{"id":15258,"date":"2025-07-12T21:19:20","date_gmt":"2025-07-12T19:19:20","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=15258"},"modified":"2025-07-12T21:19:30","modified_gmt":"2025-07-12T19:19:30","slug":"lc-1025-37-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-1025-37-2\/","title":{"rendered":"Lc 10, 25-37"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">13.07.2025 XV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"justify\"><a style=\"color: #081438;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Buon-Samaritano-miniatura-dal-Codex-purpureus-rossanensis-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-15260 size-large\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Buon-Samaritano-miniatura-dal-Codex-purpureus-rossanensis-1-e1750704034645-1024x399.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Buon-Samaritano-miniatura-dal-Codex-purpureus-rossanensis-1-e1750704034645-1024x399.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Buon-Samaritano-miniatura-dal-Codex-purpureus-rossanensis-1-e1750704034645-300x117.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Buon-Samaritano-miniatura-dal-Codex-purpureus-rossanensis-1-e1750704034645-768x299.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Buon-Samaritano-miniatura-dal-Codex-purpureus-rossanensis-1-e1750704034645-1536x599.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Buon-Samaritano-miniatura-dal-Codex-purpureus-rossanensis-1-e1750704034645-2048x798.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #081438;\">Dal Vangelo secondo Luca (10, 25-37)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #081438;\">In quel tempo, un dottore della Legge si alz\u00f2 per mettere alla prova Ges\u00f9 e chiese: \u00abMaestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?\u00bb. Costui rispose: \u00abAmerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso\u00bb. Gli disse: \u00abHai risposto bene; fa\u2019 questo e vivrai\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #081438;\">Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Ges\u00f9: \u00abE chi \u00e8 mio prossimo?\u00bb. Ges\u00f9 riprese: \u00abUn uomo scendeva da Gerusalemme a G\u00e8rico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, pass\u00f2 oltre. Anche un lev\u00ecta, giunto in quel luogo, vide e pass\u00f2 oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasci\u00f2 le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caric\u00f2 sulla sua cavalcatura, lo port\u00f2 in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tir\u00f2 fuori due denari e li diede all\u2019albergatore, dicendo: \u201cAbbi cura di lui; ci\u00f2 che spenderai in pi\u00f9, te lo pagher\u00f2 al mio ritorno\u201d. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che \u00e8 caduto nelle mani dei briganti?\u00bb. Quello rispose: \u00abChi ha avuto compassione di lui\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa\u2019 e anche tu fa\u2019 cos\u00ec\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">La quindicesima domenica del tempo ordinario di questo anno C dona alla nostra riflessione una pagina di vangelo tanto nota quanto bella e preziosa. La parabola del buon samaritano si trova solo nel Vangelo di Luca ed \u00e8 la risposta di Ges\u00f9 a una \u201cprovocazione\u201d da parte di un dottore della Legge. Questi si rivolge al Maestro \u201cper metterlo alla prova\u201d, chiedendo cosa fare per ereditare la vita eterna. La stessa domanda, ma senza malizia, verr\u00e0 rivolta a Ges\u00f9 da un altro uomo, ricco (cfr <em>Lc<\/em> 18,18). Nel vangelo di oggi, il Signore non risponde, ma lascia che il fariseo dimostri la sua conoscenza della Legge. Questi per\u00f2 insiste: se devo amare il prossimo, dimmi chi \u00e8! La parabola con la quale Ges\u00f9 definisce il prossimo \u00e8 molto chiara: prossimo \u00e8 la persona a cui mi avvicino con compassione, cio\u00e8 facendomi carico della sua sofferenza. Il fatto che Ges\u00f9 scelga come modello di chi sa farsi prossimo un samaritano, cio\u00e8, dal punto di vista dei Giudei, un eretico, \u00e8 molto importante: tutti, indipendentemente dal popolo o dalla religione di appartenenza, possiamo sperimentare la prossimit\u00e0, farci carico con amore del dolore dei fratelli e delle sorelle che camminano con noi. La parola \u201ccompassione\u201d diventa proprio la misura dell&#8217;amore. Si tratta di una parola bellissima, che per noi deriva dal latino e letteralmente significa \u201cpatire con\u201d (la parola greca corrispondente \u00e8 \u201csimpatia\u201d!). Ma ancora pi\u00f9 prezioso \u00e8 l&#8217;originale ebraico, reso in greco con il verbo che troviamo anche nel Padre misericordioso della celebre parabola di <em>Lc<\/em> 15: indica una commozione interiore profonda, che parte dalle viscere, un coinvolgimento insieme emotivo e fisico, che richiama l&#8217;amore che unisce una madre al figlio che ha portato in grembo. Per questo, parlando della compassione di Dio per l&#8217;uomo peccatore, si parla di \u201cviscere di misericordia\u201d. La via per la vita eterna \u00e8 dunque l&#8217;amore intenso e profondo, che si fa compassione, misericordia, portandoci vicino a chi soffre, facendoci prossimi di ogni sorella o fratello nel bisogno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, \u00e8 molto facile cambiare strada, quando vediamo qualcuno che ha bisogno di aiuto, perch\u00e9 abbiamo gi\u00e0 i nostri problemi&#8230; Ma oggi la tua Parola ci richiama alla compassione, al farci prossimi di chi soffre. E l&#8217;amore che ci fa prossimo \u00e8 un comandamento che ha lo stesso valore dell&#8217;amore a Dio! Ed \u00e8 possibile, altrimenti non ce lo chiederesti. \u00c8 possibile perch\u00e9 Tu, che sei il vero Buon Samaritano, ci hai mostrato la Via: Tu sei la Via ed \u00e8 la tua Parola in noi che ci trasforma, ci rende capaci di amore, di prossimit\u00e0, di compassione. Abita in noi, Signore, accompagnaci e sostienici, perch\u00e9 sempre pi\u00f9 diventiamo segno e strumento del tuo Amore.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13.07.2025 XV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C Dal Vangelo secondo Luca (10, 25-37) In quel tempo, un dottore della Legge si alz\u00f2 per mettere alla prova Ges\u00f9 e chiese: \u00abMaestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?\u00bb. Costui rispose: \u00abAmerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso\u00bb. Gli disse: \u00abHai risposto bene; fa\u2019 questo e vivrai\u00bb. Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Ges\u00f9: \u00abE chi \u00e8 mio prossimo?\u00bb. Ges\u00f9 riprese: \u00abUn uomo scendeva da Gerusalemme a G\u00e8rico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, pass\u00f2 oltre. Anche un lev\u00ecta, giunto in quel luogo, vide e pass\u00f2 oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasci\u00f2 le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caric\u00f2 sulla sua cavalcatura, lo port\u00f2 in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tir\u00f2 fuori due denari e li diede all\u2019albergatore, dicendo: \u201cAbbi cura di lui; ci\u00f2 che spenderai in pi\u00f9, te lo pagher\u00f2 al mio ritorno\u201d. 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La parabola con la quale Ges\u00f9 definisce il prossimo \u00e8 molto chiara: prossimo \u00e8 la persona a cui mi avvicino con compassione, cio\u00e8 facendomi carico della sua sofferenza. Il fatto che Ges\u00f9 scelga come modello di chi sa farsi prossimo un samaritano, cio\u00e8, dal punto di vista dei Giudei, un eretico, \u00e8 molto importante: tutti, indipendentemente dal popolo o dalla religione di appartenenza, possiamo sperimentare la prossimit\u00e0, farci carico con amore del dolore dei fratelli e delle sorelle che camminano con noi. La parola \u201ccompassione\u201d diventa proprio la misura dell&#8217;amore. Si tratta di una parola bellissima, che per noi deriva dal latino e letteralmente significa \u201cpatire con\u201d (la parola greca corrispondente \u00e8 \u201csimpatia\u201d!). Ma ancora pi\u00f9 prezioso \u00e8 l&#8217;originale ebraico, reso in greco con il verbo che troviamo anche nel Padre misericordioso della celebre parabola di Lc 15: indica una commozione interiore profonda, che parte dalle viscere, un coinvolgimento insieme emotivo e fisico, che richiama l&#8217;amore che unisce una madre al figlio che ha portato in grembo. Per questo, parlando della compassione di Dio per l&#8217;uomo peccatore, si parla di \u201cviscere di misericordia\u201d. La via per la vita eterna \u00e8 dunque l&#8217;amore intenso e profondo, che si fa compassione, misericordia, portandoci vicino a chi soffre, facendoci prossimi di ogni sorella o fratello nel bisogno. Signore, \u00e8 molto facile cambiare strada, quando vediamo qualcuno che ha bisogno di aiuto, perch\u00e9 abbiamo gi\u00e0 i nostri problemi&#8230; Ma oggi la tua Parola ci richiama alla compassione, al farci prossimi di chi soffre. 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