{"id":14683,"date":"2025-04-14T22:04:19","date_gmt":"2025-04-14T20:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14683"},"modified":"2025-04-17T21:08:35","modified_gmt":"2025-04-17T19:08:35","slug":"gv-1321-38-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-1321-38-2\/","title":{"rendered":"Gv 13, 21-38"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>15.04.2025 Marted\u00ec della Settimana Santa<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Marted\u00ec.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-14672 size-large\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Marted\u00ec-1024x508.png\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Marted\u00ec-1024x508.png 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Marted\u00ec-300x149.png 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Marted\u00ec-768x381.png 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Marted\u00ec-1536x762.png 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Marted\u00ec.png 1900w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #361403;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (13,21-33.36-38)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #361403;\">In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Ges\u00f9 fu profondamente turbato e dichiar\u00f2: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: uno di voi mi tradir\u00e0\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #361403;\"><a style=\"color: #361403;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/27-ultima-cena-giotto-1-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14678 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/27-ultima-cena-giotto-1-1-209x300.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/27-ultima-cena-giotto-1-1-209x300.jpg 209w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/27-ultima-cena-giotto-1-1-713x1024.jpg 713w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/27-ultima-cena-giotto-1-1-768x1103.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/27-ultima-cena-giotto-1-1-1070x1536.jpg 1070w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/27-ultima-cena-giotto-1-1.jpg 1184w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>I discepoli si guardavano l&#8217;un l&#8217;altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Ges\u00f9 amava, si trovava a tavola al fianco di Ges\u00f9. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Ges\u00f9, gli disse: \u00abSignore, chi \u00e8?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00ab\u00c8 colui per il quale intinger\u00f2 il boccone e glielo dar\u00f2\u00bb. E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscari\u00f2ta. Allora, dopo il boccone, Satana entr\u00f2 in lui.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #361403;\">Gli disse dunque Ges\u00f9: \u00abQuello che vuoi fare, fallo presto\u00bb. Nessuno dei commensali cap\u00ec perch\u00e9 gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poich\u00e9 Giuda teneva la cassa, Ges\u00f9 gli avesse detto: \u00abCompra quello che ci occorre per la festa\u00bb, oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito usc\u00ec. Ed era notte.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #361403;\">Quando fu uscito, Ges\u00f9 disse: \u00abOra il Figlio dell&#8217;uomo \u00e8 stato glorificato, e Dio \u00e8 stato glorificato in lui. Se Dio \u00e8 stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificher\u00e0 da parte sua e lo glorificher\u00e0 subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #361403;\">Simon Pietro gli disse: \u00abSignore, dove vai?\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai pi\u00f9 tardi\u00bb. Pietro disse: \u00abSignore, perch\u00e9 non posso seguirti ora? Dar\u00f2 la mia vita per te!\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abDarai la tua vita per me? In verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico: non canter\u00e0 il gallo, prima che tu non m&#8217;abbia rinnegato tre volte\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">Da oggi, marted\u00ec santo, fino a gioved\u00ec, troviamo Ges\u00f9 che condivide per l&#8217;ultima volta la mensa con i suoi discepoli e amici. Tra questi, emergono qui le figure di Pietro e Giuda. Siamo nel capitolo 13 del quarto vangelo e Ges\u00f9 ha appena lavato i piedi ai Dodici, gesto sul quale ci soffermeremo gioved\u00ec. \u00c8 una cena pasquale, festa grande, dunque, ma&#8230; Il clima \u00e8 di grande tristezza, perch\u00e9 il Maestro sa che rester\u00e0 solo e lo dice espressamente. Ges\u00f9 per\u00f2 \u00e8 soprattutto preoccupato per la prova che i suoi discepoli stanno per affrontare. Giuda ha gi\u00e0 fatto la sua scelta, ma il Signore prova fino all&#8217;ultimo a manifestargli amore, arrivando al gesto pi\u00f9 intimo di amicizia, la condivisione del cibo nello stesso piatto. Giuda esce dal cenacolo e si trova nel buio della notte, chiara simbologia che rimanda al peccato. E poi c&#8217;\u00e8 Pietro, sicuro della propria fedelt\u00e0 al Maestro, ma che invece dovr\u00e0 sperimentare l&#8217;amarezza del suo triplice rinnegamento. Ges\u00f9 ha scelto i Dodici, sa chi lo ha seguito e accompagnato per le strade della Galilea e dalla Giudea. E si commuove davanti alla loro umana debolezza, sa che i suoi non hanno ancora compreso ci\u00f2 che sta per accadere. L&#8217;unico che ha capito \u00e8 proprio Giuda, perch\u00e9 ha scelto di essere lui stesso lo strumento del complotto che porter\u00e0 Ges\u00f9 al Calvario. Il Signore, nel momento in cui sta per affrontare la passione, \u00e8 dunque circondato da un muro di incomprensione e ostilit\u00e0. Eppure condivide ci\u00f2 che prova, apre ai suoi il suo cuore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ges\u00f9, Tu ti doni a noi anche se conosci la debolezza della nostra fede, anche se sai che siamo traditori, che ti rinnegheremo&#8230; Davanti al mio peccato tu non fai finta di niente, anzi, quando ti giro le spalle rimani sempre dalla mia parte, pronto a donarti a me. Signore, Tu sei davvero la forza nell&#8217;umana debolezza, nella mia fragile inconsistenza. Grazie per tanto, incommensurabile Amore!<\/p>\n<p align=\"justify\">Grazie per il tuo cuore aperto, che si offre senza difese. Tu sai che non c&#8217;\u00e8 debolezza umana capace di annullare la tua infinita misericordia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vedi i commenti al Vangelo degli altri giorni<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15.04.2025 Marted\u00ec della Settimana Santa &nbsp; &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (13,21-33.36-38) In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Ges\u00f9 fu profondamente turbato e dichiar\u00f2: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: uno di voi mi tradir\u00e0\u00bb. I discepoli si guardavano l&#8217;un l&#8217;altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Ges\u00f9 amava, si trovava a tavola al fianco di Ges\u00f9. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Ges\u00f9, gli disse: \u00abSignore, chi \u00e8?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00ab\u00c8 colui per il quale intinger\u00f2 il boccone e glielo dar\u00f2\u00bb. E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscari\u00f2ta. Allora, dopo il boccone, Satana entr\u00f2 in lui. Gli disse dunque Ges\u00f9: \u00abQuello che vuoi fare, fallo presto\u00bb. Nessuno dei commensali cap\u00ec perch\u00e9 gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poich\u00e9 Giuda teneva la cassa, Ges\u00f9 gli avesse detto: \u00abCompra quello che ci occorre per la festa\u00bb, oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito usc\u00ec. Ed era notte. Quando fu uscito, Ges\u00f9 disse: \u00abOra il Figlio dell&#8217;uomo \u00e8 stato glorificato, e Dio \u00e8 stato glorificato in lui. Se Dio \u00e8 stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificher\u00e0 da parte sua e lo glorificher\u00e0 subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire\u00bb. Simon Pietro gli disse: \u00abSignore, dove vai?\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai pi\u00f9 tardi\u00bb. Pietro disse: \u00abSignore, perch\u00e9 non posso seguirti ora? Dar\u00f2 la mia vita per te!\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abDarai la tua vita per me? In verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico: non canter\u00e0 il gallo, prima che tu non m&#8217;abbia rinnegato tre volte\u00bb. Da oggi, marted\u00ec santo, fino a gioved\u00ec, troviamo Ges\u00f9 che condivide per l&#8217;ultima volta la mensa con i suoi discepoli e amici. Tra questi, emergono qui le figure di Pietro e Giuda. Siamo nel capitolo 13 del quarto vangelo e Ges\u00f9 ha appena lavato i piedi ai Dodici, gesto sul quale ci soffermeremo gioved\u00ec. \u00c8 una cena pasquale, festa grande, dunque, ma&#8230; Il clima \u00e8 di grande tristezza, perch\u00e9 il Maestro sa che rester\u00e0 solo e lo dice espressamente. Ges\u00f9 per\u00f2 \u00e8 soprattutto preoccupato per la prova che i suoi discepoli stanno per affrontare. Giuda ha gi\u00e0 fatto la sua scelta, ma il Signore prova fino all&#8217;ultimo a manifestargli amore, arrivando al gesto pi\u00f9 intimo di amicizia, la condivisione del cibo nello stesso piatto. Giuda esce dal cenacolo e si trova nel buio della notte, chiara simbologia che rimanda al peccato. E poi c&#8217;\u00e8 Pietro, sicuro della propria fedelt\u00e0 al Maestro, ma che invece dovr\u00e0 sperimentare l&#8217;amarezza del suo triplice rinnegamento. Ges\u00f9 ha scelto i Dodici, sa chi lo ha seguito e accompagnato per le strade della Galilea e dalla Giudea. 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