{"id":14712,"date":"2025-04-18T17:57:09","date_gmt":"2025-04-18T15:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14712"},"modified":"2025-04-18T23:29:49","modified_gmt":"2025-04-18T21:29:49","slug":"silenzio-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/silenzio-4\/","title":{"rendered":"SILENZIO"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>19.04.2025 Sabato Santo<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/sabato.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-14675 size-large\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/sabato-1024x508.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/sabato-1024x508.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/sabato-300x149.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/sabato-768x381.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/sabato-1536x762.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/sabato.jpg 1900w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il sabato santo \u00e8 un giorno senza liturgia, perch\u00e9 \u00e8 il giorno dell&#8217;attesa, del silenzio orante. Per antica tradizione cristiana, \u00e8 anche l&#8217;ora della Madre. Infatti una tradizione diffusa soprattutto in Oriente, sostiene che Maria non si sia mai allontanata dalla tomba del Figlio, fino al mattino di Pasqua. Il Vescovo bizantino Giorgio di Nicomedia, vissuto nel IX secolo, immagina la preghiera di Maria nella fiduciosa attesa della risurrezione del Signore.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #301307;\">Dal <em>Discorso 9<\/em>, <em>La Vergine al sepolcro<\/em>, di Giorgio di Nicomedia<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #301307;\"><a style=\"color: #301307;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/235816.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-14713 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/235816-243x300.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/235816-243x300.jpg 243w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/235816-828x1024.jpg 828w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/235816-768x950.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/235816.jpg 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><\/a>Argomento del nostro discorso \u00e8 la presenza continuata della Madre eroica al sepolcro del Figlio. Mentre infatti tutti si ritirarono, solo lei, la Madre, arsa da fuoco impetuoso d\u2019amore e con fede e coraggio incrollabile, sedette accanto alla tomba, immemore del cibo e del sonno, protesa a deliziarsi della beatificante risurrezione. Solo la Madre fu dunque testimone degli eventi che precedettero la risurrezione e ud\u00ec quel terremoto soave e confortante, che svegli\u00f2 i morti d\u2019un tempo e gett\u00f2 nel sonno le guardie che vegliavano il sepolcro. Perci\u00f2 ritengo che a lei per prima fu dato l\u2019annunzio della divina risurrezione: come infatti gio\u00ec dell\u2019ineffabile incarnazione, cos\u00ec esult\u00f2 per l\u2019apparizione e lo splendore del Figlio risorto. Era la Madre: a lei furono affidati i misteri dell\u2019incarnazione; a lei sola il Signore mostr\u00f2 i prodigi della risurrezione, in modo pi\u00f9 alto che agli Apostoli e alle donne fedeli, al di sopra della stessa comprensione delle intelligenze angeliche. Perci\u00f2 immediatamente e prima fra tutti l\u2019avvolse la luce radiosa, il lieto fulgore della risurrezione. Merita dunque, in questo giorno di gioia, esordire col rendimento di grazie che lei pronunci\u00f2 mentre sedeva presso il sepolcro. Ella infatti trascorse nel silenzio interiore il tempo che precedette la risurrezione, rievocando e meditando l\u2019ineffabile mistero: parlava a Colui che aveva compiuto l\u2019inaudito progetto divino e cos\u00ec tacitamente gli diceva: \u00abSignore, nella natura divina, impassibile tu sei ed immortale, ma come uomo hai sofferto nella nostra natura; ed ora giaci nel grembo della terra, tu che non lasci il seno del Padre. Il mondo intero non pu\u00f2 contenere la tua divinit\u00e0, ed un sepolcro racchiude il tuo corpo. T\u2019accolgono esultanti le anime dei giusti: con voci di gioia ti acclamano redentore; illuminate dal tuo splendore raggiante proclamano il tuo misterioso amore per l\u2019uomo. Mostra anche agli abitanti del mondo i trofei della tua vittoria. Tu che invisibilmente sei dovunque, riv\u00e8lati con la bellezza che ti appartiene. Irradia la terra con i fulgori della tua risurrezione. Risorgi col corpo, tu che non puoi essere imprigionato nella divinit\u00e0. Risv\u00e8gliati, dunque, tu che insonne vegli nei secoli! L\u00e8vati, e ti circondi con lodi l\u2019assemblea dei popoli. \u00c0lzati a difesa dei tuoi poveri, a disperdere fino allo sterminio le potenze avverse. O Sole di giustizia, sprigiona i raggi del tuo rinascere. Siano manifesti al mondo i bagliori della tua vittoria; a tutti sia nota la tua salvezza. \u201cVedano i poveri e si rallegrino\u201d (Sal 68,33). Che anch\u2019io veda il volto bramato del mio desideratissimo Signore; che del Figlio divino contempli la sovrumana bellezza, e veda sorgere la gloria del Dio glorificato. Che possa riascoltare la sua voce che pronunzia parole soavi e piene di grazia. Come nel nascere recasti alla Madre per prima la gioia, cos\u00ec m\u00f2strati a lei ad annunciarle per prima il gaudio della tua risurrezione. Appari, tu che sempre rimani con lei, serbandola invincibile\u00bb. Mentre la Vergine esperta di Dio cos\u00ec inneggia ed implora, il Figlio le svela lo splendore della risurrezione; e poich\u00e9 \u00e8 dovere onorare la Madre, l\u2019onora con la sua prima apparizione. Era giusto infatti che per prima accogliesse la gioia del mondo colei che a noi fu causa della pienezza del gaudio: lei, cui vennero affidati i misteri celesti; lei, che nella passione di Cristo fu trapassata da innumerevoli spade. Era giusto che, come ebbe parte ai patimenti del Figlio, ne pregustasse la gioia divina. O Signora, che per prima l\u2019hai visto ed annunziato, svela anche ai nostri cuori il fulgore di Cristo, nostra dolcissima luce! A lui la gloria, l\u2019onore e il rendimento di grazie, col Padre e con lo Spirito Santo, ora e sempre e per i secoli dei secoli. Amen!<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche noi con Maria preghiamo: \u201cRisorgi, Signore, dona al mondo la tua Luce, che disperda le tenebre da ogni cuore, portando a tutti la pace e la gioia che niente e nessuno ci potr\u00e0 togliere!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/novena-alla-divina-misericordia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-family: 'Segoe Script', cursive; color: #800000;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><b>La novena alla Divina Misericordia<\/b><\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19.04.2025 Sabato Santo &nbsp; &nbsp; Il sabato santo \u00e8 un giorno senza liturgia, perch\u00e9 \u00e8 il giorno dell&#8217;attesa, del silenzio orante. Per antica tradizione cristiana, \u00e8 anche l&#8217;ora della Madre. Infatti una tradizione diffusa soprattutto in Oriente, sostiene che Maria non si sia mai allontanata dalla tomba del Figlio, fino al mattino di Pasqua. Il Vescovo bizantino Giorgio di Nicomedia, vissuto nel IX secolo, immagina la preghiera di Maria nella fiduciosa attesa della risurrezione del Signore. &nbsp; Dal Discorso 9, La Vergine al sepolcro, di Giorgio di Nicomedia Argomento del nostro discorso \u00e8 la presenza continuata della Madre eroica al sepolcro del Figlio. Mentre infatti tutti si ritirarono, solo lei, la Madre, arsa da fuoco impetuoso d\u2019amore e con fede e coraggio incrollabile, sedette accanto alla tomba, immemore del cibo e del sonno, protesa a deliziarsi della beatificante risurrezione. Solo la Madre fu dunque testimone degli eventi che precedettero la risurrezione e ud\u00ec quel terremoto soave e confortante, che svegli\u00f2 i morti d\u2019un tempo e gett\u00f2 nel sonno le guardie che vegliavano il sepolcro. Perci\u00f2 ritengo che a lei per prima fu dato l\u2019annunzio della divina risurrezione: come infatti gio\u00ec dell\u2019ineffabile incarnazione, cos\u00ec esult\u00f2 per l\u2019apparizione e lo splendore del Figlio risorto. Era la Madre: a lei furono affidati i misteri dell\u2019incarnazione; a lei sola il Signore mostr\u00f2 i prodigi della risurrezione, in modo pi\u00f9 alto che agli Apostoli e alle donne fedeli, al di sopra della stessa comprensione delle intelligenze angeliche. Perci\u00f2 immediatamente e prima fra tutti l\u2019avvolse la luce radiosa, il lieto fulgore della risurrezione. Merita dunque, in questo giorno di gioia, esordire col rendimento di grazie che lei pronunci\u00f2 mentre sedeva presso il sepolcro. Ella infatti trascorse nel silenzio interiore il tempo che precedette la risurrezione, rievocando e meditando l\u2019ineffabile mistero: parlava a Colui che aveva compiuto l\u2019inaudito progetto divino e cos\u00ec tacitamente gli diceva: \u00abSignore, nella natura divina, impassibile tu sei ed immortale, ma come uomo hai sofferto nella nostra natura; ed ora giaci nel grembo della terra, tu che non lasci il seno del Padre. Il mondo intero non pu\u00f2 contenere la tua divinit\u00e0, ed un sepolcro racchiude il tuo corpo. T\u2019accolgono esultanti le anime dei giusti: con voci di gioia ti acclamano redentore; illuminate dal tuo splendore raggiante proclamano il tuo misterioso amore per l\u2019uomo. Mostra anche agli abitanti del mondo i trofei della tua vittoria. Tu che invisibilmente sei dovunque, riv\u00e8lati con la bellezza che ti appartiene. Irradia la terra con i fulgori della tua risurrezione. Risorgi col corpo, tu che non puoi essere imprigionato nella divinit\u00e0. Risv\u00e8gliati, dunque, tu che insonne vegli nei secoli! L\u00e8vati, e ti circondi con lodi l\u2019assemblea dei popoli. \u00c0lzati a difesa dei tuoi poveri, a disperdere fino allo sterminio le potenze avverse. O Sole di giustizia, sprigiona i raggi del tuo rinascere. Siano manifesti al mondo i bagliori della tua vittoria; a tutti sia nota la tua salvezza. \u201cVedano i poveri e si rallegrino\u201d (Sal 68,33). Che anch\u2019io veda il volto bramato del mio desideratissimo Signore; che del Figlio divino contempli la sovrumana bellezza, e veda sorgere la gloria del Dio glorificato. Che possa riascoltare la sua voce che pronunzia parole soavi e piene di grazia. Come nel nascere recasti alla Madre per prima la gioia, cos\u00ec m\u00f2strati a lei ad annunciarle per prima il gaudio della tua risurrezione. Appari, tu che sempre rimani con lei, serbandola invincibile\u00bb. 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