{"id":15299,"date":"2025-08-09T21:37:07","date_gmt":"2025-08-09T19:37:07","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=15299"},"modified":"2025-08-09T21:37:29","modified_gmt":"2025-08-09T19:37:29","slug":"lc-1232-48-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-1232-48-2\/","title":{"rendered":"Lc 12, 32-48"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">10.08.2025 XIX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">Dal Vangelo secondo Luca (12, 32-48)<a style=\"color: #012c52;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/clouds-pattern-figured-heart-22606.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15300 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/clouds-pattern-figured-heart-22606-e1751914013404-300x217.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/clouds-pattern-figured-heart-22606-e1751914013404-300x217.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/clouds-pattern-figured-heart-22606-e1751914013404-1024x741.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/clouds-pattern-figured-heart-22606-e1751914013404-768x556.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/clouds-pattern-figured-heart-22606-e1751914013404-1536x1112.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/clouds-pattern-figured-heart-22606-e1751914013404.jpg 1824w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">\u00abNon temere, piccolo gregge, perch\u00e9 al Padre vostro \u00e8 piaciuto dare a voi il Regno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">Vendete ci\u00f2 che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perch\u00e9, dov\u2019\u00e8 il vostro tesoro, l\u00e0 sar\u00e0 anche il vostro cuore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">Beati quei servi che il padrone al suo ritorno trover\u00e0 ancora svegli; in verit\u00e0 io vi dico, si stringer\u00e0 le vesti ai fianchi, li far\u00e0 mettere a tavola e passer\u00e0 a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell\u2019alba, li trover\u00e0 cos\u00ec, beati loro!<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perch\u00e9, nell\u2019ora che non immaginate, viene il Figlio dell\u2019uomo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">Allora Pietro disse: \u00abSignore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">Il Signore rispose: \u00abChi \u00e8 dunque l\u2019amministratore fidato e prudente, che il padrone metter\u00e0 a capo della sua servit\u00f9 per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, trover\u00e0 ad agire cos\u00ec. Davvero io vi dico che lo metter\u00e0 a capo di tutti i suoi averi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">Ma se quel servo dicesse in cuor suo: \u201cIl mio padrone tarda a venire\u201d, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriver\u00e0 un giorno in cui non se l\u2019aspetta e a un\u2019ora che non sa, lo punir\u00e0 severamente e gli infligger\u00e0 la sorte che meritano gli infedeli.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">Il servo che, conoscendo la volont\u00e0 del padrone, non avr\u00e0 disposto o agito secondo la sua volont\u00e0, ricever\u00e0 molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avr\u00e0 fatto cose meritevoli di percosse, ne ricever\u00e0 poche.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #012c52;\">A chiunque fu dato molto, molto sar\u00e0 chiesto; a chi fu affidato molto, sar\u00e0 richiesto molto di pi\u00f9\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa densa pagina di vangelo ci mette davanti alcune verit\u00e0 fondamentali per la nostra vita di fede. Ges\u00f9 ci paragona ad amministratori, cio\u00e8 a responsabili della servit\u00f9. Il padrone, certamente non secondo le logiche umane, chiede all&#8217;amministratore prima di tutto non il rigore, n\u00e9 l&#8217;organizzazione perfetta, ma che si prenda cura dei servi, dando loro da mangiare. \u00c8 importantissimo che ricordiamo che siamo ciascuno il custode del nostro prossimo. Coloro che sono in cammino con noi verso la pienezza del Regno, il Signore ce li ha affidati! \u00c8 questo il molto che ci \u00e8 dato: non tanto e non solo i \u201ctalenti\u201d da far fruttificare, ma prima di tutto i fratelli e le sorelle da amare! E noi? Per noi stessi non abbiamo niente di cui preoccuparci, perch\u00e9 sappiamo che siamo il piccolo gregge che non deve temere: siamo nella mani pi\u00f9 sicure! La Parola che ci \u00e8 data, i sacramenti che riceviamo, ogni dono che sappiamo essere segno dell&#8217;Amore di Dio, ha la forza di riempirci il cuore e la vita, tanto che, appunto, non abbiamo di che temere. Siamo pochi a saperlo?<\/p>\n<p align=\"justify\">Neppure questo deve preoccuparci. Il Signore sta misteriosamente portando il mondo alla salvezza e a noi, come buoni amministratori \u00e8 chiesta la consapevolezza del suo amore e la cura del prossimo, rimettendo sempre tutto con fiducia nelle Sue amorevoli mani.<\/p>\n<p align=\"justify\">Oggi mi chiedi una cosa a parole semplicissima, in realt\u00e0 molto difficile: rimettermi nelle tue mani, lasciare a Te il timone della mia vita, imparando sempre di pi\u00f9, giorno per giorno, a prendermi cura di ogni sorella e fratello che mi metti accanto, perch\u00e9 non abbia a mancare loro il necessario per vivere. Cos\u00ec, nel giorno glorioso della Tua venuta, ancora una volta e per sempre ti vedr\u00f2 davanti a me, che mi lavi i piedi e mi doni il tuo amore. E niente mi mancher\u00e0. Ma gi\u00e0 adesso, se resto con Te, niente mi manca, tutto \u00e8 dono, tutto \u00e8 mio, se io sono tua. Grazie, Signore, che anche oggi me lo hai ricordato!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10.08.2025 XIX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (12, 32-48) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abNon temere, piccolo gregge, perch\u00e9 al Padre vostro \u00e8 piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ci\u00f2 che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perch\u00e9, dov\u2019\u00e8 il vostro tesoro, l\u00e0 sar\u00e0 anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno trover\u00e0 ancora svegli; in verit\u00e0 io vi dico, si stringer\u00e0 le vesti ai fianchi, li far\u00e0 mettere a tavola e passer\u00e0 a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell\u2019alba, li trover\u00e0 cos\u00ec, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perch\u00e9, nell\u2019ora che non immaginate, viene il Figlio dell\u2019uomo\u00bb. Allora Pietro disse: \u00abSignore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?\u00bb. Il Signore rispose: \u00abChi \u00e8 dunque l\u2019amministratore fidato e prudente, che il padrone metter\u00e0 a capo della sua servit\u00f9 per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, trover\u00e0 ad agire cos\u00ec. Davvero io vi dico che lo metter\u00e0 a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: \u201cIl mio padrone tarda a venire\u201d, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriver\u00e0 un giorno in cui non se l\u2019aspetta e a un\u2019ora che non sa, lo punir\u00e0 severamente e gli infligger\u00e0 la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volont\u00e0 del padrone, non avr\u00e0 disposto o agito secondo la sua volont\u00e0, ricever\u00e0 molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avr\u00e0 fatto cose meritevoli di percosse, ne ricever\u00e0 poche. A chiunque fu dato molto, molto sar\u00e0 chiesto; a chi fu affidato molto, sar\u00e0 richiesto molto di pi\u00f9\u00bb. &nbsp; Questa densa pagina di vangelo ci mette davanti alcune verit\u00e0 fondamentali per la nostra vita di fede. Ges\u00f9 ci paragona ad amministratori, cio\u00e8 a responsabili della servit\u00f9. Il padrone, certamente non secondo le logiche umane, chiede all&#8217;amministratore prima di tutto non il rigore, n\u00e9 l&#8217;organizzazione perfetta, ma che si prenda cura dei servi, dando loro da mangiare. \u00c8 importantissimo che ricordiamo che siamo ciascuno il custode del nostro prossimo. Coloro che sono in cammino con noi verso la pienezza del Regno, il Signore ce li ha affidati! \u00c8 questo il molto che ci \u00e8 dato: non tanto e non solo i \u201ctalenti\u201d da far fruttificare, ma prima di tutto i fratelli e le sorelle da amare! E noi? Per noi stessi non abbiamo niente di cui preoccuparci, perch\u00e9 sappiamo che siamo il piccolo gregge che non deve temere: siamo nella mani pi\u00f9 sicure! La Parola che ci \u00e8 data, i sacramenti che riceviamo, ogni dono che sappiamo essere segno dell&#8217;Amore di Dio, ha la forza di riempirci il cuore e la vita, tanto che, appunto, non abbiamo di che temere. Siamo pochi a saperlo? Neppure questo deve preoccuparci. Il Signore sta misteriosamente portando il mondo alla salvezza e a noi, come buoni amministratori \u00e8 chiesta la consapevolezza del suo amore e la cura del prossimo, rimettendo sempre tutto con fiducia nelle Sue amorevoli mani. Oggi mi chiedi una cosa a parole semplicissima, in realt\u00e0 molto difficile: rimettermi nelle tue mani, lasciare a Te il timone della mia vita, imparando sempre di pi\u00f9, giorno per giorno, a prendermi cura di ogni sorella e fratello che mi metti accanto, perch\u00e9 non abbia a mancare loro il necessario per vivere. Cos\u00ec, nel giorno glorioso della Tua venuta, ancora una volta e per sempre ti vedr\u00f2 davanti a me, che mi lavi i piedi e mi doni il tuo amore. E niente mi mancher\u00e0. Ma gi\u00e0 adesso, se resto con Te, niente mi manca, tutto \u00e8 dono, tutto \u00e8 mio, se io sono tua. Grazie, Signore, che anche oggi me lo hai ricordato! 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