{"id":14303,"date":"2025-01-05T15:30:17","date_gmt":"2025-01-05T14:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14303"},"modified":"2025-01-05T22:23:19","modified_gmt":"2025-01-05T21:23:19","slug":"14303-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/14303-2\/","title":{"rendered":"Mt 2, 1-12"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">6.01.2025 Epifania del Signore &#8211; solennit\u00e0<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #080f1c;\">Dal Vangelo secondo Matteo (2, 1-12)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #080f1c;\"><a style=\"color: #080f1c;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Peter_Paul_Rubens_-_The_Adoration_of_the_Magi_Painting_by_Pierre_Paul_Pierre-Paul_Rubens_or_Peter_-_MeisterDrucke-969944.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14305 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Peter_Paul_Rubens_-_The_Adoration_of_the_Magi_Painting_by_Pierre_Paul_Pierre-Paul_Rubens_or_Peter_-_MeisterDrucke-969944-e1736000784803-300x228.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Peter_Paul_Rubens_-_The_Adoration_of_the_Magi_Painting_by_Pierre_Paul_Pierre-Paul_Rubens_or_Peter_-_MeisterDrucke-969944-e1736000784803-300x228.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Peter_Paul_Rubens_-_The_Adoration_of_the_Magi_Painting_by_Pierre_Paul_Pierre-Paul_Rubens_or_Peter_-_MeisterDrucke-969944-e1736000784803-1024x778.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Peter_Paul_Rubens_-_The_Adoration_of_the_Magi_Painting_by_Pierre_Paul_Pierre-Paul_Rubens_or_Peter_-_MeisterDrucke-969944-e1736000784803-768x584.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Peter_Paul_Rubens_-_The_Adoration_of_the_Magi_Painting_by_Pierre_Paul_Pierre-Paul_Rubens_or_Peter_-_MeisterDrucke-969944-e1736000784803.jpg 1209w\" sizes=\"auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a>Nato Ges\u00f9 a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: \u00abDov&#8217;\u00e8 colui che \u00e8 nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo\u00bb. All&#8217;udire questo, il re Erode rest\u00f2 turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: \u00abA Betlemme di Giudea, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 scritto per mezzo del profeta: &#8220;E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l&#8217;ultima delle citt\u00e0 principali di Giuda: da te infatti uscir\u00e0 un capo che sar\u00e0 il pastore del mio popolo, Israele&#8221;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #080f1c;\">Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li invi\u00f2 a Betlemme dicendo: \u00abAndate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l&#8217;avrete trovato, fatemelo sapere, perch\u00e9 anch&#8217;io venga ad adorarlo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #080f1c;\">Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finch\u00e9 giunse e si ferm\u00f2 sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un&#8217;altra strada fecero ritorno al loro paese.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Solennit\u00e0 dell&#8217;Epifania, letteralmente \u201cmanifestazione\u201d: nella liturgia di questo giorno si ricordano infatti tre manifestazioni del Signore Ges\u00f9, in ordine cronologico quella ai Magi, il Battesimo al Giordano e le nozze a Cana. In ciascuno di questi momenti la luce che \u00e8 venuta nel mondo, il Verbo che ha preso carne umana, \u00e8 riconosciuto come Re dei Giudei, Figlio amato del Padre, Maestro e Messia. Nella nostra tradizione, la manifestazione ai Magi, venuti dall&#8217;Oriente, significa che la salvezza portata dal Cristo \u00e8 per tutti i popoli, come dice il ritornello del salmo responsoriale: \u201cTi adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra\u201d! I Magi hanno dovuto guardare il cielo e tenere fisso lo sguardo su quella luce che li ha guidati fino al Bambino di Betlemme. Come gi\u00e0 i pastori, quello che vedono \u00e8 appunto un bambino con i suoi genitori; ma la fede permette loro di riconoscere quel Re che stavano cercando, per il quale avevano fatto tanta strada&#8230; Ed \u00e8 molto bello che mentre all&#8217;inizio hanno bisogno della stella, devono \u201cvedere\u201d, dopo che hanno riconosciuto Ges\u00f9 sanno riconoscere la voce di Dio che parla loro nel cuore, nel sonno. I doni che hanno portato al Bambino hanno un valore fortemente simbolico, richiamano gi\u00e0 la morte, quel sacrificio sulla croce che ha richiesto prima l&#8217;incarnazione del Figlio di Dio. I Magi dunque, lasciandosi guidare dalla stella, hanno trovato la gioia, hanno trovato il senso del loro camminare. Cos\u00ec vale per noi, nel cammino che \u00e8 la nostra vita. Non possiamo tenere lo sguardo basso, dobbiamo guardare il cielo. Fuori di metafora, non possiamo lasciare che gli Erode di questo mondo ci confondano, che le false luci ci attraggano. Anche i sapienti giudei sapevano che a Betlemme doveva accadere qualcosa di unico, il compimento delle promesse di Dio. Ma diversamente dai Magi tengono lo sguardo basso, vedono solo la loro pretesa sapienza, la loro religiosit\u00e0 di facciata. E perdono la possibilit\u00e0 di aprire il cuore alla gioia vera. Se invece innalziamo al cielo lo sguardo, teniamo occhi e orecchi aperti, spalanchiamo le porte del cuore al Signore, alla sua Luce, vedremo sorgere la sua stella, ma potremo anche noi diventare stella per altri, che stanno ancora cercando. &nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"an1 alignright\" style=\"font-size: xx-large; text-align: justify;\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/16.0\/1f31f\/72.png\" alt=\"\" data-emoji=\"\" aria-label=\"\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Signore, tu sei venuto per tutti, nessuno \u00e8 escluso a priori dal dono della tua salvezza. Ma ci sono tante luci, tante voci, che possono farci deviare nel cammino e indicarci vie che non portano a Te, che non donano gioia vera. Fa&#8217; che anche noi, come i Magi, come Maria, come i discepoli, non ci scoraggiamo mai e possiamo veder sorgere anche nella nostra vita, ogni giorno, la stella che porta a Te, che con la tua Parola sei luce sul nostro cammino. E donaci di fare luce, nel tuo nome, a coloro che cammino accanto a noi, per raggiungerti insieme.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>6.01.2025 Epifania del Signore &#8211; solennit\u00e0 &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (2, 1-12) Nato Ges\u00f9 a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: \u00abDov&#8217;\u00e8 colui che \u00e8 nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo\u00bb. All&#8217;udire questo, il re Erode rest\u00f2 turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: \u00abA Betlemme di Giudea, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 scritto per mezzo del profeta: &#8220;E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l&#8217;ultima delle citt\u00e0 principali di Giuda: da te infatti uscir\u00e0 un capo che sar\u00e0 il pastore del mio popolo, Israele&#8221;\u00bb. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li invi\u00f2 a Betlemme dicendo: \u00abAndate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l&#8217;avrete trovato, fatemelo sapere, perch\u00e9 anch&#8217;io venga ad adorarlo\u00bb. Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finch\u00e9 giunse e si ferm\u00f2 sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un&#8217;altra strada fecero ritorno al loro paese. &nbsp; Solennit\u00e0 dell&#8217;Epifania, letteralmente \u201cmanifestazione\u201d: nella liturgia di questo giorno si ricordano infatti tre manifestazioni del Signore Ges\u00f9, in ordine cronologico quella ai Magi, il Battesimo al Giordano e le nozze a Cana. In ciascuno di questi momenti la luce che \u00e8 venuta nel mondo, il Verbo che ha preso carne umana, \u00e8 riconosciuto come Re dei Giudei, Figlio amato del Padre, Maestro e Messia. Nella nostra tradizione, la manifestazione ai Magi, venuti dall&#8217;Oriente, significa che la salvezza portata dal Cristo \u00e8 per tutti i popoli, come dice il ritornello del salmo responsoriale: \u201cTi adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra\u201d! I Magi hanno dovuto guardare il cielo e tenere fisso lo sguardo su quella luce che li ha guidati fino al Bambino di Betlemme. Come gi\u00e0 i pastori, quello che vedono \u00e8 appunto un bambino con i suoi genitori; ma la fede permette loro di riconoscere quel Re che stavano cercando, per il quale avevano fatto tanta strada&#8230; Ed \u00e8 molto bello che mentre all&#8217;inizio hanno bisogno della stella, devono \u201cvedere\u201d, dopo che hanno riconosciuto Ges\u00f9 sanno riconoscere la voce di Dio che parla loro nel cuore, nel sonno. I doni che hanno portato al Bambino hanno un valore fortemente simbolico, richiamano gi\u00e0 la morte, quel sacrificio sulla croce che ha richiesto prima l&#8217;incarnazione del Figlio di Dio. I Magi dunque, lasciandosi guidare dalla stella, hanno trovato la gioia, hanno trovato il senso del loro camminare. Cos\u00ec vale per noi, nel cammino che \u00e8 la nostra vita. Non possiamo tenere lo sguardo basso, dobbiamo guardare il cielo. Fuori di metafora, non possiamo lasciare che gli Erode di questo mondo ci confondano, che le false luci ci attraggano. Anche i sapienti giudei sapevano che a Betlemme doveva accadere qualcosa di unico, il compimento delle promesse di Dio. Ma diversamente dai Magi tengono lo sguardo basso, vedono solo la loro pretesa sapienza, la loro religiosit\u00e0 di facciata. E perdono la possibilit\u00e0 di aprire il cuore alla gioia vera. 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