{"id":14236,"date":"2024-12-21T21:51:31","date_gmt":"2024-12-21T20:51:31","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14236"},"modified":"2024-12-21T21:51:57","modified_gmt":"2024-12-21T20:51:57","slug":"lc-139-45-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-139-45-2\/","title":{"rendered":"Lc 1, 39-45"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">15.12.2024 III Domenica di Avvento &#8211; anno C &#8211; GAUDETE<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041c04;\">Dal Vangelo secondo Luca (1,39-45)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041c04;\"><a style=\"color: #041c04;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/visitation-2-1-e1734465251483.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14241 size-medium alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/visitation-2-1-e1734465251483-300x239.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/visitation-2-1-e1734465251483-300x239.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/visitation-2-1-e1734465251483-768x613.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/visitation-2-1-e1734465251483.jpg 846w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In quei giorni Maria si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta verso la regione montuosa, in una citt\u00e0 di Giuda.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041c04;\">Entrata nella casa di Zaccar\u00eca, salut\u00f2 Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussult\u00f2 nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclam\u00f2 a gran voce: \u00abBenedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto \u00e8 giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell&#8217;adempimento di ci\u00f2 che il Signore le ha detto\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">La quarta e ultima domenica di Avvento dell\u2019anno C ci propone il vangelo della visita di Maria a Elisabetta. Nei vangeli dell&#8217;infanzia, Luca presenta in parallelo il concepimento e la nascita di Giovanni da una parte, di Ges\u00f9 dall&#8217;altra. Protagoniste sono le due madri, una anziana e sterile, l&#8217;altra vergine. Due maternit\u00e0 umanamente impossibili, legate dal compiersi del tempo del Messia promesso e atteso. E legate dalla fede di queste due donne, che qui si incontrano per condividere la loro gioia. Tutti i racconti dei primi due capitoli del vangelo lucano sono pervasi di gioia, ma questo incontro \u00e8 davvero un&#8217;esplosione di felicit\u00e0! C&#8217;\u00e8 la fretta gioiosa, quasi impaziente di Maria, che corre e porta Ges\u00f9. C&#8217;\u00e8 l&#8217;accoglienza di Elisabetta che possiamo immaginare come un abbraccio, ma che nelle parole si esprime in una solenne benedizione. C&#8217;\u00e8 il piccolo Giovanni che inizia la sua missione di annunciare il Messia saltando di gioia nel grembo di sua madre. Sappiamo che Maria risponde alla cugina con il canto del Magnificat, ma il vangelo di questa domenica si chiude con le parole di Elisabetta. Questa anziana donna, esempio di fede e di preghiera, parla ispirata dallo Spirito santo; Giovanni danza nel suo grembo perch\u00e9 gi\u00e0 ricolmo dello Spirito di Dio, come aveva preannunciato l&#8217;angelo a suo padre Zaccaria; Maria \u00e8 il tempio dello Spirito: quel che \u00e8 generato in lei \u00e8 opera dello Spirito santo. Lo Spirito \u00e8 il grande ispiratore della gioia! Ed \u00e8 il protagonista di questo incontro di due madri, piene di fede, piene di speranza, piene di amore!<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, donami il tuo Spirito, perch\u00e9 in questi ultimi giorni di attesa del Santo Natale io possa fare mie le parole di Elisabetta: possa benedirti e lodarti per il dono di Maria, per il suo \u201ceccomi\u201d; possa stupirmi per il dono della tua venuta, della tua presenza nella mia vita. E possa credere nel compimento della tua Parola di salvezza, fino a cantare con la mia vita le meraviglie del tuo Amore!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vedi commenti delle altre domeniche<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15.12.2024 III Domenica di Avvento &#8211; anno C &#8211; GAUDETE &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (1,39-45) In quei giorni Maria si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta verso la regione montuosa, in una citt\u00e0 di Giuda. Entrata nella casa di Zaccar\u00eca, salut\u00f2 Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussult\u00f2 nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclam\u00f2 a gran voce: \u00abBenedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto \u00e8 giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell&#8217;adempimento di ci\u00f2 che il Signore le ha detto\u00bb. &nbsp; La quarta e ultima domenica di Avvento dell\u2019anno C ci propone il vangelo della visita di Maria a Elisabetta. Nei vangeli dell&#8217;infanzia, Luca presenta in parallelo il concepimento e la nascita di Giovanni da una parte, di Ges\u00f9 dall&#8217;altra. Protagoniste sono le due madri, una anziana e sterile, l&#8217;altra vergine. Due maternit\u00e0 umanamente impossibili, legate dal compiersi del tempo del Messia promesso e atteso. E legate dalla fede di queste due donne, che qui si incontrano per condividere la loro gioia. Tutti i racconti dei primi due capitoli del vangelo lucano sono pervasi di gioia, ma questo incontro \u00e8 davvero un&#8217;esplosione di felicit\u00e0! C&#8217;\u00e8 la fretta gioiosa, quasi impaziente di Maria, che corre e porta Ges\u00f9. 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