{"id":14134,"date":"2024-11-16T22:05:18","date_gmt":"2024-11-16T21:05:18","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14134"},"modified":"2024-11-16T22:07:29","modified_gmt":"2024-11-16T21:07:29","slug":"mt-1324-32","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-1324-32\/","title":{"rendered":"Mt 13, 24-32"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>17.11.2024&nbsp; XXXIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f2902;\">Dal Vangelo secondo Marco (13,24-32)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f2902;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f2902;\">\u00abIn quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurer\u00e0, la luna non dar\u00e0 pi\u00f9 la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.<a style=\"color: #0f2902;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/albero-di-fico-che-germoglia.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-14130 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/albero-di-fico-che-germoglia-300x300.png\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/albero-di-fico-che-germoglia-300x300.png 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/albero-di-fico-che-germoglia.png 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/albero-di-fico-che-germoglia-150x150.png 150w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/albero-di-fico-che-germoglia-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f2902;\">Allora vedranno il Figlio dell&#8217;uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli mander\u00e0 gli angeli e raduner\u00e0 i suoi eletti dai quattro venti, dall&#8217;estremit\u00e0 della terra fino all&#8217;estremit\u00e0 del cielo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f2902;\">Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l&#8217;estate \u00e8 vicina. Cos\u00ec anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli \u00e8 vicino, \u00e8 alle porte.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f2902;\">In verit\u00e0 io vi dico: non passer\u00e0 questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f2902;\">Quanto per\u00f2 a quel giorno o a quell&#8217;ora, nessuno lo sa, n\u00e9 gli angeli nel cielo n\u00e9 il Figlio, eccetto il Padre\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019anno liturgico volge al termine, la prossima domenica celebreremo Cristo Re dell\u2019Universo. Le ultime pagine evangeliche di Marco in questo anno B che sta per concludersi sono tratte dai discorsi che precedono immediatamente il racconto della passione. In effetti, qui il Signore parla anche della Pasqua: quando Ges\u00f9 dice che \u201cnon passer\u00e0 questa generazione prima che tutto questo avvenga\u201d, si riferisce proprio alla sua passione e risurrezione, che apre i cieli e ci permette di intravedere la gloria di Dio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nei vangeli sinottici gli ultimi momenti della vita pubblica di Ges\u00f9 sono contrassegnati dai discorsi del Maestro sulle \u201ccose ultime\u201d, la fine del mondo. In tutta la Scrittura gli eventi finali, che precederanno l\u2019avvento definitivo del Messia, l\u2019ingresso della Creazione nell\u2019eternit\u00e0 di Dio, sono contrassegnati da eventi sconvolgenti. Purtroppo la storia umana \u00e8 segnata da tanti sconvolgimenti e non \u00e8 possibile dire quando effettivamente questo mondo finir\u00e0, tanto che Ges\u00f9 stesso afferma che solo il Padre sa quando sar\u00e0 la fine! Ma il vangelo di questa domenica non vuole indicarci un quando, vuole piuttosto indicarci \u201ccome\u201d vivere l\u2019attesa della fine. Prima di tutto con speranza: guardando gli eventi, anche i pi\u00f9 sconvolgenti e tremendi, guerre e distruzioni, dobbiamo sempre ricordare che il Signore non ci ha abbandonati, anzi, sta preparando il suo ritorno glorioso. E poi con il cuore abitato dalla Parola, perch\u00e9 se tutto passa, la Parola invece resta. E dalla Parola traiamo indicazioni preziose, che possiamo sintetizzare in una via tracciata dallo stesso Signore Ges\u00f9: vivere l\u2019Amore, la misericordia, il perdono. Come dice Paolo nell\u2019inno alla carit\u00e0 (1<em>Cor<\/em> 13), solo l\u2019Amore non avr\u00e0 mai fine!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Signore, la tua Parola oggi ci chiede una fede che a volte non ho: saper leggere la storia con i tuoi occhi, non fermandoci all\u2019apparente prevalere del male, ma riconoscendo intorno a noi i segni della tua presenza, che sta portando il mondo verso la salvezza. Ma \u00e8 pi\u00f9 facile seguire le sirene di sventura, lasciarsi andare alla tristezza&#8230; Sta per iniziare il Giubileo della speranza: Signore, riempici di Te, del tuo santo Spirito, della tua Parola, di quella speranza che mai delude, perch\u00e9 ciascuno di noi possa ogni giorno testimoniare l\u2019Amore che cambia il volto della storia e semina la certezza della tua presenza, della tua salvezza, della tua Pasqua, che ha gi\u00e0 vinto il male e la morte per sempre, per tutti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>17.11.2024&nbsp; XXXIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (13,24-32) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abIn quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurer\u00e0, la luna non dar\u00e0 pi\u00f9 la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. 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Purtroppo la storia umana \u00e8 segnata da tanti sconvolgimenti e non \u00e8 possibile dire quando effettivamente questo mondo finir\u00e0, tanto che Ges\u00f9 stesso afferma che solo il Padre sa quando sar\u00e0 la fine! Ma il vangelo di questa domenica non vuole indicarci un quando, vuole piuttosto indicarci \u201ccome\u201d vivere l\u2019attesa della fine. Prima di tutto con speranza: guardando gli eventi, anche i pi\u00f9 sconvolgenti e tremendi, guerre e distruzioni, dobbiamo sempre ricordare che il Signore non ci ha abbandonati, anzi, sta preparando il suo ritorno glorioso. E poi con il cuore abitato dalla Parola, perch\u00e9 se tutto passa, la Parola invece resta. E dalla Parola traiamo indicazioni preziose, che possiamo sintetizzare in una via tracciata dallo stesso Signore Ges\u00f9: vivere l\u2019Amore, la misericordia, il perdono. Come dice Paolo nell\u2019inno alla carit\u00e0 (1Cor 13), solo l\u2019Amore non avr\u00e0 mai fine! Signore, la tua Parola oggi ci chiede una fede che a volte non ho: saper leggere la storia con i tuoi occhi, non fermandoci all\u2019apparente prevalere del male, ma riconoscendo intorno a noi i segni della tua presenza, che sta portando il mondo verso la salvezza. Ma \u00e8 pi\u00f9 facile seguire le sirene di sventura, lasciarsi andare alla tristezza&#8230; Sta per iniziare il Giubileo della speranza: Signore, riempici di Te, del tuo santo Spirito, della tua Parola, di quella speranza che mai delude, perch\u00e9 ciascuno di noi possa ogni giorno testimoniare l\u2019Amore che cambia il volto della storia e semina la certezza della tua presenza, della tua salvezza, della tua Pasqua, che ha gi\u00e0 vinto il male e la morte per sempre, per tutti. 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