{"id":13915,"date":"2024-10-12T20:59:50","date_gmt":"2024-10-12T18:59:50","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13915"},"modified":"2024-10-12T21:00:15","modified_gmt":"2024-10-12T19:00:15","slug":"mc-1017-30-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-1017-30-2\/","title":{"rendered":"Mc 10, 17-30"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>13.10.2024&nbsp; XXVIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #04143b;\">Dal Vangelo secondo Marco (10,17-30)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #04143b;\"><a style=\"color: #04143b;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Hoffman-ChristAndTheRichYoungRuler.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13973 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Hoffman-ChristAndTheRichYoungRuler-300x172.jpeg\" alt=\"\" width=\"403\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Hoffman-ChristAndTheRichYoungRuler-300x172.jpeg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Hoffman-ChristAndTheRichYoungRuler-768x439.jpeg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Hoffman-ChristAndTheRichYoungRuler.jpeg 920w\" sizes=\"auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/a>In quel tempo, mentre Ges\u00f9 andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domand\u00f2: \u00abMaestro buono, che cosa devo fare per avere in eredit\u00e0 la vita eterna?\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi chiami buono? Nessuno \u00e8 buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: &#8220;Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre&#8221;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #04143b;\">Egli allora gli disse: \u00abMaestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza\u00bb. Allora Ges\u00f9 fiss\u00f2 lo sguardo su di lui, lo am\u00f2 e gli disse: \u00abUna cosa sola ti manca: va&#8217;, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!\u00bb. Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne and\u00f2 rattristato; possedeva infatti molti beni.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #04143b;\">Ges\u00f9, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: \u00abQuanto \u00e8 difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!\u00bb. I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Ges\u00f9 riprese e disse loro: \u00abFigli, quanto \u00e8 difficile entrare nel regno di Dio! \u00c8 pi\u00f9 facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio\u00bb. Essi, ancora pi\u00f9 stupiti, dicevano tra loro: \u00abE chi pu\u00f2 essere salvato?\u00bb. Ma Ges\u00f9, guardandoli in faccia, disse: \u00abImpossibile agli uomini, ma non a Dio! Perch\u00e9 tutto \u00e8 possibile a Dio\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #04143b;\">Pietro allora prese a dirgli: \u00abEcco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito\u00bb. Ges\u00f9 gli rispose: \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: non c&#8217;\u00e8 nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva gi\u00e0 ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verr\u00e0\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;incontro di Ges\u00f9 con l&#8217;uomo ricco e desideroso della salvezza \u00e8 una delle pagine pi\u00f9 famose e commentate dei vangeli sinottici. Lo troviamo infatti, con sfumature diverse, anche in Matteo e Luca. Nel racconto di Marco, in questo anno liturgico B, uno dei particolari pi\u00f9 caratteristici \u00e8 lo sguardo d&#8217;amore che Ges\u00f9 posa su quest&#8217;uomo. Egli chiede cosa \u201cfare\u201d per ereditare la vita eterna e il Maestro Buono risponde con quella che Agostino chiama la seconda tavola dei comandamenti: si tratta di instaurare relazioni giuste con il prossimo e con le cose. Ma quell&#8217;uomo fa gi\u00e0 tutto questo. Cosa manca? Potremmo dire che la prima tavola della legge, relativa al rapporto con Dio, \u00e8 sostituita da un unico comando: \u201cSeguimi!\u201d. E seguire Ges\u00f9 implica lasciare tutto il resto, che a confronto col dono della vita eterna perde ogni valore e interesse. Ma, lo dice poco pi\u00f9 avanti lo stesso Ges\u00f9, staccarsi dal possesso dei beni materiali \u00e8 molto difficile, soprattutto per chi ne ha molti. Infatti l&#8217;uomo ricco non sembra riuscirci e la conseguenza \u00e8 l&#8217;allontanarsi da Ges\u00f9, appesantito dalla tristezza. Difficile staccarsi dai beni, ma non impossibile, se permettiamo a Dio di agire nella nostra vita, perch\u00e9 a Lui tutto \u00e8 possibile. E la ricompensa \u00e8 la gioia sovrabbondante, non solo alla fine, ma gi\u00e0 oggi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ges\u00f9 cammina e passa, anche per noi. Guarda anche ciascuno di noi con amore. Anche a noi dice oggi: \u201cSeguimi!\u201d. Abbiamo ascoltato cosa comporta questa sequela. Ed \u00e8 importante che ricordiamo che il suo invito non \u00e8 solo per qualcuno, per chi ha ricevuto una particolare vocazione; \u00e8 per tutti, in ogni stato di vita. E il suo amore, che avvolge la nostra vita, ci d\u00e0 la forza necessaria per seguirlo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, fa&#8217; che anch&#8217;io mi accorga che stai passando nella mia vita e che, oggi come ogni giorni, mi guardi con amore e mi chiedi di seguirti. Io so quante cose possiedo che non sono Te, quanti beni superflui dai quali fatico a staccarmi. Ma so anche, perch\u00e9 l&#8217;ho sperimentato, quanta gioia sai mettere nel mio cuore quando riesco a lasciare tutto per stare con Te. Vieni nel mio cuore con il tuo Spirito di santit\u00e0, spezza ogni catena che mi lega a ci\u00f2 che non sei Tu, fammi solo tua, Signore Ges\u00f9, perch\u00e9 la mia vita sia un gioioso, libero canto di lode a Te, Unico Bene, Amore eterno e incancellabile.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13.10.2024&nbsp; XXVIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (10,17-30) In quel tempo, mentre Ges\u00f9 andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domand\u00f2: \u00abMaestro buono, che cosa devo fare per avere in eredit\u00e0 la vita eterna?\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi chiami buono? Nessuno \u00e8 buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: &#8220;Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre&#8221;\u00bb. Egli allora gli disse: \u00abMaestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza\u00bb. Allora Ges\u00f9 fiss\u00f2 lo sguardo su di lui, lo am\u00f2 e gli disse: \u00abUna cosa sola ti manca: va&#8217;, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!\u00bb. Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne and\u00f2 rattristato; possedeva infatti molti beni. Ges\u00f9, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: \u00abQuanto \u00e8 difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!\u00bb. I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Ges\u00f9 riprese e disse loro: \u00abFigli, quanto \u00e8 difficile entrare nel regno di Dio! \u00c8 pi\u00f9 facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio\u00bb. Essi, ancora pi\u00f9 stupiti, dicevano tra loro: \u00abE chi pu\u00f2 essere salvato?\u00bb. Ma Ges\u00f9, guardandoli in faccia, disse: \u00abImpossibile agli uomini, ma non a Dio! Perch\u00e9 tutto \u00e8 possibile a Dio\u00bb. Pietro allora prese a dirgli: \u00abEcco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito\u00bb. Ges\u00f9 gli rispose: \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: non c&#8217;\u00e8 nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva gi\u00e0 ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verr\u00e0\u00bb. &nbsp; L&#8217;incontro di Ges\u00f9 con l&#8217;uomo ricco e desideroso della salvezza \u00e8 una delle pagine pi\u00f9 famose e commentate dei vangeli sinottici. Lo troviamo infatti, con sfumature diverse, anche in Matteo e Luca. Nel racconto di Marco, in questo anno liturgico B, uno dei particolari pi\u00f9 caratteristici \u00e8 lo sguardo d&#8217;amore che Ges\u00f9 posa su quest&#8217;uomo. Egli chiede cosa \u201cfare\u201d per ereditare la vita eterna e il Maestro Buono risponde con quella che Agostino chiama la seconda tavola dei comandamenti: si tratta di instaurare relazioni giuste con il prossimo e con le cose. Ma quell&#8217;uomo fa gi\u00e0 tutto questo. Cosa manca? Potremmo dire che la prima tavola della legge, relativa al rapporto con Dio, \u00e8 sostituita da un unico comando: \u201cSeguimi!\u201d. E seguire Ges\u00f9 implica lasciare tutto il resto, che a confronto col dono della vita eterna perde ogni valore e interesse. Ma, lo dice poco pi\u00f9 avanti lo stesso Ges\u00f9, staccarsi dal possesso dei beni materiali \u00e8 molto difficile, soprattutto per chi ne ha molti. Infatti l&#8217;uomo ricco non sembra riuscirci e la conseguenza \u00e8 l&#8217;allontanarsi da Ges\u00f9, appesantito dalla tristezza. Difficile staccarsi dai beni, ma non impossibile, se permettiamo a Dio di agire nella nostra vita, perch\u00e9 a Lui tutto \u00e8 possibile. E la ricompensa \u00e8 la gioia sovrabbondante, non solo alla fine, ma gi\u00e0 oggi. Ges\u00f9 cammina e passa, anche per noi. Guarda anche ciascuno di noi con amore. Anche a noi dice oggi: \u201cSeguimi!\u201d. Abbiamo ascoltato cosa comporta questa sequela. Ed \u00e8 importante che ricordiamo che il suo invito non \u00e8 solo per qualcuno, per chi ha ricevuto una particolare vocazione; \u00e8 per tutti, in ogni stato di vita. E il suo amore, che avvolge la nostra vita, ci d\u00e0 la forza necessaria per seguirlo. Signore, fa&#8217; che anch&#8217;io mi accorga che stai passando nella mia vita e che, oggi come ogni giorni, mi guardi con amore e mi chiedi di seguirti. Io so quante cose possiedo che non sono Te, quanti beni superflui dai quali fatico a staccarmi. Ma so anche, perch\u00e9 l&#8217;ho sperimentato, quanta gioia sai mettere nel mio cuore quando riesco a lasciare tutto per stare con Te. Vieni nel mio cuore con il tuo Spirito di santit\u00e0, spezza ogni catena che mi lega a ci\u00f2 che non sei Tu, fammi solo tua, Signore Ges\u00f9, perch\u00e9 la mia vita sia un gioioso, libero canto di lode a Te, Unico Bene, Amore eterno e incancellabile. 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