{"id":13982,"date":"2024-10-26T20:23:58","date_gmt":"2024-10-26T18:23:58","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=13982"},"modified":"2024-10-26T20:26:44","modified_gmt":"2024-10-26T18:26:44","slug":"mc-1046-52-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-1046-52-2\/","title":{"rendered":"Mc 10, 46-52"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>27.10.2024&nbsp; XXX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041f1f;\">Dal Vangelo secondo Marco (10,46-52)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cq5dam.web_.1280.1280.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-14086 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cq5dam.web_.1280.1280-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cq5dam.web_.1280.1280-300x169.jpeg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cq5dam.web_.1280.1280-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cq5dam.web_.1280.1280-768x432.jpeg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cq5dam.web_.1280.1280.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/a><span style=\"color: #041f1f;\">In quel tempo, mentre Ges\u00f9 partiva da G\u00e8rico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Tim\u00e8o, Bartim\u00e8o, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Ges\u00f9 Nazareno, cominci\u00f2 a gridare e a dire: \u00abFiglio di Davide, Ges\u00f9, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041f1f;\">Molti lo rimproveravano perch\u00e9 tacesse, ma egli gridava ancora pi\u00f9 forte: \u00abFiglio di Davide, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041f1f;\">Ges\u00f9 si ferm\u00f2 e disse: \u00abChiamatelo!\u00bb. Chiamarono il cieco, dicendogli: \u00abCoraggio! \u00c0lzati, ti chiama!\u00bb. Egli, gettato via il suo mantello, balz\u00f2 in piedi e venne da Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041f1f;\">Allora Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. E il cieco gli rispose: \u00abRabbun\u00ec, che io veda di nuovo!\u00bb. E Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa\u2019, la tua fede ti ha salvato\u00bb. E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ges\u00f9 \u00e8 giunto a Gerico e sembra quasi andare di fretta: Gerusalemme \u00e8 vicina, per questo \u00e8 venuto nel mondo. In effetti, dall\u2019inizio del capitolo 11, immediatamente dopo il vangelo di oggi, troveremo Ges\u00f9 nella citt\u00e0 santa, dove rester\u00e0 fino ai drammatici eventi conclusivi della sua vita terrena. Se nel momento della passione il Signore rester\u00e0 solo, qui siamo ancora nel tempo delle folle amiche: i discepoli sono con lui e tutti sono in movimento, tutti tranne uno, il cieco Bartimeo, che \u00e8 seduto sul ciglio della strada dove passa questa folla, dietro al Maestro. Il figlio di Timeo, personaggio evidentemente conosciuto, visto che viene esplicitamente citato, non pu\u00f2 vedere, ma sente e capisce chi \u00e8 che attira tanta gente: Ges\u00f9 Nazareno, ormai molto famoso. Ed ecco che, dal basso della sua condizione di mendicante, trova il coraggio di gridarne il nome. La folla che lo rimprovera e lo ostacola nel suo desiderio di incontrare il Signore, si fa da parte nel momento in cui \u00e8 Ges\u00f9 stesso a voler incontrare Bartimeo. Gli dicono: \u201ccoraggio\u201d, ma non ha bisogno di questa esortazione, perch\u00e9 \u00e8 evidentemente un uomo che agisce seguendo il cuore! E che sa esprimere senza esitazione ci\u00f2 che vuole chiedere a quell\u2019Uomo di Dio: la vista perduta! Ci\u00f2 significa che Bartimeo non era nato cieco, sapeva bene quello che aveva perso non potendo pi\u00f9 vedere\u2026 Ma l\u2019incontro con Ges\u00f9 \u00e8 per lui via di luce nuova: non semplicemente riacquista la vista, ma \u00e8 salvato!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La cecit\u00e0 ha, nella Scrittura, un chiaro significato metaforico: Bartimeo riacquista la vista, passa dal buio alla luce, come avviene in un cammino di conversione, quando si incontra la luce di Dio e la vita \u00e8 trasformata, rinnovata. Se il peccato ci acceca, ci toglie la vista, l\u2019incontro con Dio, quando desideriamo incontrarlo, quando gli apriamo il cuore, ce la restituisce e ci salva.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"Bookmark\"><\/a> Signore, quante volte passi sulla mia strada e io resto seduta a mendicare, accontentandomi del poco che posso ricevere da fratelli e sorelle che come me camminano a fatica, nel buio del mondo. Ma tu non ti stanchi di passare; per\u00f2 non ti fermi, vai avanti, perch\u00e9 vuoi che io mi alzi e ti segua, vuoi che con sincerit\u00e0 ti chieda ci\u00f2 che il mio cuore desidera. Tu sai cosa desidero, ma rispetti i miei tempi, la mia libert\u00e0. Signore, passa anche oggi e fa\u2019 che non ti lasci passare invano: vieni nel mio cuore con la tua luce, perch\u00e9 anch\u2019io, come Bartimeo, ci veda di nuovo e sia salvata!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27.10.2024&nbsp; XXX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (10,46-52) In quel tempo, mentre Ges\u00f9 partiva da G\u00e8rico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Tim\u00e8o, Bartim\u00e8o, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Ges\u00f9 Nazareno, cominci\u00f2 a gridare e a dire: \u00abFiglio di Davide, Ges\u00f9, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb. Molti lo rimproveravano perch\u00e9 tacesse, ma egli gridava ancora pi\u00f9 forte: \u00abFiglio di Davide, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb. Ges\u00f9 si ferm\u00f2 e disse: \u00abChiamatelo!\u00bb. Chiamarono il cieco, dicendogli: \u00abCoraggio! \u00c0lzati, ti chiama!\u00bb. Egli, gettato via il suo mantello, balz\u00f2 in piedi e venne da Ges\u00f9. Allora Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. E il cieco gli rispose: \u00abRabbun\u00ec, che io veda di nuovo!\u00bb. E Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa\u2019, la tua fede ti ha salvato\u00bb. E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. &nbsp; Ges\u00f9 \u00e8 giunto a Gerico e sembra quasi andare di fretta: Gerusalemme \u00e8 vicina, per questo \u00e8 venuto nel mondo. In effetti, dall\u2019inizio del capitolo 11, immediatamente dopo il vangelo di oggi, troveremo Ges\u00f9 nella citt\u00e0 santa, dove rester\u00e0 fino ai drammatici eventi conclusivi della sua vita terrena. Se nel momento della passione il Signore rester\u00e0 solo, qui siamo ancora nel tempo delle folle amiche: i discepoli sono con lui e tutti sono in movimento, tutti tranne uno, il cieco Bartimeo, che \u00e8 seduto sul ciglio della strada dove passa questa folla, dietro al Maestro. Il figlio di Timeo, personaggio evidentemente conosciuto, visto che viene esplicitamente citato, non pu\u00f2 vedere, ma sente e capisce chi \u00e8 che attira tanta gente: Ges\u00f9 Nazareno, ormai molto famoso. Ed ecco che, dal basso della sua condizione di mendicante, trova il coraggio di gridarne il nome. La folla che lo rimprovera e lo ostacola nel suo desiderio di incontrare il Signore, si fa da parte nel momento in cui \u00e8 Ges\u00f9 stesso a voler incontrare Bartimeo. Gli dicono: \u201ccoraggio\u201d, ma non ha bisogno di questa esortazione, perch\u00e9 \u00e8 evidentemente un uomo che agisce seguendo il cuore! E che sa esprimere senza esitazione ci\u00f2 che vuole chiedere a quell\u2019Uomo di Dio: la vista perduta! Ci\u00f2 significa che Bartimeo non era nato cieco, sapeva bene quello che aveva perso non potendo pi\u00f9 vedere\u2026 Ma l\u2019incontro con Ges\u00f9 \u00e8 per lui via di luce nuova: non semplicemente riacquista la vista, ma \u00e8 salvato! La cecit\u00e0 ha, nella Scrittura, un chiaro significato metaforico: Bartimeo riacquista la vista, passa dal buio alla luce, come avviene in un cammino di conversione, quando si incontra la luce di Dio e la vita \u00e8 trasformata, rinnovata. Se il peccato ci acceca, ci toglie la vista, l\u2019incontro con Dio, quando desideriamo incontrarlo, quando gli apriamo il cuore, ce la restituisce e ci salva. Signore, quante volte passi sulla mia strada e io resto seduta a mendicare, accontentandomi del poco che posso ricevere da fratelli e sorelle che come me camminano a fatica, nel buio del mondo. Ma tu non ti stanchi di passare; per\u00f2 non ti fermi, vai avanti, perch\u00e9 vuoi che io mi alzi e ti segua, vuoi che con sincerit\u00e0 ti chieda ci\u00f2 che il mio cuore desidera. Tu sai cosa desidero, ma rispetti i miei tempi, la mia libert\u00e0. Signore, passa anche oggi e fa\u2019 che non ti lasci passare invano: vieni nel mio cuore con la tua luce, perch\u00e9 anch\u2019io, come Bartimeo, ci veda di nuovo e sia salvata! 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