{"id":14113,"date":"2024-11-09T20:59:56","date_gmt":"2024-11-09T19:59:56","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14113"},"modified":"2024-11-09T21:00:40","modified_gmt":"2024-11-09T20:00:40","slug":"mc-1238-44-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-1238-44-2\/","title":{"rendered":"Mc 12, 38-44"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>10.11.2024&nbsp; XXXII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #06113d;\">Dal Vangelo secondo Marco (12,38-44)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #06113d;\">In quel tempo, Ges\u00f9 [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: \u00abGuardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna pi\u00f9 severa\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #06113d;\"><a style=\"color: #06113d;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/obolo-della-vedova1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-14114 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/obolo-della-vedova1-300x144.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/obolo-della-vedova1-300x144.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/obolo-della-vedova1-1024x490.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/obolo-della-vedova1-768x368.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/obolo-della-vedova1.jpg 1404w\" sizes=\"auto, (max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a>Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gett\u00f2 due monetine, che fanno un soldo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #06113d;\">Allora, chiamati a s\u00e9 i suoi discepoli, disse loro: \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: questa vedova, cos\u00ec povera, ha gettato nel tesoro pi\u00f9 di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere\u00bb.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Con questo episodio si conclude il capitolo 12 di Marco. La vedova povera \u00e8 l\u2019ultimo personaggio che questo vangelo ci presenta prima del discorso di Ges\u00f9, dedicato alle cose ultime, che precede il racconto della passione. Se agli occhi umani questa donna non ha valore, lo sguardo di Ges\u00f9, che vede fino in fondo la verit\u00e0, fa di lei un esempio indelebile di fede e di amore. Sappiamo che le vedove nella societ\u00e0 del tempo non avevano alcuna rilevanza, questa poi \u00e8 anche povera, in un contesto nel quale la ricchezza era ritenuta segno della benedizione di Dio. Perci\u00f2 lei, vedova e povera, era davvero una nullit\u00e0. Ma il suo gesto, mettere nel tesoro del tempio tutto quanto ha per vivere, viene notato dal Signore, che ne trae un insegnamento prezioso e pronuncia una lode bellissima a colei che l\u2019ha compiuto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Due spiccioli valgono davvero poco, ma per la vedova sono tutto! Questo \u00e8 lo straordinario! I ricchi che facevano cospicue offerte davano del loro superfluo. Lei che non possiede superfluo, d\u00e0 anche ci\u00f2 che le \u00e8 necessario. Poteva mettere una delle due monete e tenere l\u2019altra; nella prima lettura ascoltiamo il racconto di un\u2019altra vedova che divide ci\u00f2 che le rimane a met\u00e0 con il profeta Elia. Ma la vedova di Gerusalemme d\u00e0 tutto; e lo fa nel nascondimento, solo Ges\u00f9 pu\u00f2 capire il vero significato di quel gesto: anche se ho poco, la vedova mi insegna a darlo tutto a Dio, a metterlo con fede nella sue mani. Perch\u00e9 anche quel poco viene dalla sua bont\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Che contrasto stridente tra la prepotenza degli scribi, che usurpano anche i pochi beni delle vedove e contemporaneamente ostentano la loro religiosit\u00e0 vuota\u2026 Questa pagina di vangelo ha una forza straordinaria. Ci ricorda cosa conta davvero agli occhi di Dio, che non guarda ci\u00f2 che guarda l\u2019uomo. Non guarda l\u2019apparenza, guarda il cuore (cfr. 1<em>Sam<\/em> 16,7).<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, io non posso dire di averti ancora dato tutto&#8230; Eppure la vedova del vangelo ci mostra che davanti a te non ci sono le vie di mezzo: fede in Te significa solo dare tutto, se trattengo qualcosa, vuol dire che Tu non sei tutto per me. Il cammino per\u00f2 \u00e8 quello, giungere fino a poterti dire: Tu sei tutto per me! La vedova lo ha saputo percorrere fino in fondo. Fa&#8217; che io non mi tiri indietro, che desideri arrivare fino alla fine, a mettermi completamente, con fiducia e pieno abbandono, solo nelle Tue mani di Padre, Dio buono, che mi hai gi\u00e0 dato tutto!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10.11.2024&nbsp; XXXII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (12,38-44) In quel tempo, Ges\u00f9 [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: \u00abGuardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. 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Se agli occhi umani questa donna non ha valore, lo sguardo di Ges\u00f9, che vede fino in fondo la verit\u00e0, fa di lei un esempio indelebile di fede e di amore. Sappiamo che le vedove nella societ\u00e0 del tempo non avevano alcuna rilevanza, questa poi \u00e8 anche povera, in un contesto nel quale la ricchezza era ritenuta segno della benedizione di Dio. Perci\u00f2 lei, vedova e povera, era davvero una nullit\u00e0. Ma il suo gesto, mettere nel tesoro del tempio tutto quanto ha per vivere, viene notato dal Signore, che ne trae un insegnamento prezioso e pronuncia una lode bellissima a colei che l\u2019ha compiuto. Due spiccioli valgono davvero poco, ma per la vedova sono tutto! Questo \u00e8 lo straordinario! I ricchi che facevano cospicue offerte davano del loro superfluo. Lei che non possiede superfluo, d\u00e0 anche ci\u00f2 che le \u00e8 necessario. Poteva mettere una delle due monete e tenere l\u2019altra; nella prima lettura ascoltiamo il racconto di un\u2019altra vedova che divide ci\u00f2 che le rimane a met\u00e0 con il profeta Elia. Ma la vedova di Gerusalemme d\u00e0 tutto; e lo fa nel nascondimento, solo Ges\u00f9 pu\u00f2 capire il vero significato di quel gesto: anche se ho poco, la vedova mi insegna a darlo tutto a Dio, a metterlo con fede nella sue mani. Perch\u00e9 anche quel poco viene dalla sua bont\u00e0. Che contrasto stridente tra la prepotenza degli scribi, che usurpano anche i pochi beni delle vedove e contemporaneamente ostentano la loro religiosit\u00e0 vuota\u2026 Questa pagina di vangelo ha una forza straordinaria. Ci ricorda cosa conta davvero agli occhi di Dio, che non guarda ci\u00f2 che guarda l\u2019uomo. Non guarda l\u2019apparenza, guarda il cuore (cfr. 1Sam 16,7). 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