{"id":14643,"date":"2025-04-12T20:29:55","date_gmt":"2025-04-12T18:29:55","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14643"},"modified":"2025-04-16T22:33:32","modified_gmt":"2025-04-16T20:33:32","slug":"lc-2214-2356-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-2214-2356-2\/","title":{"rendered":"Lc 22,14-23,56"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">13.04.2025&nbsp; Domenica delle Palme &#8211; PASSIONE DEL SIGNORE \u2013 anno C<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #380707;\">Dalla Passione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo secondo Luca (Lc 22,14-23,56)<a style=\"color: #380707;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Ambrogio_Bondone_workshop_Giotto_-_The_Crucifixion_-_On_the_sides_representation_of_the_good_thief_also_called_Sai_-_MeisterDrucke-1419000.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-14652 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Ambrogio_Bondone_workshop_Giotto_-_The_Crucifixion_-_On_the_sides_representation_of_the_good_thief_also_called_Sai_-_MeisterDrucke-1419000-266x300.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Ambrogio_Bondone_workshop_Giotto_-_The_Crucifixion_-_On_the_sides_representation_of_the_good_thief_also_called_Sai_-_MeisterDrucke-1419000-266x300.jpg 266w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Ambrogio_Bondone_workshop_Giotto_-_The_Crucifixion_-_On_the_sides_representation_of_the_good_thief_also_called_Sai_-_MeisterDrucke-1419000-768x867.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Ambrogio_Bondone_workshop_Giotto_-_The_Crucifixion_-_On_the_sides_representation_of_the_good_thief_also_called_Sai_-_MeisterDrucke-1419000.jpg 886w\" sizes=\"auto, (max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #380707;\">[\u2026] Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l\u2019altro a sinistra. Ges\u00f9 diceva: \u00abPadre, perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #380707;\">Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #380707;\">Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: \u00abHa salvato altri! Salvi se stesso, se \u00e8 lui il Cristo di Dio, l\u2019eletto\u00bb. Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell\u2019aceto e dicevano: \u00abSe tu sei il re dei Giudei, salva te stesso\u00bb. Sopra di lui c\u2019era anche una scritta: \u00abCostui \u00e8 il re dei Giudei\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #380707;\">Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: \u00abNon sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!\u00bb. L\u2019altro invece lo rimproverava dicendo: \u00abNon hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perch\u00e9 riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male\u00bb. E disse: \u00abGes\u00f9, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno\u00bb. Gli rispose: \u00abIn verit\u00e0 io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #380707;\">Era gi\u00e0 verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perch\u00e9 il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarci\u00f2 a met\u00e0. Ges\u00f9, gridando a gran voce, disse: \u00abPadre, nelle tue mani consegno il mio spirito\u00bb. Detto questo, spir\u00f2. [\u2026]<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella domenica delle palme, ogni anno, ci viene proposto l\u2019intero racconto della passione del Signore, in questo anno C nella versione di Luca. Prima per\u00f2 la liturgia ci fa ascoltare anche il racconto dell\u2019ingresso trionfale in Gerusalemme e il contrasto tra la folla osannante e la folla che vuole la crocifissione di Ges\u00f9 \u00e8 davvero stridente. Non \u00e8 possibile commentare per intero i testi evangelici che la liturgia ci propone e, forse, non \u00e8 neppure necessario. Se la ascoltiamo con attenzione e la rileggiamo anche personalmente, la Parola ci dir\u00e0 molto pi\u00f9 di quello che io o chiunque altro potrebbe provare a commentare. Qui mi limito a qualche osservazione sui versetti che ho riportato sopra e che contengono il culmine del racconto della passione, ovvero la crocifissione e morte di Ges\u00f9.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ogni evangelista riporta particolari diversi, nel quadro di racconti essenzialmente simili. E lo fa in sintonia con l\u2019intero testo evangelico, mettendo quindi in evidenza quegli elementi caratteristici che troviamo anche nelle pagine precedenti, in questo caso di Luca. E certamente il filo rosso che abbraccia tutto il vangelo lucano \u00e8 la misericordia di Dio. Proprio mentre lo crocifiggono, Ges\u00f9 esclama: \u00abPadre, perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u00bb! Innocente, appeso al patibolo della croce, mite Agnello immolato, il Figlio di Dio ha come unica preoccupazione la salvezza dell\u2019uomo peccatore! E infatti, poco dopo, promette il paradiso al malfattore crocifisso accanto a Lui, che gli chiede solo di essere ricordato quando il Signore entrer\u00e0 nel suo regno. Ma l\u2019amore misericordioso del Cristo fa molto di pi\u00f9, perch\u00e9 proprio per salvarci \u00e8 venuto nel mondo. Luca dunque ci presenta in modo straordinario la mitezza del Signore Ges\u00f9, la sua compassione per noi, il suo pieno abbandono al Padre. In Lui Dio si \u00e8 svuotato della sua divinit\u00e0, come ci ricorda la seconda lettura, per abbassarsi fino alla morte di croce. L\u2019umiliazione di questa condanna, le atroci sofferenze della passione, sono la via che Dio ha scelto per redimere l\u2019umanit\u00e0 peccatrice. Su quella croce sta tutto il dolore innocente, anche quello che purtroppo vediamo ogni giorno. Ma per quella croce ogni dolore innocente diventa via di salvezza per il mondo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"Bookmark\"><\/a> Come \u00e8 possibile restare indifferenti davanti a questo dono d\u2019amore? L\u2019uomo cerca sempre di prendere, da l\u00ec \u00e8 venuto anche il peccato; Dio semplicemente dona e ama, dona perch\u00e9 ama, in modo assolutamente gratuito, nell\u2019accoglienza e nel perdono. E ama cos\u00ec proprio me! Ama cos\u00ec ciascuno di noi, senza condizioni, indipendentemente dalla mia, dalla nostra risposta a questo amore. Io sono come quel malfattore senza nome, davanti al Figlio di Dio che dona la vita sulla croce posso solo offrire il mio essere peccatrice e desiderare quella misericordia che Lui per primo gratuitamente vuole donarmi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sto davanti a te, Signore crocifisso, morto per amor mio! Ti chiedo perdono, riconosco il mio peccato, ma desidero il tuo amore: dalla tua morte in croce si apre la via della salvezza, la via della gioia pasquale. Tu vuoi salvarmi, mi hai gi\u00e0 salvata quel pomeriggio al Calvario. Oggi ancora mi doni la tua misericordia, perch\u00e9 dici anche a me che ho un posto in Paradiso&#8230; ecco la Speranza!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13.04.2025&nbsp; Domenica delle Palme &#8211; PASSIONE DEL SIGNORE \u2013 anno C &nbsp; &nbsp; &nbsp; Dalla Passione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo secondo Luca (Lc 22,14-23,56) &nbsp; [\u2026] Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l\u2019altro a sinistra. Ges\u00f9 diceva: \u00abPadre, perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u00bb. Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: \u00abHa salvato altri! Salvi se stesso, se \u00e8 lui il Cristo di Dio, l\u2019eletto\u00bb. Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell\u2019aceto e dicevano: \u00abSe tu sei il re dei Giudei, salva te stesso\u00bb. Sopra di lui c\u2019era anche una scritta: \u00abCostui \u00e8 il re dei Giudei\u00bb. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: \u00abNon sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!\u00bb. L\u2019altro invece lo rimproverava dicendo: \u00abNon hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perch\u00e9 riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male\u00bb. E disse: \u00abGes\u00f9, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno\u00bb. Gli rispose: \u00abIn verit\u00e0 io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso\u00bb. Era gi\u00e0 verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perch\u00e9 il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarci\u00f2 a met\u00e0. Ges\u00f9, gridando a gran voce, disse: \u00abPadre, nelle tue mani consegno il mio spirito\u00bb. Detto questo, spir\u00f2. [\u2026] &nbsp; Nella domenica delle palme, ogni anno, ci viene proposto l\u2019intero racconto della passione del Signore, in questo anno C nella versione di Luca. Prima per\u00f2 la liturgia ci fa ascoltare anche il racconto dell\u2019ingresso trionfale in Gerusalemme e il contrasto tra la folla osannante e la folla che vuole la crocifissione di Ges\u00f9 \u00e8 davvero stridente. Non \u00e8 possibile commentare per intero i testi evangelici che la liturgia ci propone e, forse, non \u00e8 neppure necessario. Se la ascoltiamo con attenzione e la rileggiamo anche personalmente, la Parola ci dir\u00e0 molto pi\u00f9 di quello che io o chiunque altro potrebbe provare a commentare. Qui mi limito a qualche osservazione sui versetti che ho riportato sopra e che contengono il culmine del racconto della passione, ovvero la crocifissione e morte di Ges\u00f9. Ogni evangelista riporta particolari diversi, nel quadro di racconti essenzialmente simili. E lo fa in sintonia con l\u2019intero testo evangelico, mettendo quindi in evidenza quegli elementi caratteristici che troviamo anche nelle pagine precedenti, in questo caso di Luca. E certamente il filo rosso che abbraccia tutto il vangelo lucano \u00e8 la misericordia di Dio. Proprio mentre lo crocifiggono, Ges\u00f9 esclama: \u00abPadre, perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u00bb! Innocente, appeso al patibolo della croce, mite Agnello immolato, il Figlio di Dio ha come unica preoccupazione la salvezza dell\u2019uomo peccatore! E infatti, poco dopo, promette il paradiso al malfattore crocifisso accanto a Lui, che gli chiede solo di essere ricordato quando il Signore entrer\u00e0 nel suo regno. Ma l\u2019amore misericordioso del Cristo fa molto di pi\u00f9, perch\u00e9 proprio per salvarci \u00e8 venuto nel mondo. Luca dunque ci presenta in modo straordinario la mitezza del Signore Ges\u00f9, la sua compassione per noi, il suo pieno abbandono al Padre. In Lui Dio si \u00e8 svuotato della sua divinit\u00e0, come ci ricorda la seconda lettura, per abbassarsi fino alla morte di croce. L\u2019umiliazione di questa condanna, le atroci sofferenze della passione, sono la via che Dio ha scelto per redimere l\u2019umanit\u00e0 peccatrice. Su quella croce sta tutto il dolore innocente, anche quello che purtroppo vediamo ogni giorno. Ma per quella croce ogni dolore innocente diventa via di salvezza per il mondo. Come \u00e8 possibile restare indifferenti davanti a questo dono d\u2019amore? L\u2019uomo cerca sempre di prendere, da l\u00ec \u00e8 venuto anche il peccato; Dio semplicemente dona e ama, dona perch\u00e9 ama, in modo assolutamente gratuito, nell\u2019accoglienza e nel perdono. E ama cos\u00ec proprio me! Ama cos\u00ec ciascuno di noi, senza condizioni, indipendentemente dalla mia, dalla nostra risposta a questo amore. Io sono come quel malfattore senza nome, davanti al Figlio di Dio che dona la vita sulla croce posso solo offrire il mio essere peccatrice e desiderare quella misericordia che Lui per primo gratuitamente vuole donarmi. Sto davanti a te, Signore crocifisso, morto per amor mio! Ti chiedo perdono, riconosco il mio peccato, ma desidero il tuo amore: dalla tua morte in croce si apre la via della salvezza, la via della gioia pasquale. Tu vuoi salvarmi, mi hai gi\u00e0 salvata quel pomeriggio al Calvario. 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