{"id":14576,"date":"2025-03-24T23:51:45","date_gmt":"2025-03-24T22:51:45","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14576"},"modified":"2025-03-24T23:52:41","modified_gmt":"2025-03-24T22:52:41","slug":"14576-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/14576-2\/","title":{"rendered":"Lc 1, 26-38"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">25.03.2025 Annunciazione del Signore&nbsp;&#8211; solennit\u00e0&nbsp;<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #041a30;\">+&nbsp;Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #041a30;\"><a style=\"color: #041a30;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Annunciazione-Caravaggio-analisi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14577 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Annunciazione-Caravaggio-analisi-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Annunciazione-Caravaggio-analisi-215x300.jpg 215w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Annunciazione-Caravaggio-analisi-734x1024.jpg 734w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Annunciazione-Caravaggio-analisi-768x1072.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Annunciazione-Caravaggio-analisi-1100x1536.jpg 1100w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Annunciazione-Caravaggio-analisi.jpg 1379w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a>In quel tempo, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata N\u00e0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #041a30;\">A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L\u2019angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell\u2019Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #041a30;\">Allora Maria disse all\u2019angelo: \u00abCome avverr\u00e0 questo, poich\u00e9 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l\u2019angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te e la potenza dell\u2019Altissimo ti coprir\u00e0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch\u2019essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #041a30;\">Allora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l\u2019angelo si allontan\u00f2 da lei.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La solennit\u00e0 dell\u2019Annunciazione cade quest\u2019anno nel cuore della Quaresima. Ascoltiamo il racconto dell\u2019incarnazione del Verbo di Dio nel grembo della Vergine Maria, mentre camminiamo verso la Pasqua, sapendo che per seguire Ges\u00f9 fino alla gioia indicibile della Resurrezione siamo chiamati a lasciarci plasmare un cuore nuovo, passando dal Calvario e dalla Croce. Il percorso dell\u2019anno liturgico ci invita dunque a guardare a Maria. A contemplare la docilit\u00e0 del suo \u201cEccomi!\u201d. L\u2019obbedienza della Vergine alla volont\u00e0 di Dio non \u00e8 cieca, il suo \u201cs\u00ec\u201d risulta un modello perfetto di sequela del Signore, perch\u00e9 costituisce un\u2019adesione piena della sua volont\u00e0 a quella di Dio, passando per l\u2019obiezione ovvia e legittima del suo essere, appunto, vergine: quindi umanamente Maria sa che non pu\u00f2 essere madre. E infatti il segno che l\u2019angelo le propone \u00e8 quello di un\u2019altra maternit\u00e0 impossibile, Elisabetta, anziana e sterile. Impossibile dire che Maria abbia compreso, del resto siamo davanti a un mistero per il quale \u00e8 chiesta l&#8217;adesione della fede. La grandezza di Maria e il suo essere modello per noi sta proprio nel suo fidarsi, pur non potendo capire.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La nostra intelligenza ci porta a domandare, a voler comprendere. Ma non tutto si pu\u00f2 capire, tanti nostri \u201cperch\u00e9\u201d restano senza risposta. E la fede non costituisce la spiegazione di tutto ci\u00f2 che avviene. Ma certamente ci aiuta e ci guida a restare saldi nelle prove, nelle difficolt\u00e0, nelle incomprensioni: in ogni situazione noi crediamo che \u201cniente \u00e8 impossibile a Dio\u201d e confidiamo nel suo amore per noi; sempre sappiamo che stiamo camminando verso la pienezza della libert\u00e0 e della gioia. E crediamo che in questo cammino non siamo mai soli, perch\u00e9 nel Figlio di Dio che ha preso la nostra carne umana nel grembo di Maria, Dio \u00e8 e resta con noi per sempre.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Signore, la disponibilit\u00e0 di Maria a fare la volont\u00e0 di Dio l\u2019ha portata ad affrontare tante prove. Ma non \u00e8 mai venuta meno la sua fede, n\u00e9 la sua speranza, n\u00e9 il suo amore di donna, madre e sposa. Fa\u2019 che sappiamo guardare a lei e da lei ci lasciamo condurre sulle tue vie, per giungere con lei ai piedi della croce e con lei abbracciarti, vivo per sempre, nel mattino di Pasqua.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25.03.2025 Annunciazione del Signore&nbsp;&#8211; solennit\u00e0&nbsp; &nbsp; +&nbsp;Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38) In quel tempo, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata N\u00e0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L\u2019angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell\u2019Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb. Allora Maria disse all\u2019angelo: \u00abCome avverr\u00e0 questo, poich\u00e9 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l\u2019angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te e la potenza dell\u2019Altissimo ti coprir\u00e0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch\u2019essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb. 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L\u2019obbedienza della Vergine alla volont\u00e0 di Dio non \u00e8 cieca, il suo \u201cs\u00ec\u201d risulta un modello perfetto di sequela del Signore, perch\u00e9 costituisce un\u2019adesione piena della sua volont\u00e0 a quella di Dio, passando per l\u2019obiezione ovvia e legittima del suo essere, appunto, vergine: quindi umanamente Maria sa che non pu\u00f2 essere madre. E infatti il segno che l\u2019angelo le propone \u00e8 quello di un\u2019altra maternit\u00e0 impossibile, Elisabetta, anziana e sterile. Impossibile dire che Maria abbia compreso, del resto siamo davanti a un mistero per il quale \u00e8 chiesta l&#8217;adesione della fede. La grandezza di Maria e il suo essere modello per noi sta proprio nel suo fidarsi, pur non potendo capire. La nostra intelligenza ci porta a domandare, a voler comprendere. Ma non tutto si pu\u00f2 capire, tanti nostri \u201cperch\u00e9\u201d restano senza risposta. E la fede non costituisce la spiegazione di tutto ci\u00f2 che avviene. Ma certamente ci aiuta e ci guida a restare saldi nelle prove, nelle difficolt\u00e0, nelle incomprensioni: in ogni situazione noi crediamo che \u201cniente \u00e8 impossibile a Dio\u201d e confidiamo nel suo amore per noi; sempre sappiamo che stiamo camminando verso la pienezza della libert\u00e0 e della gioia. E crediamo che in questo cammino non siamo mai soli, perch\u00e9 nel Figlio di Dio che ha preso la nostra carne umana nel grembo di Maria, Dio \u00e8 e resta con noi per sempre. Signore, la disponibilit\u00e0 di Maria a fare la volont\u00e0 di Dio l\u2019ha portata ad affrontare tante prove. Ma non \u00e8 mai venuta meno la sua fede, n\u00e9 la sua speranza, n\u00e9 il suo amore di donna, madre e sposa. Fa\u2019 che sappiamo guardare a lei e da lei ci lasciamo condurre sulle tue vie, per giungere con lei ai piedi della croce e con lei abbracciarti, vivo per sempre, nel mattino di Pasqua. 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