di essere raccolti. Dunque, per sfamare tutti coloro che si avvicinano a Ges\u00f9 per ascoltarne la Parola, il Signore sceglie di servirsi del poco che abbiamo, in questo caso la merenda di un ragazzo; e poi non lascia che qualcosa vada sprecato, cos\u00ec come non vuole che alcuno si perda, rimanendo escluso dalla salvezza che \u00e8 venuto a donarci e di cui il miracolo dei pani \u00e8 un segno. Il Dio di Ges\u00f9, il nostro Dio, vuole che ogni uomo sia salvo. E ci\u00f2 che \u00e8 avanzo, ci\u00f2 che \u00e8 ultimo, agli occhi di Dio \u00e8 al primo posto. Signore, tu vuoi che siamo salvati, che accogliamo il dono della salvezza che tu ci vuoi donare. E ci nutri con il Pane della Vita, ci nutri con la tua Parola, ci nutri con il tuo amore. Donami di saper fare come quel ragazzo: mettere ci\u00f2 che ho nelle tue mani, perch\u00e9 tu lo trasformi in dono di Vita per il mondo. Non importa quanto poco posso dare, perch\u00e9 \u00e8 la forza del tuo Amore che rende grande ci\u00f2 che \u00e8 piccolo, rende infinito ci\u00f2 che \u00e8 limitato, rende la salvezza a chi \u00e8 perduto. 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