{"id":14817,"date":"2025-04-26T20:27:08","date_gmt":"2025-04-26T18:27:08","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=14817"},"modified":"2025-04-26T20:27:26","modified_gmt":"2025-04-26T18:27:26","slug":"gv-2019-31-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-2019-31-4\/","title":{"rendered":"Gv 20, 19-31"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>27.04.2025 II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b1b04;\">Dal Vangelo di Giovanni (20,19-31)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b1b04;\">La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b1b04;\"><a style=\"color: #2b1b04;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/82ab8765cfee9392ef6ea5fb1eb6ca35-e1745587502306.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-14820 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/82ab8765cfee9392ef6ea5fb1eb6ca35-e1745587502306-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/82ab8765cfee9392ef6ea5fb1eb6ca35-e1745587502306-300x226.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/82ab8765cfee9392ef6ea5fb1eb6ca35-e1745587502306-1024x771.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/82ab8765cfee9392ef6ea5fb1eb6ca35-e1745587502306-768x578.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/82ab8765cfee9392ef6ea5fb1eb6ca35-e1745587502306-1536x1156.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/82ab8765cfee9392ef6ea5fb1eb6ca35-e1745587502306.jpg 2021w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/a>Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b1b04;\">Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b1b04;\">Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b1b04;\">Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Si conclude l&#8217;ottava di Pasqua, che la liturgia celebra come un unico grande giorno, tanto che lodi e vespri ci invitano a pregare ogni giorno gli stessi salmi e cantici e a ripetere: \u201cQuesto \u00e8 il giorno che ha fatto il Signore. Alleluia!\u201d. La Pasqua \u00e8 l&#8217;evento che d\u00e0 senso alla nostra vita e a quella della Chiesa: la sua solenne celebrazione non si pu\u00f2 esaurire in un solo giorno! E ogni giorno dell&#8217;ottava abbiamo ascoltato nella messa uno dei racconti della domenica di risurrezione, nella testimonianza dei quattro evangelisti. Siamo ora, come dice il vangelo, alla conclusione di questa domenica solennissima, siamo alla sera. La notizia della tomba vuota \u00e8 gi\u00e0 risaputa, la testimonianza delle donne che hanno incontrato il Risorto \u00e8 giunta agli undici, ma la paura di fare la fine del loro Maestro ancora blocca i discepoli, che sono riuniti a porte chiuse. Ges\u00f9 Risorto si presenta a loro, con il saluto che sintetizza l&#8217;effetto della Pasqua: \u201cPace a voi!\u201d. Il Signore lo ripete due volte, poi lo dir\u00e0 una terza volta la domenica successiva, presente anche Tommaso. Pace non significa semplicemente assenza di guerra. <em>Shalom<\/em>, pace \u00e8 il dono che costituisce la sintesi dei doni divini, \u00e8 la benedizione di Dio che avvolge chi riceve questo dono. Ecco perch\u00e9 \u00e8 la prima parola del Signore Risorto! \u00c8 un dono, certo, il primo dono del Risorto, ma insieme \u00e8 anche una promessa. Oggi, in un tempo nel quale sentiamo l&#8217;urgenza di trovare la pace, \u00e8 prezioso ricordarci che dobbiamo ripartire dalla Pasqua, non c&#8217;\u00e8 altra via di pace vera che non sia il Signore Risorto. \u201cPace a voi\u201d in questa pagina evangelica risuona tre volte, il numero della pienezza: pieno di pace \u00e8 chi accoglie il Signore risorto, lasciandolo entrare nel proprio cuore, nella propria vita, perch\u00e9 dal di dentro la trasformi e la faccia fiorire. Se dunque desidero la pace, so a chi rivolgermi&#8230; papa Francesco, con le sue continue invocazioni per la pace, ce lo ha mostrato chiaramente. Ma \u00e8 necessario disarmarsi, anche in senso spirituale, per entrare nella pace del Risorto, proprio come ha mostrato Ges\u00f9 nella sua passione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, tu hai chiamato \u201cbeati\u201d coloro che operano per la pace, perch\u00e9 \u00e8 questo il dono di chi ti fa entrare nella propria esistenza come Re di Pace. Dona pace al mio cuore, abitalo Tu, Signore. E fa&#8217; che ogni persona sappia rivolgersi a Te senza difese, desiderando solo che tu sia Pace per ciascuno e per il mondo. Noi sappiamo che il mondo cammina verso la pace, perch\u00e9 cammina verso la domenica pasquale senza tramonto. Aiutaci a ricordarlo e accresci nel nostro cuore la Speranza e il desiderio di giungere nella fede all&#8217;incontro con Te, Dio Amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27.04.2025 II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia &nbsp; Dal Vangelo di Giovanni (20,19-31) La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb. Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb. Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome. &nbsp; Si conclude l&#8217;ottava di Pasqua, che la liturgia celebra come un unico grande giorno, tanto che lodi e vespri ci invitano a pregare ogni giorno gli stessi salmi e cantici e a ripetere: \u201cQuesto \u00e8 il giorno che ha fatto il Signore. Alleluia!\u201d. La Pasqua \u00e8 l&#8217;evento che d\u00e0 senso alla nostra vita e a quella della Chiesa: la sua solenne celebrazione non si pu\u00f2 esaurire in un solo giorno! E ogni giorno dell&#8217;ottava abbiamo ascoltato nella messa uno dei racconti della domenica di risurrezione, nella testimonianza dei quattro evangelisti. Siamo ora, come dice il vangelo, alla conclusione di questa domenica solennissima, siamo alla sera. La notizia della tomba vuota \u00e8 gi\u00e0 risaputa, la testimonianza delle donne che hanno incontrato il Risorto \u00e8 giunta agli undici, ma la paura di fare la fine del loro Maestro ancora blocca i discepoli, che sono riuniti a porte chiuse. Ges\u00f9 Risorto si presenta a loro, con il saluto che sintetizza l&#8217;effetto della Pasqua: \u201cPace a voi!\u201d. Il Signore lo ripete due volte, poi lo dir\u00e0 una terza volta la domenica successiva, presente anche Tommaso. Pace non significa semplicemente assenza di guerra. Shalom, pace \u00e8 il dono che costituisce la sintesi dei doni divini, \u00e8 la benedizione di Dio che avvolge chi riceve questo dono. Ecco perch\u00e9 \u00e8 la prima parola del Signore Risorto! \u00c8 un dono, certo, il primo dono del Risorto, ma insieme \u00e8 anche una promessa. Oggi, in un tempo nel quale sentiamo l&#8217;urgenza di trovare la pace, \u00e8 prezioso ricordarci che dobbiamo ripartire dalla Pasqua, non c&#8217;\u00e8 altra via di pace vera che non sia il Signore Risorto. \u201cPace a voi\u201d in questa pagina evangelica risuona tre volte, il numero della pienezza: pieno di pace \u00e8 chi accoglie il Signore risorto, lasciandolo entrare nel proprio cuore, nella propria vita, perch\u00e9 dal di dentro la trasformi e la faccia fiorire. Se dunque desidero la pace, so a chi rivolgermi&#8230; papa Francesco, con le sue continue invocazioni per la pace, ce lo ha mostrato chiaramente. Ma \u00e8 necessario disarmarsi, anche in senso spirituale, per entrare nella pace del Risorto, proprio come ha mostrato Ges\u00f9 nella sua passione. Signore, tu hai chiamato \u201cbeati\u201d coloro che operano per la pace, perch\u00e9 \u00e8 questo il dono di chi ti fa entrare nella propria esistenza come Re di Pace. Dona pace al mio cuore, abitalo Tu, Signore. 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