{"id":14657,"date":"2025-04-13T23:03:35","date_gmt":"2025-04-13T21:03:35","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14657"},"modified":"2025-04-17T21:10:54","modified_gmt":"2025-04-17T19:10:54","slug":"gv-121-11-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-121-11-2\/","title":{"rendered":"Gv 12, 1-11"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>14.04.2025 Luned\u00ec della Settimana Santa<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Luned\u00ec3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-14654 size-large\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Luned\u00ec3-1024x508.png\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Luned\u00ec3-1024x508.png 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Luned\u00ec3-300x149.png 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Luned\u00ec3-768x381.png 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Luned\u00ec3-1536x762.png 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Luned\u00ec3.png 1900w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #331705;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (12,1-11)<\/span><\/p>\n<p><a style=\"color: #331705;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gesu-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14656 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gesu-1-300x266.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gesu-1-300x266.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gesu-1-1024x909.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gesu-1-768x682.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gesu-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #331705;\">Sei giorni prima della Pasqua, Ges\u00f9 and\u00f2 a Bet\u00e0nia, dove si trovava L\u00e0zzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e L\u00e0zzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Ges\u00f9, poi li asciug\u00f2 con i suoi capelli, e tutta la casa si riemp\u00ec dell&#8217;aroma di quel profumo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #331705;\">Allora Giuda Iscari\u00f2ta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: \u00abPerch\u00e9 non si \u00e8 venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?\u00bb. Disse questo non perch\u00e9 gli importasse dei poveri, ma perch\u00e9 era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #331705;\">Ges\u00f9 allora disse: \u00abLasciala fare, perch\u00e9 ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #331705;\">Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava l\u00e0 e accorse, non solo per Ges\u00f9, ma anche per vedere L\u00e0zzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche L\u00e0zzaro, perch\u00e9 molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Luned\u00ec santo ci presenta una pagina del Vangelo di Giovanni che racconta un fatto che precede di poco gli eventi della passione. Nel capitolo precedente, Ges\u00f9 si era allontanato da Gerusalemme perch\u00e9 non era ancora giunta la sua ora; vi fa ritorno, passando da Betania, dove \u00e8 accolto nella casa dei suoi amici Lazzaro, che Egli ha da poco riportato in vita, Marta e Maria. Ed \u00e8 proprio quest&#8217;ultima la protagonista del racconto di oggi: unge i piedi di Ges\u00f9 con un unguento assai prezioso e li asciuga con i suoi capelli. Il senso di questo gesto lo spiega il Signore stesso: \u00e8 un atto che anticipa la sua sepoltura. Giuda invece critica apertamente Maria, seguendo un ragionamento umano. Ma per comprendere la bellezza del gesto di Maria dobbiamo andare oltre lo sguardo umano, riconoscendo in Ges\u00f9 Colui che per amore ha dato tutto, in modo del tutto gratuito. Abbiamo appena celebrato la passione del Signore, che apre la settimana santa. \u00c8 proprio nella croce che si manifesta in modo pieno e totale la gratuit\u00e0 del dono d\u2019amore di Dio per ciascuno di noi. Giuda vender\u00e0 Ges\u00f9 al Sinedrio per molto meno del valore di quell\u2019unguento profumato. Ma l\u2019Amore non \u00e8 mai questione di calcolo. La via del Calvario ce lo insegna. Sapremo imparare? Viviamo questa settimana santa nell\u2019umile e attento ascolto della Parola, perch\u00e9 possiamo seguire Ges\u00f9 fino alla croce e oltre, fino alla pienezza della gioia pasquale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, iniziamo la settimana santa guardando alla gratuit\u00e0 del dono di Maria di Betania, che ha imparato da Te, stando ai tuoi piedi, cosa significa amare. Ma l\u2019atteggiamento di Giuda ci invita a guardaci dentro: quanto \u00e8 facile fermarsi alla superficie e giudicare, fino a disprezzare perfino la gratuit\u00e0 di un dono. Donaci il tuo sguardo, insegnaci a non giudicare. E fa\u2019 che sappiamo rispondere con amore al tuo amore.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vedi i commenti al Vangelo degli altri giorni<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14.04.2025 Luned\u00ec della Settimana Santa &nbsp; &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (12,1-11) Sei giorni prima della Pasqua, Ges\u00f9 and\u00f2 a Bet\u00e0nia, dove si trovava L\u00e0zzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e L\u00e0zzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Ges\u00f9, poi li asciug\u00f2 con i suoi capelli, e tutta la casa si riemp\u00ec dell&#8217;aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscari\u00f2ta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: \u00abPerch\u00e9 non si \u00e8 venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?\u00bb. Disse questo non perch\u00e9 gli importasse dei poveri, ma perch\u00e9 era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Ges\u00f9 allora disse: \u00abLasciala fare, perch\u00e9 ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me\u00bb. Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava l\u00e0 e accorse, non solo per Ges\u00f9, ma anche per vedere L\u00e0zzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche L\u00e0zzaro, perch\u00e9 molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Ges\u00f9. &nbsp; Luned\u00ec santo ci presenta una pagina del Vangelo di Giovanni che racconta un fatto che precede di poco gli eventi della passione. Nel capitolo precedente, Ges\u00f9 si era allontanato da Gerusalemme perch\u00e9 non era ancora giunta la sua ora; vi fa ritorno, passando da Betania, dove \u00e8 accolto nella casa dei suoi amici Lazzaro, che Egli ha da poco riportato in vita, Marta e Maria. Ed \u00e8 proprio quest&#8217;ultima la protagonista del racconto di oggi: unge i piedi di Ges\u00f9 con un unguento assai prezioso e li asciuga con i suoi capelli. Il senso di questo gesto lo spiega il Signore stesso: \u00e8 un atto che anticipa la sua sepoltura. Giuda invece critica apertamente Maria, seguendo un ragionamento umano. Ma per comprendere la bellezza del gesto di Maria dobbiamo andare oltre lo sguardo umano, riconoscendo in Ges\u00f9 Colui che per amore ha dato tutto, in modo del tutto gratuito. Abbiamo appena celebrato la passione del Signore, che apre la settimana santa. \u00c8 proprio nella croce che si manifesta in modo pieno e totale la gratuit\u00e0 del dono d\u2019amore di Dio per ciascuno di noi. Giuda vender\u00e0 Ges\u00f9 al Sinedrio per molto meno del valore di quell\u2019unguento profumato. Ma l\u2019Amore non \u00e8 mai questione di calcolo. La via del Calvario ce lo insegna. Sapremo imparare? Viviamo questa settimana santa nell\u2019umile e attento ascolto della Parola, perch\u00e9 possiamo seguire Ges\u00f9 fino alla croce e oltre, fino alla pienezza della gioia pasquale. Signore, iniziamo la settimana santa guardando alla gratuit\u00e0 del dono di Maria di Betania, che ha imparato da Te, stando ai tuoi piedi, cosa significa amare. Ma l\u2019atteggiamento di Giuda ci invita a guardaci dentro: quanto \u00e8 facile fermarsi alla superficie e giudicare, fino a disprezzare perfino la gratuit\u00e0 di un dono. Donaci il tuo sguardo, insegnaci a non giudicare. E fa\u2019 che sappiamo rispondere con amore al tuo amore. 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