{"id":15255,"date":"2025-07-05T22:29:34","date_gmt":"2025-07-05T20:29:34","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=15255"},"modified":"2025-07-05T22:29:58","modified_gmt":"2025-07-05T20:29:58","slug":"lc-101-20-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-101-20-2\/","title":{"rendered":"Lc 10, 1-20"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">06.07.2025 XIV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e250c;\">Dal Vangelo secondo Luca (10,1-12.17-20)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e250c;\">In quel tempo, il Signore design\u00f2 altri settantadue e li invi\u00f2 a due a due davanti a s\u00e9 in ogni citt\u00e0 e luogo dove stava per recarsi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e250c;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/tapeta-klosy-zboza-otulone-promieniami-slonca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-15256 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/tapeta-klosy-zboza-otulone-promieniami-slonca-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/tapeta-klosy-zboza-otulone-promieniami-slonca-300x169.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/tapeta-klosy-zboza-otulone-promieniami-slonca-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/tapeta-klosy-zboza-otulone-promieniami-slonca-768x432.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/tapeta-klosy-zboza-otulone-promieniami-slonca-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/tapeta-klosy-zboza-otulone-promieniami-slonca.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Diceva loro: \u00abLa messe \u00e8 abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perch\u00e9 mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, n\u00e9 sacca, n\u00e9 sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e250c;\">In qualunque casa entriate, prima dite: \u201cPace a questa casa!\u201d. Se vi sar\u00e0 un figlio della pace, la vostra pace scender\u00e0 su di lui, altrimenti ritorner\u00e0 su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perch\u00e9 chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all\u2019altra.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e250c;\">Quando entrerete in una citt\u00e0 e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sar\u00e0 offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: \u201c\u00c8 vicino a voi il regno di Dio\u201d. Ma quando entrerete in una citt\u00e0 e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: \u201cAnche la polvere della vostra citt\u00e0, che si \u00e8 attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate per\u00f2 che il regno di Dio \u00e8 vicino\u201d. Io vi dico che, in quel giorno, S\u00f2doma sar\u00e0 trattata meno duramente di quella citt\u00e0\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5e250c;\">I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: \u00abSignore, anche i dem\u00f2ni si sottomettono a noi nel tuo nome\u00bb. Egli disse loro: \u00abVedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potr\u00e0 danneggiarvi. Non rallegratevi per\u00f2 perch\u00e9 i dem\u00f2ni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perch\u00e9 i vostri nomi sono scritti nei cieli\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">Con la XIV domenica del tempo ordinario di questo anno C, torniamo al vangelo di Luca, con una pagina molto importante, la missione dei settantadue discepoli, inviati da Ges\u00f9 a due a due, a preparare il suo passaggio. Una missione tutt&#8217;altro che semplice, lo dice lo stesso Maestro: \u201cvi mando come agnelli in mezzo ai lupi\u201d, che tradotto significa: andate sapendo che la vostra stessa vita \u00e8 in pericolo! Perch\u00e9? Non sarete accolti, tanto meno sarete attesi; e ricordatevi che non avete tempo da perdere (i saluti in oriente sono una vera e propria cerimonia, che richiede molto tempo).<\/p>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 dunque un&#8217;urgenza: portare la pace a chi vi apre la porta. \u00c8 la stessa pace che porta il Signore risorto. Qui siamo molto prima della Pasqua, ma aprire la porta della casa e del cuore all&#8217;annuncio del Signore che viene \u00e8 entrare nella salvezza, in quella vita nuova che \u00e8 il dono pasquale. I settantadue vanno e tornano pieni di gioia, perch\u00e9 hanno fatto esperienza della potenza di Dio, di cui sono stati strumento. Eppure, ci ricorda Ges\u00f9, c&#8217;\u00e8 un motivo ben pi\u00f9 grande per gioire: sapere che i nostri nomi sono scritti nel cielo, in altre parole che l\u00e0 stiamo andando, l\u00e0 dove Lui ci ha preparato un posto. Allora non importa se siamo agnelli circondati da lupi, niente pu\u00f2 farci paura, niente ci mancher\u00e0, niente dobbiamo preoccuparci di accumulare o portare con noi: abbiamo il nome scritto in cielo e questo basta!<\/p>\n<p align=\"justify\">Chi annuncia il vangelo lo fa con la consapevolezza della propria debolezza di agnello, ma lasciando che la missione sia portata avanti dal Signore, che riveste la nostra debolezza con la sua forza. S\u00ec, Signore, mandi anche me ad annunciarti e oggi mi ricordi che non lo faccio io, non lo faccio da sola, ma non ho preoccupazioni da portare con me, perch\u00e9 sei Tu che agisci, Tu che salvi, Tu che doni la pace vera, Tu che mi indichi la via che porta l\u00e0 dove c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 il mio nome, scritto da Te, accanto al Tuo. Grazie, Signore!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>06.07.2025 XIV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (10,1-12.17-20) In quel tempo, il Signore design\u00f2 altri settantadue e li invi\u00f2 a due a due davanti a s\u00e9 in ogni citt\u00e0 e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: \u00abLa messe \u00e8 abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perch\u00e9 mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, n\u00e9 sacca, n\u00e9 sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: \u201cPace a questa casa!\u201d. Se vi sar\u00e0 un figlio della pace, la vostra pace scender\u00e0 su di lui, altrimenti ritorner\u00e0 su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perch\u00e9 chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all\u2019altra. Quando entrerete in una citt\u00e0 e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sar\u00e0 offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: \u201c\u00c8 vicino a voi il regno di Dio\u201d. Ma quando entrerete in una citt\u00e0 e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: \u201cAnche la polvere della vostra citt\u00e0, che si \u00e8 attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate per\u00f2 che il regno di Dio \u00e8 vicino\u201d. Io vi dico che, in quel giorno, S\u00f2doma sar\u00e0 trattata meno duramente di quella citt\u00e0\u00bb. I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: \u00abSignore, anche i dem\u00f2ni si sottomettono a noi nel tuo nome\u00bb. Egli disse loro: \u00abVedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potr\u00e0 danneggiarvi. Non rallegratevi per\u00f2 perch\u00e9 i dem\u00f2ni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perch\u00e9 i vostri nomi sono scritti nei cieli\u00bb. Con la XIV domenica del tempo ordinario di questo anno C, torniamo al vangelo di Luca, con una pagina molto importante, la missione dei settantadue discepoli, inviati da Ges\u00f9 a due a due, a preparare il suo passaggio. Una missione tutt&#8217;altro che semplice, lo dice lo stesso Maestro: \u201cvi mando come agnelli in mezzo ai lupi\u201d, che tradotto significa: andate sapendo che la vostra stessa vita \u00e8 in pericolo! Perch\u00e9? Non sarete accolti, tanto meno sarete attesi; e ricordatevi che non avete tempo da perdere (i saluti in oriente sono una vera e propria cerimonia, che richiede molto tempo). 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Chi annuncia il vangelo lo fa con la consapevolezza della propria debolezza di agnello, ma lasciando che la missione sia portata avanti dal Signore, che riveste la nostra debolezza con la sua forza. S\u00ec, Signore, mandi anche me ad annunciarti e oggi mi ricordi che non lo faccio io, non lo faccio da sola, ma non ho preoccupazioni da portare con me, perch\u00e9 sei Tu che agisci, Tu che salvi, Tu che doni la pace vera, Tu che mi indichi la via che porta l\u00e0 dove c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 il mio nome, scritto da Te, accanto al Tuo. Grazie, Signore! 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