{"id":13880,"date":"2024-09-21T21:35:13","date_gmt":"2024-09-21T19:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13880"},"modified":"2024-09-22T02:00:07","modified_gmt":"2024-09-22T00:00:07","slug":"mc-930-37-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-930-37-2\/","title":{"rendered":"Mc 9, 30-37"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>22.09.2024&nbsp; XXV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #02141f;\">Dal Vangelo secondo Marco (9,30-37)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #02141f;\"><a style=\"color: #02141f;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/71DBHBH-AJL._AC_UF10001000_QL80_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13883 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/71DBHBH-AJL._AC_UF10001000_QL80_-300x240.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/71DBHBH-AJL._AC_UF10001000_QL80_-300x240.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/71DBHBH-AJL._AC_UF10001000_QL80_-768x614.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/71DBHBH-AJL._AC_UF10001000_QL80_.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell\u2019uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #02141f;\">Giunsero a Caf\u00e0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: \u00abDi che cosa stavate discutendo per la strada?\u00bb. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. Sedutosi, chiam\u00f2 i Dodici e disse loro: \u00abSe uno vuole essere il primo, sia l\u2019ultimo di tutti e il servitore di tutti\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #02141f;\">E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: \u00abChi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A distanza di una settimana, ritroviamo Ges\u00f9 con i suoi discepoli e ascoltiamo ancora una voltal \u2019annuncio esplicito della passione, morte e risurrezione del Signore. Ma, come gi\u00e0 abbiamo visto domenica scorsa, anche stavolta i discepoli non capiscono. E la loro reazione sembra proprio un modo per cambiare completamente prospettiva. In effetti, prima di questo racconto, Ges\u00f9 aveva mostrato la sua gloria divina trasfigurandosi sul monte, davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni. Ecco, potremmo dire che, tra un maestro sofferente e apparentemente sconfitto dalla morte e un Messia glorioso e trionfante, i discepoli scelgono senza dubbio il secondo\u2026 ed \u00e8 per questo che Ges\u00f9 insegna loro qual \u00e8 la vera grandezza: farsi ultimi e servi di tutti. Aggiunge anche un esempio molto efficace, mettendo al centro un bambino. Per noi oggi non \u00e8 cos\u00ec, ma nella societ\u00e0 di allora il bambino non aveva alcun valore. Ebbene, il Maestro insegna che la strada da seguire \u00e8 accogliere chi non ha valore, chi \u00e8 ultimo, nel suo nome, perch\u00e9 cos\u00ec facendo accogliamo proprio Lui, il Signore! Sappiamo bene che gli ultimi su questa terra sono i primi nel regno dei cieli. Lo sappiamo, ma di fatto stare all\u2019ultimo posto \u00e8 scomodo e non lo vogliamo fare. Per\u00f2 possiamo accogliere gli ultimi solo se stiamo dove stanno loro! Questo ha fatto Ges\u00f9, questa \u00e8 la via da seguire.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Signore, oggi con forza mi dici e mi ripeti che posso essere tua discepola solo se, come te, seguo la via pi\u00f9 scomoda, mi metto in fondo, al servizio di chi \u00e8 ultimo, ultima tra gli ultimi. Questa \u00e8 la vera grandezza, riconoscere che la nostra piccolezza \u00e8 partecipazione alla tua grandezza, quando \u00e8 servizio nel tuo nome e dunque nella piena gratuit\u00e0. L\u00ec in fondo, dove sei sceso Tu, ti trovo e riconosco che Tu mi ami, ami tutto di me, anche ci\u00f2 che agli occhi del mondo \u00e8 ignobile e disprezzato. Grazie per il tuo amore, che prende su di s\u00e9 la mia miseria e ne fa via di salvezza, per la vita del mondo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22.09.2024&nbsp; XXV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (9,30-37) In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell\u2019uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Caf\u00e0rnao. 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