{"id":14385,"date":"2025-02-15T22:11:25","date_gmt":"2025-02-15T21:11:25","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14385"},"modified":"2025-02-15T22:11:25","modified_gmt":"2025-02-15T21:11:25","slug":"lc-617-26-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-617-26-2\/","title":{"rendered":"Lc 6,17-26"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">16.02.2025 V Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">&nbsp;<\/h2>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">Dal Vangelo secondo Luca (6,17.20-26)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">In quel tempo, Ges\u00f9, disceso con i Dodici, si ferm\u00f2 in un luogo pianeggiante. C&#8217;era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sid\u00f2ne.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">Ed egli, alz\u00e0ti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: <\/span><span style=\"color: #0a0112;\"><a style=\"color: #0a0112;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20240320_150257-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-14388 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20240320_150257-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20240320_150257-300x225.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20240320_150257-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20240320_150257-768x576.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20240320_150257-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20240320_150257-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">\u00abBeati voi, poveri, perch\u00e9 vostro \u00e8 il regno di Dio. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">Beati voi, che ora avete fame, perch\u00e9 sarete saziati.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">Beati voi, che ora piangete, perch\u00e9 riderete.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell&#8217;uomo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perch\u00e9, ecco, la vostra ricompensa \u00e8 grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">Ma guai a voi, ricchi, perch\u00e9 avete gi\u00e0 ricevuto la vostra consolazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">Guai a voi, che ora siete sazi, perch\u00e9 avrete fame.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">Guai a voi, che ora ridete, perch\u00e9 sarete nel dolore e piangerete.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a0112;\">Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Ges\u00f9 ha appena scelto il gruppo dei Dodici, scende con loro dal monte e si trova circondato da una grande, eterogenea folla di persone. Pronuncia qui il suo primo discorso pubblico \u201cufficiale\u201d come maestro riconosciuto e quindi si rivolge prima di tutto ai suoi discepoli. Le sue parole sono forti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Siamo abituati a sentire le beatitudini e forse non ci soffermiamo abbastanza sul contenuto. La versione di Luca, diversamente da quella di Matteo, si rivolge direttamente a chi ascolta: \u201cBeati voi!\u201d. Beati, felici, ovvero ci\u00f2 che, consapevolmente o meno, il nostro cuore desidera. Ma beati perch\u00e9? Per tutto ci\u00f2 che nel pensiero comune \u00e8 maledizione, condizione deplorevole e da evitare&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\">Sempre dobbiamo ricordare che i pensieri di Dio non sono i nostri, ma qui \u00e8 particolarmente evidente. \u00c8 la stessa logica sottesa al Magnificat: c&#8217;\u00e8 un momento presente, \u201cora\u201d, segnato da una condizione di privazione, miseria, dolore, debolezza. Ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;eternit\u00e0 di bene, che supera ampiamente, rovescia tale condizione. Noi abbiamo la tendenza a concentrarci sul passato e sul presente, ma lo sguardo di Dio avvolge tutta la nostra storia e vede il bene che \u00e8 preparato, che ci attende. Non solo per\u00f2 nel futuro, ma gi\u00e0 qui e ora, se per grazia riusciamo a superare lo sguardo umano e a entrare in quella logica divina per cui la nostra debolezza, accolta e abbracciata si riveste della Sua forza, se non ci ripieghiamo su noi stessi, se non mettiamo al centro una realizzazione terrena che ci porta a escludere Dio. In contrapposizione alle beatitudini, troviamo infatti altrettante affermazioni introdotte da \u201cGuai\u201d, esclamazione di dolore e non di maledizione: il Signore ci mette in guardia dal seguire vie che ci portano a mettere al primo posto ricchezza, saziet\u00e0, felicit\u00e0 effimera, autorealizzazione cercata a tutti i costi. Ges\u00f9 \u00e8 venuto per portare a tutti il dono della salvezza e non si rassegna davanti ai nostri \u201cno\u201d, alle nostre scelte che ci portano lontano da Lui. Ecco perch\u00e9 con parole cos\u00ec dure ci richiama a indirizzare bene la nostra vita, perch\u00e9 chi realizza i traguardi importanti agli occhi del mondo, come il possesso, il potere, il piacere, finisce per attaccare il suo cuore a ci\u00f2 che non porta alla felicit\u00e0, anzi, spegne ogni desiderio di Bene.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, in fondo sappiamo che \u00e8 cos\u00ec, che ci\u00f2 che il mondo propone come bene non ci d\u00e0 la gioia vera. Ma quanto \u00e8 difficile lasciare le logiche del mondo e abbracciare la tua! Donaci il tuo Spirito, perch\u00e9 ci aiuti ad aprire il cuore alla tua Parola, e ci guidi sulle tue vie, che passano dal Calvario, certo, ma giungono alla gioia senza fine della Pasqua, una gioia che niente e nessuno pu\u00f2 toglierci.<\/p>\n<p align=\"justify\">Beati noi, allora, se impariamo ogni giorno di pi\u00f9 a scegliere Te!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>16.02.2025 V Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (6,17.20-26) In quel tempo, Ges\u00f9, disceso con i Dodici, si ferm\u00f2 in un luogo pianeggiante. C&#8217;era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sid\u00f2ne. Ed egli, alz\u00e0ti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: \u00abBeati voi, poveri, perch\u00e9 vostro \u00e8 il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perch\u00e9 sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perch\u00e9 riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell&#8217;uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perch\u00e9, ecco, la vostra ricompensa \u00e8 grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perch\u00e9 avete gi\u00e0 ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perch\u00e9 avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perch\u00e9 sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti\u00bb. &nbsp; Ges\u00f9 ha appena scelto il gruppo dei Dodici, scende con loro dal monte e si trova circondato da una grande, eterogenea folla di persone. Pronuncia qui il suo primo discorso pubblico \u201cufficiale\u201d come maestro riconosciuto e quindi si rivolge prima di tutto ai suoi discepoli. Le sue parole sono forti. Siamo abituati a sentire le beatitudini e forse non ci soffermiamo abbastanza sul contenuto. La versione di Luca, diversamente da quella di Matteo, si rivolge direttamente a chi ascolta: \u201cBeati voi!\u201d. Beati, felici, ovvero ci\u00f2 che, consapevolmente o meno, il nostro cuore desidera. Ma beati perch\u00e9? 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In contrapposizione alle beatitudini, troviamo infatti altrettante affermazioni introdotte da \u201cGuai\u201d, esclamazione di dolore e non di maledizione: il Signore ci mette in guardia dal seguire vie che ci portano a mettere al primo posto ricchezza, saziet\u00e0, felicit\u00e0 effimera, autorealizzazione cercata a tutti i costi. Ges\u00f9 \u00e8 venuto per portare a tutti il dono della salvezza e non si rassegna davanti ai nostri \u201cno\u201d, alle nostre scelte che ci portano lontano da Lui. Ecco perch\u00e9 con parole cos\u00ec dure ci richiama a indirizzare bene la nostra vita, perch\u00e9 chi realizza i traguardi importanti agli occhi del mondo, come il possesso, il potere, il piacere, finisce per attaccare il suo cuore a ci\u00f2 che non porta alla felicit\u00e0, anzi, spegne ogni desiderio di Bene. Signore, in fondo sappiamo che \u00e8 cos\u00ec, che ci\u00f2 che il mondo propone come bene non ci d\u00e0 la gioia vera. 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